BUVETTE DORATA E FRECCIAINCULO

G. Penone,


 

 


 

 

 

Il nesso?
L'Italia dei disvalori non vuole rinunciare al piacere del panino al culatello quasi gratis della buvette. http://www.iltempo.it/2010/09/22/1202761-niente_tagli_deputati.shtml?refresh_ce

Intanto tre assistiti col giubbotto di Trenitalia spingono a braccia la porta del Frecciainculo sul binario 15
dimostrando tutta la loro serena incompetenza tecnica
con calci e pugni assestati a caso, senza vigore.
Perché spellarsi le mani per far partire il treno con un ritardo solo un po' più contenuto?
Alla fine il portellone aderisce perfettamente alle guarnizioni
con lo sputo
e il Frecciarossainculo
parte.

Ma, per dove?

A Torino al Prix Italia ripropongono Tritato di Città da Ritratto di Città del 1954.
E parallelamente un convegno sulla spiritualità.

…nella cosiddetta società occidentale,
i rapporti tra gli esseri umani sono subordinati ai rapporti tra uomini e cose,
e il valore che orienta l’agire non è più identifi cato nei legami sociali.
Da anni Zygmunt Bauman va ripetendo che viviamo in un mondo
dove le relazioni umane muoiono lasciando il posto a rapporti utilitaristici e disumanizzati.
Nel dono, invece, la circolazione di beni non è mai separata dai legami sociali, e anzi
ne dipende e li fonda al tempo stesso.
Rapportarsi con il concetto di gratuità vuol dire aprire delle vertigini nella ragione moderna, e rifl ettere sul dono conduce necessariamente a una riflessione etica, e obbliga a pensare la società moralmente.

http://www.piemonte-magazine.it/leggi_articolo.asp?articolo=803&cat=Eventi, cultura

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2 Risposte to “BUVETTE DORATA E FRECCIAINCULO”

  1. Catenacci Says:

    Ma la quantità del ritardo, per i signori di Trenitalia, conta eccome, tanto che, nel silenzio generale, lo scorso anno hanno cambiato le regole per i rimborsi, in maniera neanche tanto leggera e, ovviamente, peggiorativa per il "cliente":prima: 50% di rimborso per almeno 25 minuti di ritardoadesso: 25% di rimborso per almeno un'ora di ritardo, 50% di rimborso per almeno due ore di ritardoPraticamente, se non succede un cataclisma, non ti rimborsano niente (o quasi), Ma, come disse una volta un ferroviere ad una signora che si lamentava per il ritardo, il riscaldamento non funzionante, un bracciolo della poltrona rotto e non ricordo che altro: "Signora mia, se non è disposta a sopportare qualche disagio, non prenda il treno!".

  2. paolazan Says:

    mi domando che potere contrattuale hanno le associazioni dei consumatori. consumatori… consumati, al lumicino!

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