BARTHES


ARBASINO E ECO ne discutono stasera al Franco Parenti:
 

Le figure sono i frammenti di un discorso dell’innamorato. FRAMMENTI DI UN DISCORSO AMOROSO è un libro dunque su quel che dice l’innamorato, non un libro sull’amore.
Questi frammenti non si integrano a un livello superiore, il discorso dell’innamorato è un discorso orizzontale:

''…nessuna trascendenza, nessuna salvezza, nessun romanzo (ma molto di romanzesco). Naturalmente, ogni episodio amoroso può essere dotato d’un senso: esso nasce, si sviluppa e muore, segue cioè una strada che può sempre essere interpretata come una causalità o una finalità, sia pure per moralizzare (“Ero pazzo e sono guarito”; “l’amore è un’illusione da cui d’ora in poi mi saprò guardare”, ecc.); è la storia d’amore, asservita al grande Altro narrativo, all’opinione generale che sminuisce qualsiasi forza eccessiva e vuole che lo stesso soggetto riduca il grande flusso immaginario, che lo ha attraversato senza ordine e senza fine, a una crisi dolora, morbosa, da cui bisogna guarire […]: la storia d’amore (l’”avventura”) è il tributo che l’innamorato deve pagare al mondo per riconciliarsi con esso.''

ma, su CULTURAGAY si legge:

''Nella pretesa di Barthes d'inventare un linguaggio nuovo che tutto il resto della società avrebbe dovuto imparare da lui, nonché nel suo atteggiamento da "guru alla moda" trovo quel tanto di ciarlatanesco che è tipico di qualunque guru, laico o religioso che sia.

In più, per qualcuno che ha preteso in vita d'essere maestro (anzi, Maestro) d'amore per gli altri, pesa il limite d'aver sempre vissuto la propria omosessualità come colpa segreta, da vivere di nascosto, lontano dagli occhi dei discepoli osannanti… e del Potere (accademico, culturale, letterario) da cui dipendeva il suo concretissimo benessere economico.

Ma che Maestro è quello che non è capace di dire o dare nulla di nuovo su un argomento tanto cruciale nel reticolo dei discorsi d'amore quanto l'omosessualità?

Forse un "maestro" che sa di stare bluffando, e d'essere alla fin fine un conferenziere salottiero. Che si limita a confermare i punti di vista e i preconcetti che il pubblico aveva già al momento d'entrare nella sala, ma confezionandoglieli in modo più elegante e prestigioso, in modo che tutti, all'uscita, si sentano molto "colti" e molto "filosofici". Da qui gli entusiasmi dei lettori che dicono, dope aver letto questo libro, "Ma è proprio come scrive lui!"

L'omosessualità qui fa la figura della vecchia fata che ci si è dimenticati d'invitare al battesimo della Bella Addormentata: ci si accorge che manca da questo vortice di frammenti e citazioni solo se qualcuno si chiede dove sia mai, quando cioè è ormai troppo tardi per rimediare alla gaffe. Ed è un silenzio assordante, che rivela il limite dell'autocensura di questo autore.

 

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Una Risposta to “BARTHES”

  1. guerreronegro Says:

    Non occorre che partecipi.
    Sono uno specialista del genere.

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