GEMELLAGGI, TESTIMONE LA CARPA!

Con l'avvio dell'autunno, ritorna bello e comodo poter contare su uno spazio verde a portatata di bici: il grande parco delle cave, già celebrato in questo blog… Non avrei voluto raccogliere un ulteriore spunto di questo tipo per scriverne ma, impossibile rimanere indifferenti! L'area galleggia tra Milano e Baggio, e l'impegno a mantenerla pulita si tocca con mano. Ciononostante le signore si dispongono sul prato a prendere il sole tutte insieme. Preferiscono stare vicine per costituire barriera e fare baluardo allo scopo di proteggersi dai ma-lin-ten-zio-na-ti.

L. arriva e trova già le amiche: ero incerta, chissà se ci sono le altre, ho pensato, ma poi mi sono convinta che uscire fosse un'idea migliore che restare a casa a pensare alla cucina e a rassettare… Si rievoca l'episodio della bambina urlante di qualche settimana prima. Non ha colpito solo me. Fa riflettere quella mamma incapace, che la sgidava violentemente per nulla, forse credendo di dare di sè l'immagine di una donna decisa e risoluta nella sua presunta autorità materna… Patetica e pericolosa, è stato il giudizio unanime.

L. ripensa ad un caso di abuso. Sapete, quindici anni fa, ero in montagna e presi una di quelle seggiovie da 4. A fianco, un uomo e una bambina. Non si poteva capire se quello fosse il padre, ma presto si svelò l'arcano. Lui alla discesa bacia la bambina sulla bocca. Lei turbata si pulisce col dorso della manina e dice: zio smettila, te l'ho già detto che non voglio che mi baci sulla bocca.

L. rimane scossa e pensa di seguirli. Se avessero raggiunto i genitori della bimba lei avrebbe potuto avvisarli del pericolo… ma immaginò una reazione tremenda: questa è pazza… cosa si inventa? oppure, si faccia gli affari suoi impicciona! o peggio ancora… Così non agì. Ci pensa spesso a quella bambina. Che sorte avrà avuto?

Oggi la vicenda del parco, sebbene non sia legata ad un episodio di abuso della stessa natura, ripropone il dilemma: INTERVENIRE, O NO?

Mentre il gruppetto ragiona, i ragazzi della panchina pescano una carpa di almeno 5 kg., un mostro! Sempre quella, pescata e ributtata. Tanto chi se la mangia? Quella grufola nell'invaso della cava in parte colmato con macerie ma anche rifiuti tossici stipati in fusti stagni (…) sepolti sul fondo. Ebbene, la carpa è come questa storia di abusi sui bambini: la guardi, la ributti e torna sempre uguale. Storia vecchia che riaffiora e non trova soluzione.

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Una Risposta to “GEMELLAGGI, TESTIMONE LA CARPA!”

  1. anonimo Says:

    questa storia della carpa pescata, ributtata, ripescata …sostanzialmente torturta (t'infilzo con l'amo e poi lo strappo via e avanti così) l'ho già vista almeno 5 anni fa sempre al parco delle cave!
    Dev'esserci stato un passaparola tra i sadici esibizionisti.
    Quello che allora mi aveva turbata (oltre al: cosa fare?) era l'ammirazione del pubblico che si era riunito attorno  al pescatore che esibiva ogni volta a petto tronfio la preda che si dimenava ferita.
    La banalità del male?

    francesca

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