MOTO BICI SOLCHI E BINARI

Downing hill è uno sport cretino. Cioè non è uno sport in definitiva. Così come non è ammessa la boxe assassina, si deve avere rispetto per il suolo: non lo si incide a morte! L'impiego dei muscoli, la fatica e le abilità espresse non bastano per inquadrare l'azione come sport. Come considerarlo tale? Si tratta di scendere per una montagna con la moto o con la bici scapicollandosi e, cercando di tenersi in sella, si misura il tempo. Le ruote delle moto solcano i sentieri, distruggono le mulattiere e alterano sensibilmente l'quilibrio ambientale anche con terribili rumori. Le bici sono evidentemente meno perniciose, relativamente silenziose, ma incessanti. Olandesi e tedeschi oltre agli italiani proliferano a Varigotti, per fare solo un esempio: bello scendere e poi risalire in un paesaggio incomparabile, vista mare! Noi poveri escursionisti a piedi, dobbiamo sopportarne le conseguenze e, anche essere investiti da una bici in discesa non sarebbe uno scherzetto! Si usa segnalare il numero dei discesisti urlando, così i camminatori lenti e pacifici, si scostano e si fermano a lato per farli passare tutti. E' un'invasione di guastatori. Quando poi piove i solchi diventano torrenti. Grazie ai discesisti demolitori, assisteremo a un processo di erosione amplificato e velocizzato. L'organizzazione delle gare ricompone i sentieri solo quando si aprono voragini impossibili da superare anche per gli 'eroi' della discesa, si mettono tronchi di traverso, si costruiscono sorte di scalette, consolidando in extremis, ma si snatura irrimediabilmente la montagna.

Bici in città. Altro scenario, altre insidie. I solchi sono i binari del tram. Le bici ci cadono dentro  specialmente con la pioggia. Il bimbo, morto sabato sera in via Solari, non è caduto nel binario scivoloso. Si è sbilanciato a causa di un'auto in seconda fila che ha aperto la portiera mentre lui passava. Il bimbo correttamente circolava sulla strada poiché non ci sono piste dedicate ai ciclisti. Ma, a costo di farsi insultare dagli anziani acidi e intolleranti che scattano automaticamente al passaggio delle bici, è sempre meglio condividere il marciapiedi. 

Dobbiamo fare pace col cervello. Cambiare il modello di sviluppo. Fermare il cemento. Ripensare un'Italia Giardino, città più sicure, attività produttive (e ricreative!) più compatibili. Creare occupazione nell'Ambiente, con l'applicazione delle nuove tecnologie per il recupero e la tutela del bene comune fondamentale: la terra. 

(occhio a questo sito: ha finalità autentiche? http://www.greenstyle.it/)

p.s. in foto si vede un sentiero roccioso percorso in salita e ancora in buono stato, ottima pubblicità;  i danni invece si occultano!

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2 Risposte to “MOTO BICI SOLCHI E BINARI”

  1. scarlight Says:

    Bellissima causa questa prof……alla quale ti affianco con piacere!!!
    Ma sai che non avevo sentito la storia del ragazzino?! che rabbiiiiaaaaaa! c'è gente davvero……rincoglionita a sto mondo!!! uffffaaaaaaaaaa…….

    P.s. per le attività ricreative lo dico sempre pure io…..facciamo l'amore, non la guerra!

  2. 403 Says:

    è estremamente probabile che la piattaforma di bloggin Splinder, tra due settimane non esista più… e quindi con essa anche questo blog. Temo sia tempo di migrare su un altra piattaforma.

    ciao
    andrea

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