COINCIDENZE, FREEGANS E I ROMANI

 

C'è un tizio inglese o tedesco, un bel ragazzo determinato… che non mangia altro: immondizia. Non è indigente, è fissato. Da quando, ragazzino, per dare una mano nella fattoria di famiglia, era addetto al porcile e il suo compito consisteva anche nel procacciare il cibo per gli animali, raccogliere gli scarti di cucina ad esempio. Pane vecchio, bucce… roba avanzata. Un giorno ne assaggiò e capì che si poteva tranquillamente consumare. Capì lo spreco.

A Pisa, qualche mese fa, qualcuno aveva lasciato una sportina bianca sul parapetto del lungarno. Non resistetti, mi avvicinai e apersi le vaschette in alluminio con coperchietto di cartoncino. La mia curiosità scientifica fu soddisfatta: cibi cotti, carne e verdure occhieggiavano dai contenitori. Erano cibi fragranti, appena cucinati, dimenticati o lasciati lì apposta in dono. Forse dalle finestre di un palazzo che si affaccia sul fiume, c'era chi osservava la reazione dei passanti.

Non conoscevo la storia del freegan anglosassone sennò mi sarei sentita confortata. Invece mi sconsigliarono. Mi chiedo: ci può essere una sorta di UNABOMBER dei cibi che si diverte a far del male ad affamati o golosoni? Uno scienziato pazzo che inocula pericolosi batteri per sterminare i barboni?

A Roma vedo gettare via una quantità di cibo impressionante. A Milano sarà pure peggio… ma io personalmente ne ho avuto evidenza laggiù. Una guerra tra poveri, o tra 'pseudoricchi' che è la stessa cosa. E gettare via le risorse naturali è altra similare aberrazione: a Castel Porziano ci sono i 7 CANCELLI, stabilimenti balneari, di cui in questa stagione aperti tre. Qui la macchia mediterranea e le dune sposano il mare. A ben guardare, oltre a scarti umani lungo la strada a prostituirsi, molti rifiuti abbandonati sono seminascosti tra la vegetazione. A Santa Marinella, cumuli di immondizia ad ogni angolo: è la mareggiata, fa una. Certo, se gettiamo i rifiuti in mare, prima o poi tornano. Tutto va a finire da qualche parte. Il mar Mediterraneo è chiuso e le plastiche ricircolano sbattendo sulle coste tirreniche a seconda dei venti, su o giù. La Toscana è particolarmente bersagliata. Ma anche il Lazio non scherza. Ci rimangiamo la merda che facciamo. Ormai la plastica è mescolata al suolo e frammentata in mare, entra nella catena alimentare sempre più massicciamente.

Auguri! 

Tra le coincidenze: un tizio dalla voce disperata cantava …accanto a te non ci sto più guardo le nuvole lassù… chi se ne va che male faaaaaaa… i peperoni ripieni di numidio quadrato sono una favola, in una laterale di viale Libia c'è la Sedia del Diavolo, pochi i residenti che la conoscono.. Ma lo scenario è raccapricciante. Edifici ributtanti la circondano. Uno scempio. Chi salverà Roma? Chi salverà l'Italia? Un'illusione. L'Italia non esiste, perciò neanche gli italiani. Un popolo indefinibile. Italici? Italicazzoni! Andate a vedere le coste erose e cementate, le valli sfruttate e ferite dalle autostrade e dai capannoni. Politica di consumo del suolo. Traduzione: alluvioni, frane. Gli affaristi del cemento se la spassano al mare delle isole caraibiche. Nel fango affondi tu. Quale dio hanno pregato?

 (nella foto, cibo 'spazzatura' da non acquistare, nè recuperare… cercate di meglio: frutta, verdura… ancora fresca!)

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3 Risposte to “COINCIDENZE, FREEGANS E I ROMANI”

  1. nevepioggia Says:

    Scarti umani dici tu……
    Come  quella, per esempio, a cui si riferisce questo post??

  2. paolazan Says:

    tra nevepioggia e me c'è stato un breve dibattito in pvt che riporto per amor di cronaca (naturalmente l'ordine cronologico è inverso):

    P: mentre scrivevo quella frase pensavo che avrebbe destato reazioni. giuste. perché nemmeno io penso che gli umani anche se degradati siano scarti. penso sempre a una via d'uscita da una condizione vessatoria, a un riscatto. ma è così che che mediamente si pensa. ho usato l'espressione non per avvalorare il concetto ma per sottolinearne l'aberrazione. spesso in questi casi si incorre nell'equivoco e io ho corso il rischio coscientemente. le donne sulla strada facevano pena. anche se la prostituzione pare una scelta, rimane sfruttamento.

    un abbraccio 

    N: Cito le tue parole:

    A
    > ben guardare, oltre a scarti
    > umani lungo la strada a prostituirsi, molti rifiuti abbandonati
    > sono seminascosti tra la vegetazione.

    Ecco ,
    > questa frase mi ha colpito, è stata come un graffio su
    > un vetro, e sinceramente mi ha anche stupito. Ti leggo ogni tanto e
    > non mi  sembri il tipo da giudizi facili e gratuiti…ma forse mi
    > sono sbagliata.
    Il link parla di una prostituta ( suo malgrado)
    > quindi secondo le tue parole…uno scarto umano??
    ciao

  3. Freegan: la nuova geopolitica frontaliera del cibo e la lotta all’accumulo. Scarsità di risorse monetarie? Risparmio oculato | Escogitur.it Says:

    […]  COINCIDENZE, FREEGANS E I ROMANI […]

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