BIOARTE spunti di riflessione

”La Bioarte, arte genetica o transgenica e’ una delle forme contemporanee di arte che avvicina la sperimentazione genetica e biologica, nell’ambito della vita artificiale, alla ricerca artistica. Nasce circa negli anni ’90 anche se ci sono testimonianze precedenti che risalgono agli anni ’70 e ’80. L’arte biotech vuole creare la vita artificiale, in forme digitali, dove i processi biologici sono programmabili (Peter Weibel 1993).

I bioartisti utilizzano le conoscenze e gli strumenti scientifici per la creazione di opere d’arte nelle quali il medium utilizzato, la biotecnologia, sia nello stesso tempo il soggetto dell’opera. I bioartisti hanno spesso alle spalle una formazione scientifica e lavorano a stretto contatto con ricercatori e scienziati che danno supporto alle loro creazioni.

Le opere possono essere realizzate prevalentemente o affiancando e inserendo le nuove tecnologie ai vegetali reali, o utilizzando i linguaggi tecnologici per ricreare gli stessi vegetali sotto forma di sintesi digitali, di video e realta’ virtuali. Vi e’ anche una possibilita’, che prevede l’utilizzo dell’elemento biologico trasferendolo per mezzo della tecnologia in essere digitale oppure andando oltre la simulazione e agendo sul vivente stesso intervenendo e modificando geneticamente il vegetale o l’animale preso in considerazione.

I Bioartisti ci stimolano quindi a mettere in dubbio la scienza e la tecnologia e a riconoscere all’arte non solo un valore culturale, ma anche sociale; diffondendo infatti efficacemente i risultati della ricerca, si riesce ad ottenere un notevole impatto sulla coscienza collettiva.
” (edito da studio d’ars 2005

Tag: ,

17 Risposte to “BIOARTE spunti di riflessione”

  1. anonimo Says:

    strada pericolosa…..

  2. paolazan Says:

    ricordo all’anonimo di aggiungere un nomignolo almeno. oltre a ciò, sottolineo la datazione del pezzo (2005): di acqua ne è passata sotto i ponti e nei laboratori e negli atelier… A milano in via caravaggio (tra foppa e bergognone) espone il bioartist americano BRANDON BALLENGEE, studi di rane con zampe soprannumerarie, e c’è un dato in più: il grido d’allarme.

  3. paroleincornice Says:

    più che altro la coscienza collettiva dei dominanti… sorrido immaginando a cosa potrebbe un minatore cinese dopo sedic’ore di lavoro terrificante nel vedere una carota che s’illumina grazie a un pannello solare innestato nelle sue radici… tempo tre decimi di secondi se la mangia e poi dice: “Bòna, ma bòna bòna!!!”

    Ciao!

  4. paroleincornice Says:

    … scusa, dopo il “potrebbe” c’è “pensare”… sono il Re dei refusi!!!

  5. mry82 Says:

    strada interessante…

  6. enricoti Says:

    “…I Bioartisti ci stimolano quindi a mettere in dubbio la scienza e la tecnologia e a riconoscere all’arte non solo un valore culturale, ma anche sociale…” però, l’arte l’ha sempre avuto un valore sociale… “Andando oltre la simulazione…” cioè, clonazione? come arte…all’inizio (Peter Weibel) è arte digitale biotech ma, alla fine del tuo spunto, sarebbe arte biologica… ma forse non c’ho capito un tubo…ciao enrico tartagni

  7. paolazan Says:

    se simulare significa rappresentare un evento mettendo in campo il numero più alto di variabili coinvolte possibile, fuori dal suo ambiente reale (es. guidare un aereo da terra davanti a un monitor che fa vedere una pista di atterraggio…) la clonazione non è simulazione bensì una vera e propria tecnica di riproduzione asessuata in animali sessuati in cui tradizionalmente la riproduzione avviene per accoppiamento e unione di cellule maschili e femminili: non confondiamoci! simulare è far sembrare vero, come far sembrare verde un coniglio con giochi di luce, andare oltre la simulazione significa modificare il DNA dell’animale verosimilmente a livello della composizione proteica del pelo, per ottenere il vero effetto fosforescente… un + per l’impegno!

  8. enricoti Says:

    oh! grazie! Paola ti amo. enrico tartagni

  9. giapatoi Says:

    off topic!
    Volevo ringraziare della visita, ti ho portato le pastarelle , le lascio qui.
    Poi passo e rileggo per bene, buona giornata.

  10. amilgaQ Says:

    ciao! grazie per la gradita visita in splinder!
    non appena riesco a organizzare qualche evento a milano (o qualcuno mi dà una mano) ti informo!

    ti segnalo in programma a dicembre al palazzo regio di cagliari (chissàmai che ti trovassi lì per caso…) un evento per vocabolizzi e disinneddas, la “filastrocca di quando buttavano a mare i tram”, di sergio atzeni

    🙂

    a

  11. enricoti Says:

    sul sito repubblica c’è Justin Gignac che a New York fa arte-packaging di immondizie…ehi, aspetta…non sono qui per fare lo scemo, è che volevo dirti che le arti innovative, anche se con la spazzatura…o insomma, sono serio, ma essendo profano, adesso che ti ho detto sta cosa solo per dirti che mi interessa seppur superficialmente, sono a posto. ciao, buon lavoro e buon divertimento. enrico tartagni

  12. paolazan Says:

    amilga, lascia qui invito al tuo evento a milano così ci si incontra sicuramente quasi per caso…

  13. paolazan Says:

    grazie di tutto enrico sei un pasticcione simpatico!

  14. amilgaQ Says:

    🙂

  15. CustodeDellaNotte Says:

    Da 4 giorni in Splinder, vado in giro…

    Ciao

  16. Akire90 Says:

    Non so bene cosa volessi esprimere con l’aggettivo “sviluppato”,ma sappi che il tuo blog a primo impatto mi sembra molto interessante.O comunque,mi interessa molto.
    ciao

  17. paolazan Says:

    nella veste grafica ad esempio! c’è sempre da imparare.. e grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: