DIRITTI E DOVERI DEL VIAGGIATORE

Sono una viaggiatrice lumaca dunque ho l'occasione di osservare con calma placida il mondo degli spostamenti e dei trasferimenti lenti, e prediligo il treno agli altri mezzi di locomozione.

Tre amici salgono a Pavia e cercano posto. Appare chiaro che vogliono stare vicini. Una signora occupa ben tre sedili, uno con la borsa, uno col sedere e il terzo con i piedi rigorosamente appoggiati su uno spesso giornale. Del quartetto ne rimane uno libero ma non basta.

I tre avrebbero ben potuto accomodarsi lì se non avessero trovato l'invadente spalmata al massimo della sua espansione. Una obietta passandole accanto: ma perché non chiediamo?, rivolta agli amici.  La donna era così soddisfatta della sua posizione, che l'unico maschio del trio, sensibile al senso di benessere emanato da quella, invita le amiche a passare oltre ed  evitare di far polemiche. Capì e fu benevolo, il ragazzo. Rimane vero che il dovere dell'una di lasciare fruibili i posti è stato accantonato, abbuonato, e il diritto dei tre ad occupare posti teoricamente liberi, calpestato. Sono state applicate le regole non scritte del buon senso e del fair-play. La flessibilità ha vinto sulla rigidità. Non era necessario perturbare un equilibrio, un assetto: su tre soggetti coinvolti, uno in particolare ha madiato, un secondo era predisposto al combattimento e probabilmente il terzo si sarebbe detto neutro, indifferente. Sono le tre tipiche modalità di azione-non azione umane. Ma, chissà se i tre hanno trovato i sedili vicini più avanti?

La temperatura interna al vagone era calda al punto tale da conciliare il sonnellino. La fermata a Pavia mi aveva scossa leggermente e svegliata. Così dopo la ri-partenza prima di ri-cadere nel torpore favorito dal rollio costante ebbi una visione crepuscolare: mi si aprì improvvisamente lo scenario di una campagna autunnale finalmente umida e un volo di aironi bianchi si spiegò verso est. Pareva la scomposizione della nave partita in crociera da Savona il giorno prima, ancora impressa nella mia mente, compatta, e per centinaia di metri, in una lenta sequenza che faceva percepire il moto della nave solo con riferimento allo scostamento dal promontorio, parallela alla costa di fronte a Varazze prima di virare veso sud, nel profondo del Mediterraneo.

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3 Risposte to “DIRITTI E DOVERI DEL VIAGGIATORE”

  1. guerreronegro Says:

    Povera Monterosso.

  2. paolazan Says:

    dissesto idrogeologico annunciato.
    grazie anche ai politicanti degli ultimi 20 anni che hanno parlato a vanvera di territorio senza amarlo veramente.

  3. anonimo Says:

    io avrei chiesto, molto gentilmente, alla signra di lasciare libero qualche posto o, in alternativa, di mostrami i tre biglietti acquistati (uno per ogni posto utilizzato)……………………altrimenti le avrei fato notare che il suo comportamento avrebbe potuto essere catalogato come "scorretto" o "non etico"

    Gabriele

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