DA WILMA A WANDA TRA STORIE DI PRECARIETA'


Oggi, nel primo pomeriggio, alle 14, una voce briosa raccontava per RADIO3 -TRE COLORI – 150 storie dell'Italia unita, riascoltabile in pod cast qui,
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-14f57241-ee92-431e-a752-2c8e7bdcdf83.html,
la vicenda di Wilma Montesi, trovata cadavere sulla spiaggia di Tor Vajanica nel 1953. Un cadavere così ben presentabile che qualcuno si avvicinò per schiaffeggiarlo convinto di farlo rinvenire. Una prima ipotesi la voleva caduta accidentalmente e portata via dalla corrente. Wilma aveva un eczema al tallone e ricavava beneficio immergendo il piede in acqua di mare, si disse. Ma poi scoppiò il caso. Una serie di rivelazioni esplicite o in codice tra cui la consegna di un animale morto, un piccione, presso la redazione di un giornale, portò al coinvolgimento di Piero Piccioni, musicista, compositore di Jazz, figlio dell'esponente della DC Piccioni, pronto ad avvicendare De Gasperi alle imminenti elezioni… Lo scandalo mescolava l'ambiente dello spettacolo con la politica, la vita semplice di una ragazza modesta che ambiva al cinema con quella rutilante dei rampolli dell'alta società, fino a trovare un nesso tra un instancabile donnaiolo che aveva avuto a che fare persino con la Petacci (e Mussolini ne era a conoscenza ma aveva preferito accantonare la faccenda…). Il tutto consegnato nelle mani di un prelato che ne fece un memoriale. In un intervento Andreotti rievoca il clima di quegli anni. Per finire con la citazione tratta da La dolce vita, che si conclude con la scena di un allegorico ritrovamento di corpo di pesce alieno sulla solita evocativa spiaggia gremita.

Quando la Radio intrattiene con intelligenza, si sente!

All'AQUARIA di Sirmione, non funzionano da mesi i ripostigli automatici che si aprono o meglio si dovrebbero aprire elettronicamente con il proprio braccialetto opportunamente programmato e una ragazza se ne sta lì ad azionare l'apertura manualmente, permettendo con una certa approssimazione l'accesso al sacco degli abiti, sulla base della fiducia, col numerino memorizzato e dichiarato dai clienti… La riparazione non dovrebbe essere impossibile, stabiliamo, o al massimo si sostituiscono i cervellini che governano il meccanismo, no? NO, troppo costoso! Eppure lo stabilimento termale funziona a pieno regime! Non solo, gli addetti sono assunti temporaneamente, per dieci mesi, licenziati per due e riassunti. Un giochetto al ribasso… Mi auguro che la manutenzione della rete di tubature dell'acqua termale a oltre 40° C che è tenuta sotto pressione non venga altrettanto trascurata!

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Una Risposta to “DA WILMA A WANDA TRA STORIE DI PRECARIETA'”

  1. Simonedejenet Says:

    Radio Tre è un baluardo, quasi. A volte mi chiedo perché ho un cervello, e radiotre è una delle ragioni, uno dei modi in cui posso usarlo 🙂

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