I CASI di Amici Incatramati

 

Onto?

1) G. ha un Amico dai tempi del liceo, gli è rimasto solo quello. Non parlano molto e si vedono due tre massimo quattro volte all'anno. Una volta G. è stato in ospedale e l'Amico di sempre fu l'unico ad andarlo a trovare. Ma un giorno in compagnia di altri, tra cui alcune nuove conoscenze, l'Amico parla di fatti suoi privati a uno dei nuovi soggetti del circoletto, che ignaro riferisce a G., il quale si sente by-passato. Cos'è la fiducia? In cosa si manifesta? La confidenza non è più una sua espressione viva e rassicurante? Cosa viene meno? Cosa rimane? La vuota ritualità delle visite o delle telefonate, come usa (non vorrei dire) tra parenti?

2) M. va al matrimonio di un'amica. Lì sa di essere a rischio di incontrare componenti della vecchia compagnia con cui molto tempo fa si è interrotto un rapporto di amicizia, per motivi di principio. La sposa organizza in modo da distribuire gli 'incompatibili' in tavoli ben separati. M. le è riconoscente per l'attenzione e la delicatezza. Ma forse sente dietro le spalle l'alito dell'altra persona, ostile… Che è pure proiezione della sua ostilità…
Alcuni giorni dopo, in tutt'altro contesto, per una coincidenza, gli si avvicina un altro Amico Perduto, sempre della Fazione opposta, per intendersi, sempre della stessa antica compagnia, ma non presente al matrimonio, il quale si rivolge a lui con la sorpresa di chi incontra una persona che non si vede da anni. M. dichiara che se non lo avesse intercettato l'altro e non gli avesse battuto due dita sulla spalla per salutarlo, lui di certo, fossero state invertite le parti, incatramato nei suoi piccoli ma consolidati risentimanti, non si sarebbe comportato allo stesso modo, anzi, avrebbe proprio girato al largo!

3) M.' prova un grande risentimento per l'intera comunità: Ho la febbre e il mal di vivere, incurabile, poiché deriva dallo schifo che ho per l'occidente e le/gli occidentali. Domani suono a … se venite udite i miei resti…

4) M.'' si esprime così: Vivo. Non felicemente. Ma non so se starei meglio altrove. Ora come ora. …l'arte è una forma di salvezza e la salvezza è una forma d'arte. Così come la perdizione. Tra l'altro.

Uomini??? Sveglia!!

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6 Risposte to “I CASI di Amici Incatramati”

  1. scudieroJons Says:

    Forse sono rimasti amici proprio perché non parlano molto.Sono rapporti da conservare così : ogni iniezione di confidenza può essere solo dannosa.Ciao : )

  2. paolazan Says:

    M., M.' e M'' hanno 39 anni. G. è ancora uno zitello a oltre 45 anni, come E. a 56, MP a 54, MG a 52, PL. a 50 e G.' a 49, di cui scriverò. un solo caso di ammogliato in difficoltà e sulla via della separazione (M'') sennò, tutti stile no wife-no children! e con un rapporto strettissimo con mamma ancora presente o finché c'è stata.

  3. anonimo Says:

    amicizia è dirsi e confidarsi tutto o quasi.evidentemente il primo non era un caso di amicizia ma di pura conoscenza.il secondo caso era quello di una persona con il cervello cristallizato:bisogna saper passare sopra a questioni di principio di fornte all'amicizia, altrimenti, anche in questo caso, non era vera amicizia….ciaoGabriele

  4. paolazan Says:

    scudieroJons precisa in pvt:''Una persona con cui ci si vede solo quattro o cinque volte l'anno è "una persona amica" che, se è di indole caritatevole, può avere anche gesti di sollecitudine, come andare in ospedale a far visita a un malato.Ma l'amico è un'altra cosa, difficilissimo da trovare.Le persone del primo tipo sono amabilissime e aiutano a sopportare la vita, mentre a volte i veri amici, ai quali si confida tutto o quasi, sono pieni di difetti e spesso dei persecutori dei propri amici.Devo confessare, con vergogna, che mi sento un po' come M, e se incontro uno che ho deciso di cancellare dalle mie conoscenze rimango determinato a fingere di non conoscerlo per tutto il tempo.''

  5. anonimo Says:

    Mmm… Quanti M! E tutti zitelli?! Anonimo romano

  6. kirby Says:

    gente che non è riuscita a costruirsi amicizie sincere?oppure ripongono troppi valori nelle amicizia? "si fa sentire solo quando gli è comodo, non è un mio amico" è giusto come ragionamento?.Credo che l'amicizia sia la cosa che più mi è riuscita nella mai vita, eppure capita che nessuno mi faccia sapere cosa farà il sabato sera…è un problema? no secondo me

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