l'iguanuccia, l'immigrata e la rivoluzione

Il Parco P è una risorsa enorme. Un serbatoio di idee in fermento, che si srotolano come il nastro del cavalcavia. Stavo ancora pensando alla IGUANUCCIA, quando per inerzia, proiettata nel piccolo scampolo di verde-azzurro urbano, come logico corollario del verde-azzurro brillante della riviera ancora impresso nella retina, mi ritrovo a casa sulla panchina meglio esposta ai raggi ultravioletti buoni. Panchina di legno ideale per un temporaneo bivacco. Nessuno intorno. Le foglie secche (perché di rami piegati e mezzi staccati) del pioppo cipressino suonano. Stacco del tutto i rami mezzi divelti così non suonano più. Sembravano passi nell’erba e ora sono più tranquilla. Arriva una ragazza alta bionda pallida dagli zigomi larghi. Certamente non è italiana. Ci sorridiamo e mi sento ancora più tranquilla: in due, se io mi metto in cuffiette, finisce che ci diamo una mano a vicenda sorvegliandoci inevitabilmente.

continua

La rivoluzione è una cosa sottile. La rivoluzione è cosa da donne. Non tutte. Ma quasi.

Tag: , ,

Una Risposta to “l'iguanuccia, l'immigrata e la rivoluzione”

  1. F4Bi4No Says:

    speriamo. vediamo. già in molte. magari.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: