IL RIDICOLO DELLA NOTA

IL RIDICOLO DELLA NOTA 1
 

Nonostante i ripetuti richiami, KQ disturba continuamente la lezione, mangia, canta, si alza senza permesso e rutta in faccia all’insegnante.

La docente lesa, si reca con il registro e l’alunno incriminato dal preside per chiedere supporto. Il preside sospira, guarda in faccia con un sorrisino sprezzante l’alunno. Parte la convocazione del consiglio di classe per motivi disciplinari e per decidere l’entità della sanzione da comminare. Dopo aver sentito ripetere la parola RUTTO sessantatre volte in un’ora e quarantadue minuti, il CdC delibera che il ragazzo venga sospeso dalla frequenza delle lezioni per cinque giorni. Con la motivazione che ha mancato di rispetto all’insegnante, procurando un danno all’immagine dell’istituzione, e a se stesso per aver rifiutato di partecipare responsabilmente al dialogo didattico-educativo. La macchia della sanzione influirà sul giudizio finale. Ma l’eco del rutto accompagnerà l’insegnante per il resto della sua onorevole carriera.
 
IL RIDICOLO DELLA NOTA 2
 
Nonostante i reiterati avvertimenti, l’alunna HW ride incurante in faccia al professore che richiamato dai rumori che giungono fin nei corridoi e nelle aule vicine (mentre l’insegnante era impegnata a scrivere una nota per il ritardo di altri quattro alunni),  accorre dall’esterno per sedare la classe.
 
L’alunna accusata di atteggiamento irrispettoso, viene trascinata in vice-presidenza e minacciata di sospensione. Non varranno a migliorare la sua posizione tutte le spiegazioni che la ragazza, dimostrando una buona dose di capacità di autodifesa, produrrà. Il prof si irrigidisce vieppiù e ribollendo di rabbia, a mandibola protratta e paonazzo le ingiunge sibilando di tacere, scusarsi e tacere. L’estrema conclusione viene evitata per intercessione di due insegnanti che trovano il modo per minimizzare e riportare la vicenda sui binari della ragione, della pacatezza e del buon senso. La ragazza che merita di essere valorizzata, trattata ingiustamente, era stata condotta attraverso meccanismi relazionali perversi, a reagire in maniera esasperata e ciò fa comodo a chi conosce solo il linguaggio della repressione. Ma quale dialogo didattico-educativo?
 

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2 Risposte to “IL RIDICOLO DELLA NOTA”

  1. paolazan Says:

    ALTRE TRE CHICCHE:

    – L. chiede insistentemente di andare in bagno a bagnarsi.

    – R. urla all'insegna del compagno T. una frase offensiva e volgare
    (T. era rimasto chiuso in bagno, ha scavalcato muri e porte… ha rotto una cassetta dell'acqua su cui aveva appoggiato un piede per salire… ha avuto note e sospensione in merito, e R. gli ha detto: ti masturbavi dentro il cesso, dì la verità!).

    – Si contano le note e si affissa in classe il resoconto fino a data odierna.

    n.d.r. le note sono da segnalare per l'uso disinvolto della lingua italiana oltre che per il contenuto, o vi paiono irreprensibili? son note… infatti!

  2. Vocedeldeserto Says:

    In effetti c'è del vero in quello che dici. Penso servirebbe l'esempio più che queste mioserande prove di fallimento simili a piccole dittature. Ho avuto un insegnante, dico uno … non infarciva le sue lezioni di pistolotti morali, ma la suqa vita è stata un esmpio per tutta la mia adolescenza, e forse ancora oggi. Non ha mai alzato la voce nè fatto minacce vane, ma ti garantisco che tutti, tutti, avevano un sincero rispetto per lui. Per quanto mi riguarda lo ammiravo.

    V

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