LA FESTA DELLA FRONTIERA

Bloggì di fine agosto.

1. Donne del Risorgimento e donne di paese. Le prime lasciavano coraggiosamente e dolorosamente mariti e figli e andavano a combattere… Le seconde, oggi, giovani spose relegate al ruolo di madre, si affacciano coi passeggini al bar davanti al monumento ai caduti dellle guerre del novecento, con la supervisione della madre-suocera, truccata e cotonata come una maitresse. Involuzione.

2. Carnevale, l'esperto del funerale. Insegna pubblicitaria.

3. Nei giorni di picco dell'afa, un buon rimedio è disporsi in corrispondenza del buco del culo delle grotte di Pastena che forse non fagocitano tanti turisti, tra cui si distinguono in particolare le testoline biondissime di qualche famiglia tedesca informata e curiosa, ma cagano aria fredda, au bout di quattro chilometri di sviluppo di grotte e lungo il fiume.

4. Luoghi bruti e senza orpelli. Scarni. Si è tenuto a Palermo un festival della musica dei suoni scrusci con ensemble di lamiere dove l'azione fisica è totale. Da qui al teatro sensoriale il passo è breve.

5. Convergenza. Negli stessi giorni il Corriere e il Giornale trattano di Nicola Crocetti. Impulso alla Poesia.

6. L'approssimazione del vivere. No tende. Mobili buttati là. Senza tener conto della lunghezza delle pareti, delle minime esigenze di simmetria. Si può rendere una casa modesta molto gradevole, figuriamoci una casa ampia, ricca già a partire dalla struttura… Lo squallore della mobilia degli anni '80 fintoantica che ha riempito molte abitazioni in sostituzione dei pezzi degli anni '50 e '60 della precedente generazione, peraltro più sobri perché almeno erano lineari e di migliore qualità, è insostenibile! Insorgo.

7. Conversazione tra bamabini di 6 anni. Cosa fai da grande tu? chiede uno. Ah di sicuro non vado più a scuola, risponde l'altro. Speriamo! fanno all'unisono.

8. La giornalista (redattrice di una importante testata nazionale) paga. Angolo sciuretto di Sabaudia. Ella scrive al portatile, al bar della spiaggia. Tavolinetti grigio topo e sedie classiche da marinaio, azzuro. Una delizia per la vista. Non si direbbe che la signora, intellettuale quale è per fama, abbia pagato la casa editrice per farsi pubblicare. Tant'è. E pare che la stampa sia piena di erroretti. L'editore incassa. Pubblica alla cieca. Nessuno corregge.  

9. Timothy Leary. L'uomo più pericoloso d'America secondo Nixon. Ora la public Library di New York ha acquisito il suo archivio psichedelico. M. mi spiega che l'ingenuità di quell'uomo risiedeva nel suggerire l'uso dell'LSD, in mancanza dei funghi sacri, costosi ma con lo stesso effetto. Gli USA diventarono così un'immensa farmacia che faceva prosperare Sandoz e compagnia. Cambiare il mondo. Appunto. Non così. Sei grammi delle sue ceneri sono disperse nello spazio. Speriamo non germinino.

10. I poeti? Gli inconsolabili consolatori del mondo. Vita? Una ferita nell'inesistenza. Il capolavoro mostruoso.

11. Conversazione tra sessantacinquenni. Noi appena alzate pensavamo a cosa preparare da mangiare per mezzogiorno, fa una. Eh già, la sera prima, anche, dice l'altra. Queste, se va bene ci pensano cinque minuti prima (riferimento velenosetto alle donne di oggi).

12. Odio l'estate. Lo pensa la metà degli italiani. Ma non lo dice. Io la amo perché ci si libera degli indumenti. Delle scarpe soprattutto. Anche se sono disposta a rimettermi quelle da escursione su roccia occasionalmente. Il panorama ripaga. La fatica eleva. Una deroga accettabile.

13. La precisione della nonna investigatrice in vacanza nella villetta: quei negri dell'africa scavalcano e entrano in casa come ridere. Ha passato un mese al mare chiusa barricata con cancelli e catene triple.

14. Vinti e vittoriosi. La postura testimonia.

15. Trovare un ombrellone aperto non tuo alle due con un'ombra di cui puoi fruire e che nessuno viene a reclamare per tre-quattro ore è un'arte.

16. Secondo l'oroscopo cinese sono capace di costruire la carrozza (rete di relazioni, gruppo che agisce) ma poi ho bisogno di un architetto (regista?). Devo contrastare l'impulsività. Non sono tenuta a procedere. Devo coltivare la forza per focalizzare l'obiettivo. Non vivere alla giornata.

17. La torta ai broccoli sa della forza gentile del lavoro fatto con passione. Dalle cinque del mattino sora Peppa sta là. 2.70 per due tranci abbondanti. Pastella di bianchetti teneri dentro croccanti fuori. Vauro (sosia) serve al bancone con un sorriso. Un euro una palla. Italy. Ma quanto costa il lavoro?

18. Dall'errore più grande nasce la più grande saggezza?

19. Ricordo di E. della Cisl col piede fasciato, che non si rifidanza per timore di incappare in una suocera che le pone di fronte il modello moglie-madre-casalinga senza occupazione fuori casa, come l'ultima; di A. detto Matematics, che pescava, di waka waka alleluja l'ambulante ballerino, della signora che abbiamo salutato con una riverenza, un concertino e una pernacchia, e degli zingari da spiaggia questuanti e giovanissimi col bimbo in braccio lei e una fisarmonica generosa di musiche evocative lui.

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7 Risposte to “LA FESTA DELLA FRONTIERA”

  1. paolazan Says:

    ricevo in pvt:

    la curiosita' come motore del libero pensiero. diventa quindi impulso irresistibile di muoversi, di viaggiare, per andare a cercare cose, e per sviluppare linee di pensieri.

    il minimalismo di una lumaca. perche' ci vuole lentezza nel curare i dettagli.

    quando si curano i dettagli, si rischia sempre di rimaner inebriati di piaceri e perdersi nell'edonismo piu' languido.

    v.

  2. Simonedejenet Says:

    Mhm, hai troppa memoria. Ci ripenso 😛 
    Bel neologismo, bloggì 😉

  3. 18sins Says:

    l'involuzione dei costumi è galoppante nonostante che i buchi di culo, se ben fatti, a volte sorridono pure ai turisti. La sensorialità della musica è fisica ma non olfattiva eppure quand'è poetica l'ascolto
    soprattutto se il vintage erompe nella moda di oggi ma questa volta non è moda ma sentire nell'anima la vita di quei tempi che non sballavano solo con l' LSD

  4. paolazan Says:

    simon, non ho capito…

    sins, che commento polimorfo! …conosci qualcuno che ci può raccontare lucidamente quegli anni?

  5. 18sins Says:

    m'è venuto così mettendo assieme alcuni tuoi pensieri, un mix di fine anni sessanta!

  6. paolazan Says:

    la cosa bella è che alla festa della frontiera http://www.lafrontiera.org puoi portare lo strumento tradizionale che suoni e esibirti insieme agli altri.

    si mangia zuppa di pane spezzatino e peperoni laina con i ceci e capra al sugo… basta?

  7. anonimo Says:

    sulla 12): sintonia totale.
    ciao Paola, buon tutto

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