8 MARZO: LAMBIRE EMMA DANTE, SOGNARE I DAUNI


 
 
 
Emma Dante al Palladium. I Dauni nella Sala della Regina a Montecitorio. La prima incide con la scrittura e la regia teatrale, i secondi hanno inciso la pietra 2500 anni fa, fino alla loro sparizione per assorbimento nel dominio romano. http://www.newspettacolo.com/lazio/news/mostre/32590_pagine-di-pietra-i-dauni-tra-vii-e-vi-secolo-ac-in-mostra-25-stele-a-roma-nella-sala-della-regina-di-palazzo-montecitorio.html
Le statue stele sono femminili o maschili, hanno teste arrotondate o oblunghe, iconiche o aniconiche, ornate su tutti i lati della tavola di pietra tranne su quello che si conficca nella terra. Le superfici sono ricoperte di simboli: scene di vita quotidiana, caccia pesca, guerra, lavoro della terra, allevamento, tessitura e trasporto merci. Le donne portano lunghe trecce e il vaso sulla testa. Le armi, gli scudi, i pettorali sono ben dettagliati.
L’associazione dei manufatti alle sepolture è una forzatura? Sono anche segnalatori di acqua, di vie per raggiungere gli insediamenti, di luoghi teatro di gesta da ricordare. Sono cartelli stradali e pubblicitari. Ante litteram.
 
Emma Dante, in un intreccio magico, stasera sarà al Teatro in diretta: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-a32806c3-a1a8-4ef5-84a0-ccb8db60f356.html?refresh_ce
Con la Trilogia degli occhiali, dove gli occhiali servono a depistare, a spiazzare, a far credere che siano un elemento del racconto e invece no.
 
Ma intanto io ero senza esserci veramente in Via Castellana Bandiera! Ho visto rosa e Clara, Samira, Saro e tutti gli altri. Ero una donna del vicolo. On the way to Rome, in sosta marinara a Santa Marinella. Col libro aperto. Coincidenze!
 
L’8 marzo, alla velocità della lumaca, transitando per la Toscana, cercando panorami, abbiamo incontrato in cima ai colli di Calci, che quando soffia il vento stacca i fiori degli ulivi rendendoli sterili, ma il vento si era placato e tutto era calmo, Stani, tra le mimose sacre appese ai rami e non si toccano i batuffoli gialli per farne merce!, infreddolita, impaurita, spaesata, col motorino scassato dall’incidente fresco del giorno prima che ancora trema, e la multa da pagare, l’ex marito troppo giovane e malato della malattia bipolare, instabile, che l’ha devastata e lasciata in preda ad attacchi di panico ricorrenti, che ci descrive dettagliatamente, è uscita da quella tana come un’iguanuccia. Rifiuta i farmaci se dio vuole! Ricomincerà a lavorare come bracciante con gli ulivi. Ha una cascina in comodato d’uso, molto cadente, e la sta riadattando. Ci ha offerto limoni e rami di rosmarino e salvia profumati, che sono giunti a Roma in segno di pace e comunanza. Ci ha ringraziato all’infinito per la compagnia inaspettata, dopo la diffidenza del primo istante. Assistenza lampo. Il viaggio continua. 8 marzo ben celebrato!
 
In alto, IL QUINTO STATO di Mario Ceroli, permanente a Montecitorio.
 

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Una Risposta to “8 MARZO: LAMBIRE EMMA DANTE, SOGNARE I DAUNI”

  1. paolazan Says:

    emma in diretta su radio 3, bausch mediterranea!

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