Posts contrassegnato dai tag ‘giustizia’
maggio 9, 2011


Arriviamo di corsa al Politeama di Genova alle sette. Dopo la spiaggia a Bogliasco. E dopo aver lasciato al volo i ragazzi prima sull'Aurelia e le ragazze a Boccadasse…
Il convegno dell'UAAR, In un mondo senza dio – In a Godless World, chiude e la serata finale è intitolata VIVERE SENZA DIO: voglio proprio percepirne l'atmosfera, almeno alle ultime battute.
Si è parlato, nei due giorni e mezzo dei lavori, di interventi nel sociale, nel campo della solidarietà, affermando la volontà del superamento delle religioni come retaggio culturale, nel segno del vero benessere comune, senza appartenenze settoriali, senza divisioni o discriminazioni.
Noto immediatamente che all'entrata domina un'aria placida, niente affatto concitata come di solito accade in circostanze simili. Vi è un banchetto con alcune pubblicazioni esposte, la platea ordinata e attenta non è stracolma ma piena per due terzi. Nessuno ha chiesto riferimenti, recapiti, mail; nessuno ha consegnato cartellette pubblicitarie, gadget, buoni per assaggiare nuovi prodotti. Nessuno ti invita a una prova gratuita nel nuovo campo da golf o a un'entrata scontata in palestra… I presenti sono spontaneamente e autenticamente interessati all'evento, senza fronzoli. Ascoltano la Hack che non perde un colpo. Piovani, che stimola con aneddoti significativi e ricchi di semplice ma intelligente ironia. E' un musicista e non perde il ritmo!
Magico: il presidio temporaneo dell'UAAR in Genova è scevro da ogni forma di pubblicità, propaganda o tentativo di proselitismo! Una vera isola di libertà. Isola? Appunto. E come si diffonde la buona parola se aldilà dei manifesti affissi in città nelle ultime settimane (che hanno mosso anche antagonisti a difendere l'idea di DIO) non si approfitta di strumenti come internet (il sito dell'UAAR e l'autobus tappezzato non bastano)?
Etichette: ateismo, generosità e solidarietà, genova per noi, giuria popolare, giustizia, impegno civile, legalità, libera terra, libertà, uaar
Pubblicato in Uncategorized | 1 Commento »
dicembre 10, 2010

Questa politica anestetizza, la mentalità mafiosa permea. I giovani non sanno cosa sia il merito, ma hanno capito benissimo che avere le 'conoscenze giuste' permette di andare avanti, di avere un posto di lavoro, come di entrare nella lista dei candidati a partecipare ad un quiz televisivo. Questa è una forma di partecipazione che dissimula la miseria umana della condizione di schiavo. Si tratta di questua. Elemosina. Il legame che si stabilisce tra le parti in gioco è utilitaristico. Vuoto.
Il grido di allarme giunge da più parti. Partecipare vuol dire proporre, pretendere una politica viva. Agganciandosi fisicamente a chi che cosa? Associazioni? Movimenti? Le stelle? I viola? Inventandosi luoghi alternativi? Qualcuno diceva, ripartiamo dalla Costituzione e facciamo giurare su di essa, ricreando il rito di passaggio per i dipendenti statali almeno, per gli insegnanti innanzitutto… Verosimile?
Etichette: amicizie possibili, anima, apocalisse, attaccamento, bisogno, bontà, buon senso, coesione sociale, consenso elettorale, consumi, convivenza, coraggio, costituzione italiana, crociate, cultura, devozione, dialogo, dittatura, elettori, felicità, fenomeni, fiducia, fruibilità, frustrazione, futuro, generosità e solidarietà, giustizia, governance, il male assoluto, illegalità, imbroglio elettorale, immagine, immigrati, impegno civile, impiegati, inclusione, indignazione, insulto, intelligenza, legalità, liberazione, libertà, lista, mafia, malversazione, miracoli, ottimismo, politica, qualità, ricerca di senso, rispetto, salvezza
Pubblicato in Uncategorized | 1 Commento »
aprile 22, 2010
TERRA TERRA
http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=29&IDalbum=25919&tipo=VIDEO
Etichette: alberi, ambiente, attaccamento, auto elettrica, auto ibride, autobus, bontà, buste di plastica, cacciatore di silenzi, caldo torrido, cambio vita, cibo locale, cicche, cinici ditalia, comunicazione, consumi, convivenza, coraggio, cormorano, costume, creatività, crociate, crollo, cucina degli avanzi, cultura, democrazia, dialogo, dignità, discarica, dissesto idrogeologico, diventare vegetariani, earh, eredità, esternazione, fai-da-te, fenomeni, fiducia, fotovoltaico, frana, giuria popolare, giustizia, i giusti, intelligenza, italia nostra, ivan illich, last minute, legalità, letture, libera terra, liberazione, libertà, mare, movimento culturale, mozziconi di sigaretta, nucleare, pace e diritti umani, pelosa, pianura veneta, politica, politica delle risorse ambiental, prevenzione, pulviscolo, realtà locali, risparmio energetici, solidarietà, soprusi, stagionalità, strategie, strategie didattiche, tempolibero, terra, valori universali, vita, vita sociale
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
aprile 21, 2010

Il benefattore di Brescia e il papà della ragazzina morta in gita scolastica a Ventotene mi sembrano della stessa pasta.
Di un potenziale deflagrante. Che vorrebbe scuotere dal sonno questa comunità intorpidita.
Etichette: benefattore di brescia, costume, cultura, dignità, dissesto idrogeologico, fenomeni, figli, frana, genitori, giuria popolare, giustizia, i giusti, impegno civile, insegnanti, legalità, lotta di classe, mare, metodo, miracolati, mito, morte, narrazione della storia, papà di ventotene, paura, post-it, preghiera, prevenzione, prossimo, qualità, resistenza, ricerca di senso, sonno e torpore, tenerezza, vela, verità, vita, vita sociale, vittime
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento »
aprile 20, 2010
Allora, Natoli, cos'è il credente? Uno che ha qualcosa in più o in meno? Un privilegiato che ha raggiunto un alto grado di conoscenza o un ingenuo immaturo credulone e superstizioso?
Il credente si pone innanzi a un TU-DIO con una richiesta di giustizia, con una ammissione di difficoltà del vivere in un quadro di enigmaticità. Vuole sapere chi è e fuggire da sè. Vuole sapere chi sono i suoi genitori e lo chiede al TU-DIO. Ma se non Ti fai trovare all'appuntamento non sei DIO, non sei il DIO della PROMESSA.
La forza dell'uomo virtuoso e morale è l'attitudine di risolvere senza risolvere: resta lo sfondo misterioso alla ricerca di senso. E passare attreverso una contraddizione non significa superarla.
Ecco, i maschi in crisi incarnano la delusione di non trovare DIO all'appuntamento. L'amico che sfugge che tradisce è DIO che manca alla PROMESSA. Sono maschi che diventano vittime della stessa ingiustizia che per secoli hanno prodotto e che ora subiscono. Perciò annaspano nella ricerca di senso, problematizzano in maniera lancinante, talvolta vuota, e non si ritrovano nella simbolizzazione dell'esperienza, si sentono scoperti dal mito, e dalla sua produzione, poiché hanno perso l'abilità a raccontare e di conseguenza a mettersi in relazione, con il tramonto delle certezze e la crisi della speranza.

Perché tratto di uomini e non di donne? Perché le donne sono un altro mondo…
Etichette: amici, amicizia, dio, giustizia, mistero, mito, promessa, ricerca di senso, salvatore natoli, salvezza, uomini e donne
Pubblicato in Uncategorized | 2 Commenti »