QUATTRO MATRIMONI E UNA FILA

La lettura di GIMPEL L'IDIOTA (titolo di una raccolta di racconti tra cui L'uxoricida) mi riporta alla memoria una scena recentissima. All'Aventino troneggiano diverse chiese ed è un via vai di auto cariche di sposi e parenti e fotografi. Tra il 19 e il 22 luglio, ne ho visti quattro. Il più sfacciato era quello con l'auto bianca americana la sposa over 35, I would say 38, e lo sposo around 55. Lui le bisbiglia I love you. Lei risponde ridacchiando isterica, I love you too ihihhhiiiihh. A pochi passi sulla salita un opulento convento richiama una masnada di affamati disperati che come monatti si trascinano ogni giorno verso mezzogiorno  per avere qualcosa di più di un tozzo di pane.

Ci si rende schiavi per paura di vivere.

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Una Risposta to “QUATTRO MATRIMONI E UNA FILA”

  1. guerreronegro Says:

    Ci si rende schiavi per paura di vivere.Evviva la libertà!Ma guardiamoci anche "Manderlay".

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