gran slam tennis e altre facce

1. Il tecnico di famiglia porta in casa sempre le ultime novità in fatto di elettronica e si capisce perché il settore non è in crisi e a natale vende più degli altri. Siamo dotati di wii da quasi un anno e arrivano continuamente nuovi accessori come pulsantiere spade pistole ecc. Vedevo ora passandoci davanti il tennista rappresentato sullo schermo che naturalmente (artificialmente) ti puoi costruire con connotati il più possibile simili ai tuoi castano nasino occhietti quel che l’è ma quando vince fa un gesto insopportabile con l’avambraccio e il pugno di chi ha battuto l’altro meschino… e quando perde ciondola deluso. Ci si può sfidare via internet con altri tennisti e tutti hanno quelle facce preconfezionate e giù con quei gesti standardizzati! buuuhhuuhuahhhaahahahh

2. L’ing. mancato (per il titolo mai acquisito) ma realizzato sul campo per averne fatto le funzioni anche senza (titolo) in azienda specializzata nella costruzione di attrezzature di nicchia sorride sempre anche mentre racconta storie atroci di separazione dalla moglie vogliosa (di altri).

3. Il, chiamarlo come?, giornalista pentito di aver cambiato città, non sorride mai. Dice chissenefrega di situazioni sgradevoli che lo riguardano ma fa una smorfia con la bocca che lo contraddice.

4. La quarantenne bionda acquaesapone ecosensibile non ha il lavoro. Dice di sè: vivo in ristrettezze ma compro le uova bio. Determinata.

5. Il pittore ex insegnante sa troppo di fumo.

6. Alla Scighera ieri sera c’era un comico, figlio artistico di paolorossi. Ma più sobrio, meno gigione. Ha  allungato il brodo, ma in certi passaggi è stato esilarante.

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3 Risposte to “gran slam tennis e altre facce”

  1. guerreronegro Says:

    "adesso siamo un po’ timidi come due ragazzini al primo amore"
    Che tenerezza e dolcezza!
    Una malattia può anche far riscoprire in noi il modo di amare…

  2. anonimo Says:

     7. Si è presentata all’appuntamento annunciandosi come "Yeti da Spiaggia".
    Aveva in mano un sacchetto di plastica dimensione farmacia: al suo interno un pesce (ovviamente morto) regalatole da qualche pescatore al mare poche ore prima.
    Simpatia e sintonia a prima vista, a parte il sacchetto con il pesce sistemato prudenzialmente nel bagagliaio e, fortunatamente, non ivi dimenticato.
    Ora so che la "Yeti da spiaggia" non indossa le calze in autunno quando rientra dal mare…
    So anche che ha un fascino molto particolare ed emana un’energia attrattiva misteriosa, ma è però difficile da incontrare: altrimenti che Yeti sarebbe?!? 
    G
    g

  3. paolazan Says:

    …l’autentica denominazione era YETI BALNEARE. dovuta oltre che alle gambe nude, fuori luogo a milano ma in luogo al mare, ad un golfino con bordi pelosi da collo e ai polsi che fuoriescono da  overall e pure undersize … ma la coincidenza vuole che in quelle condizioni di spirito e di corpo io mi immergessi nella mia lettura preferita del momento: in NOTHOMB – STUPORI E TREMORI, si parla a pag 97 di uno YETI IN CALORE che sfonda una porta! (quante volte si pronuncia mediamente la parola YETI in un anno?)

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