IL CAPPELLINO DELLA MONTALCINI

…ma l’avete osservata bene?

Fazio le chiede il suo primo ricordo e lei tira fuori il trauma del cappellino con le ciliegie che le piaceva tanto e che suo papà distrusse o fece sparire perché non lo gradiva affatto!

In  Elogio della differenza  racconta della sua difficoltà ad avvicinare fisicamente il padre per via dei baffi ispidi…

Ora, per secca reazione al vento che scompiglia l’onda bianca e rigida della capigliatura, che entra da questa finestra aperta sulla sua intimità a sorpresa da Fazio, la Dama della Scienza spara sul rapporto padre-figlio e illustra l’origine della sua decisione di dedicarsi a ben altro nella vita che non alla banalità della maternità!

Ho sempre colto nella Levi Montalcini, per altro conosciuta da vicino a una conferenza a Brescia nel 1990 e rivista casualmente nel tepore di Roma a Villa Torlonia nel 1994, in compagnia della sorella gemella Paola, molto più spontanea, e anche un po’ mattacchiona, pittrice non a caso, che mi abbracciò con slancio forse scambiandomi con un’altra persona, un controllo eccessivo sui sentimenti. Banale, direbbe lei.

Fazio le offre il cappellino con le  a mo’ di risarcimento morale pubblico. Non mi pare abbia gioito, lei. Peccato! 

Diceva bene quella sua imitatrice che le attribuiva una sorta di finta umiltà. Più che un vezzo, un triste difetto. Con tutta la sapienza che ha accumulato in cent’anni!

 

 

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2 Risposte to “IL CAPPELLINO DELLA MONTALCINI”

  1. anonimo Says:

    L’ideale sarebbe le due gemelle montalcine in una sola persona: scienziata e artista contemporaneamente… Ti ricorda qualcuno?
    Anonimo romano

  2. anonimo Says:

    Si, ha ragione Utente Anonimo: l’ideale sarebbe un felice miscuglio di sobrietà, allegria, fantasia, e razio, ma purtroppo non è facile racchiuso in una persona. Nel caso delle due gemelle, una era il rovescio della medaglia dell’altra, ed insieme le due metà, formavano un intero completo. Interessante la psicologia dei gemelli. Mi informerò se è stata mai oggetto di studi approfonditi e vi farò sapere. Vi ricordate il libro di PIero Chara ‘La spartizione’? Il caso delle due Montalcini me lo ha ricordato.
    Bacioni, Miki

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