Veramente l’anfiosso non c’era. Era a casa. In una vasca insieme ai suoi simili in attesa del momento della riproduzione che implica pochi giorni di sviluppo dalla fecondazione… Insomma, i due si prodigavano per raccogliere litri e litri di acqua marina pulita (?) in taniche e bottiglioni a due manici. Avendoli sollevati con la stessa mano e camminando in avanti avrebbero girato intorno come una ventola!! Vederli è stato uno spasso. Lo dico molto bonariamente, considerando che il loro lavoro è prezioso (studiano le correlazioni tra DNA e esiti dello sviluppo embrionale), e che lavorare per la ricerca scientifica significa sporcarsi le mani, fare fatica e… bagnarsi le mutande! Biochimici e naturalisti di tutto il mondo, unitevi!
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I DUE CON L’ANFIOSSO
giugno 7, 2013CONTROLLO INCROCIATO
giugno 3, 20131. Un cretino risponde al quiz in TV. Telefona e tenta la sorte. Non vince, tanti complimenti per la trasmissione, frizzi e lazzi. Peccato che non avesse pagato il canone. Due agenti della finanza gli si palesano in casa tre giorni dopo: la telefonata proveniva dalla sua utenza. Se non hai la tv, amico, come puoi seguire la trasmissione in diretta e partecipare al gioco a premi?
2. La Berlinguer è una lottizzatrice e Rai3 fa inchieste sulle storture della politica e dell’amministrazione delle aziende pubbliche? Indecente.
3. Costruire un falso storico è un gioco da ragazzi. Docufiction. Così Eratostene risponde ad Archimede.
4. Concussione e prostituzione anche di minori. Quando fa comodo non si fa sapere di chi è parente uno/a implicato/a in una storiaccia. Là invece si sbandierava la parentela con Mubarak. Che classe!
5. Due donne sodali si sono sostenute reciprocamente in momenti speculari di necessità, poi sono andate in vacanza assieme… e il paese mormora.
6. Due turisti tedeschi sono rimasti a piedi a Genova mentre erano in viaggio per la Toscana. Sosta forzata. Scoprono la spiaggiola di Capolungo e la sua fauna.
7. Ti saluta la contessa da lontano? Questa è Nervi che ti prende per la mano…
CAP LONG BEACH
aprile 24, 2013Oggi lo spettacolo del mare era supremo. L’imperfetto del verbo essere stona e stride, ma rende ancora più evidente, forse, la precarietà della bellezza a cui si allude.
BIONDINE DI LIGURIA
marzo 28, 2013Sono le arance di G. Piccole come palline da ping-pong o poco più. Buccia sottile, tanto succo!
SENZA SALE (C’E’ PIU’ GUSTO!)
gennaio 6, 2012A radio3 scienza, la mia radio, oggi hanno celebrato gli orti domestici sui balconi dispensando consigli utili su esposizioni terriccio e semina. Lo zeitgeist ci dice che è ora. Rivedere gli stili di vita è un diktat. E’ per questo che la vera epifania consiste ad esempio nello scegliere un posto dove passare questo ultimo scampolo delle vacanze in campagna con l’orto già avviato, che lusso!, dove poter raccogliere i frutti pronti: insalata finocchi cavoli carote bietole e spinaci, senza contare mandarini e limoni… Lontano dal clamore. Colti e mangiati!
OTTIMISMO E DECORO
novembre 6, 2011

Week-end milanese. Non è una 'disgrazia' di per sè, ma considerando che la decisione è legata alle condizioni meteo, sì. Perché qui si è fatto solo un lago in piazza… o all'angolo con la via che porta all'azaia del naviglio grande… ma son sciocchezze rispetto ai disastri della Liguria e tutto il resto pregresso… da due settimane ormai vediamo scorrere i fiumi per i centri abitati e colare il fango sulle nostre povere cose terrene!
Tempo per riflettere sulle attitudini umane-disumane. L'ottimismo ad oltranza e il triste decorino su cui si fondano le vite di taluni. Li abbino poiché l'Uomo della Provvidenza mancato, quello che poteva competere solo con dio, si è sgonfiato clamorosamente anche per i suoi sostenitori-elettori della prima ora, presumiamo. La rivoluzione pare l'abbia fatta una ragazza aspirante meteorina, che meglio non poteva descrivere il clima perverso oltre che tipicamente grottesco dell'ambiente intorno ai partecipanti alle serate bunga-bunga (http://video.corriere.it/che-imbarazzo-cena-berlusconi/943accc6-0673-11e1-a74a-dac8530a33df) ed emblematico della qualità del progetto politico-amministrativo e del giornalismo condotti da costoro, capo bunga-bunga, servi e seguaci. Il sostenitore-elettore tipo del berlusconismo è di solito una figura patetica di italiota che pensa di essere furbo, e di cogliere opportunità vantaggiose. Una coscienza mafiosa, in fondo. Un democristiano della peggior risma rivisitato e corretto. Che consuma come dio comanda per sembrare capace economicamente agli occhi degli altri…
Ebbene, ristoranti pieni? Aerei impossibili da prenotare? Presi d'assalto? Se è vero occasionalmente che la pizzeria di quartiere a buon mercato che si è fatta un buon nome per la fragranza dei piatti e per la giovialità del personale (quasi sempre egiziano) è piena e c'è da aspettare, è pure vero che altrove il cliente langue. Ieri sera in zona navigli era abbastanza desolante il panorama: non lontano dalla stazione di porta Genova, i vassoi degli stuzzichini degli aperitivi rimanevano intonsi (e si trova anche la quotazione minima a 6 euro!), i locali vuoti, i ristoranti con le candele accese in attesa di avventori. Il buttadentro di un locale in via Tortona, si sfregava le mani nei guanti senza dita, ha detto buonasera sette volte e prego accomodatevi quasi altrettante… noi abbiamo specificato che entravamo nel cortile solo per sbirciare, per un interesse architettonico e non saremmo potuti rimanere, all'interno il deserto e il personale attonito.
Questo vuol dire spargere illusioni, l'ottimismo è fittizio, ormai non ci crede più neanche un cane. Ai cani raggirati consiglierei di rivoltarsi contro il padrone, di mordergli il culo, farlo guaire e strisciare nel fango delle alluvioni.
Confisca. Dura. Senza paura.
SALVIAMO IL PAESAGGIO E I PEPERONI DELLA ROBERTA
novembre 2, 2011

Il movimento si allarga. Italia Giardino si esprime anche così: da Slow Food che si preoccupa della filiera del prodotto agricolo alla difesa dell'equilibrio idro-geologico il passo è breve. La politica del capannone non frega più nessuno! Dal Veneto alle Marche, riprendiamoci il paesaggio!
Interveniva una voce accorata qualche giorno fa a PRIMA PAGINA. Dalla regione del Tagliamento. Dove hanno distrutto prati e sentieri per allestire, capannoni, strade, svincoli, outlet! Quell'uomo si merita un posto di assessore, come quella donna che ha fatto un appello per non dimenticare la Liguria e la Toscana alluvionate. Tutti gli altri son nessuno! Infimi i politici che non si assumono responsabilità, infimi da sempre, quando potevano ancora fare una sana prevenzione.
E, mentre molte anime si dannano perché vivono in prima persona i disastri, noi eravamo a passare qualche giorno oltre la Lunigiana, a Pisa. C'è ancora una riserva come San Rossore, che pare oro rispetto al paesaggio 'produttivo' dei capannoni, e la spiaggia di Marina di Vecchiano, soffre solo un po' di accumulo di rifiuti… solo un pochino! Taniche di tutte le misure e secchi, così come di relitti di barche provenienti da Vernazza, Monterosso e Bocca di Magra… E un'infestazione da Yucca americana che lì proprio non dovrebbe stare, anche se chi l'ha introdotta pensava alla lotta contro l'erosione… A Tirrenia poi sopravvivono le dune. Tra i capanni degli stabilimenti balneari. E magia, pochi metri all'interno, il famoso Camp Darby. Dove vige la legge U.S.A. Aberrazioni, dappertutto.
Tra le piccole soddisfazioni, che distolgono per pochi minuti dal tema, i peperoni della Roberta, la fruttivendola della zona, che arrostiva silenziosa. E mentre mi lasciavo attirare ciecamente dall'inconfondibile profumo pensavo che doveva essere un privato chiuso nel suo privatissimo giardino sulla strada del negozio che mi avevano indicato, a compiere il rito, scoprendo subito dopo che la solerte venditrice di ortaggi di stagione, si era inventata un servizio, ai confini con la rosticceria… spirito nobile, senso comune: questo è quel che emerge dall'esperienza. Sulla spiaggia 'i diti' colavano del brodino di peperone rosso misto a olio e insaporito con aglio e prezzemolo, senza sale! Sì perché sono riuscita ad intercettare la Roberta prima che riversasse il prezioso, ma ormai spesso inutile, cristallo (in Toscana, si esagera col sale, in tutto tranne che nel pane, vivaddio!).
OPERATION RIVIERE PROPRE e 'stocazz di giochino
ottobre 28, 2011

Tronchi e rami riempiono i fiumi, sono trasportati a valle dalle piogge, tappano i tratti critici come le gole e l'onda di piena anche alta venti metri tracima con potere distruttivo moltiplicato, o i ponti in prossimità degli abitati e i fiumi esondano allagando tutto. Vent'anni fa, durante una vacanza in Francia http://www.courcelles.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=509:operation-riviere-propre&catid=68:avis&Itemid=108, abbiamo partecipato ad una manifestazione ecologista che consisteva nel ripulire il letto dei torrentelli, raccogliere i tronchi e i rami, per lasciare defluire più liberamente l'acqua soprattutto quando diventa impetuosa. L'operazione si compie d'estate con la secca, ma non necessariamente: ogni momento è buono purché si faccia! Avete visto i leghisti, protettori del territorio muovere mai un dito? E i comunistidituttoilmondounitevi, tutelare la proprietà pubblica e le risorse comuni? I parroci con le buste delle offerte in tasca e i parrocchiani uomini e donne di buona volontà con la luce negli occhi e ispirati alla fratellanza e allo spirito di solidarietà, organizzare mai un'azione cattolica di prevenzione???
Mo', lettore mio, beccati la composizione aberrante ispirata dalla rete!
Con
| sangue | ||||
| bisessualità maschile | ||||
| il caso favorisce la mente preparata | ||||
| lotta al fumo | ||||
| piselli con preservativo | ||||
| sigarette vuote zinger | ||||
| zia nudista |
ti servo:
mia zia nudista, sangue del mio sangue, compie da tempo la sua personale lotta al fumo, distribuendo sigarette vuote zinger, ma i suoi amici che praticano bisessualità maschile, abituati a piselli con preservativo, le urlano ridenti: il caso favorisce la mente preparata!
ZUCCHE SPINOSE
settembre 29, 2011

D. è una donna timorata. Di suo marito. Marito-padrone. Lo detesta, ma non lo combatte. Lei 71, lui 75. Tutta la vita le ha ordinato cosa fare o cosa non. Esce dal mare e si toglie con affanno e rabbia la muta, retaggio dei tempi d'oro. Si presenta come un uomo deciso ma inquieto, attentissimo alla propria immagine si pettina subito col pettinino che lei gli porge senza sgarrare sui tempi. La tratta con sufficienza come fosse un attendente, subalterna, per non dire serva. La scena è sempre più sgradevole. Lei macina la sua rabbia. Ma magicamente (consapevolmente) D. ha trovato la sua via di fuga. Si iscrive ai corsi dell'Università del Tempo Libero. Dopo aver sbrigato tutte le faccende domestiche la mattina, naturalmente, va. Forse nessuno si accorge che lei esce. Tanto la tavola è apparecchiata, il cibo pronto in anticipo, per tutto il giorno. Impeccabile, inappuntabile. La scorsa settimana c'era la sottoscrizione al cineforum. Tessera annuale a 5 euro e visione di Habemus Papam gratis. La prossima volta 3 euro ad ogni proiezione con distribuzione di té all'intervallo, più una merendina. Prima lasciavano i vassoi a disposizione ma le sciure più avide o previdenti intascavano le merendine così ora passa una volontaria e controlla cosa acciuffano le manine rugosette.