3 Risposte to “FINANZIAMENTI AGLI ATEI: OTTO PER MILLE?”

  1. Gemisto Says:

  2. elipiccottero Says:

    Un marketing appiattito, standard, mi raccomando, in modo da dire: noi siamo diversi, ma non tanto…

  3. paolazan Says:

    Eli, siamo tutti fratelli, solo che alcuni pensano di essere più furbi di altri.
    gli atei si sentono discriminati, gli aderenti alla religione si sentono attaccati o temono di esserlo e si difendono come possono, anche in maniera sproporzionata. io inviterei tutti a superare i luoghi comuni, ad ascoltarsi, e a riunirsi proprio attorno ai prodotti dell'orto e del frutteto vicino a casa, riflettere sui consumi, sui piaceri da diffondere e sui dispiaceri da evitare.

    Marketing standard? non so se ho inteso il senso del tuo intervento…
    si può decidere come comunicare attraverso il cibo, dando rilievo a un prodotto piuttosto che un altro, ma sempre di stagione, mi raccomando!!

    Simbolicamente sta a dire: siamo qui ad ascoltare chi ha qualcosa da dire e a condividere anche il cibo che altro non è che ristoro, per il corpo e per l'anima!

    In ogni caso, aspetto suggerimenti!

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