SPLINDER INDOTTO ALLA PARALISI

Ma che bel giochino deve essere questo per qualcuno! Spargere la voce che tutto finisca pufff volatilizzato in un ultimo amaro ma ineluttabile ronzio, esalazione estrema di pc, avvalorata dal fatto che splinder respinge da mesi nuove iscrizioni, vieppiù confermata dalla lentezza con cui girano i programmi, segno inconfondibile di irreparabile agonia… e gettare nel panico specialmente i blogger di lungo corso che hanno affidato con calore e passione alla memoria di questa piattaforma le loro più viscerali confidenze, è un tutt'uno! Chi si ricorda la canzone di Jannacci in cui in un siparietto si racconta dello zoo comunale e dei perversi bontemponi che gridano aiuto aiuto è scappato il leone… per vedere di nascosto l'effetto che fa! (vengo anch'io-no tu no!)?

Ad ipotizzare la macchina dell'ansia da abbandono della piattaforma si fa peccato ma forse ci si azzecca. E il divertimento massimo consiste, per i perversi bontemponi del web, nell'assistere al triste e malinconico, a tratti rabbioso, esodo verso la nuova zattera di salvataggio, accogliente come …una zia! Una zia che si pavoneggia per le visite dei nipotini… e cosa ci guadagna questa vezzosa zia? I servigi dei nipotini devoti che potano e dissodano l'orticello!
Alla zia nel frattempo, dei signori ben vestiti, dall'aria gioviale e rassicurante, hanno chiesto di poter piantare tanti cartelloni pubblicitari colorati sul tetto della casetta e sulla recinzione dell'orticello…

La mia vicenda è breve: tre anni di blog, con esitazioni iniziali sia di contenuto che di forma (il font era ballerino e i post, esili come timidi suggerimenti) ma poi ho familiarizzato con la tecnologia e mi sono sentita sempre più slanciata e libera di esprimermi, con un ritorno a stretto giro di posta di soddisfazione personale, fino a ottenere un riscontro in termini di visite e di affettuosa e gioiosa (quasi mai bassa e volgare!) partecipazione che mi ha gratificato non poco. L'inaspettata supposta patologia di splinder mi ha colto nel pieno della mia espansione, del mio idillio.

Non tutto il male vien per nuocere: così ci si consola! Pensai subito che la routine avvolgente che si era creata con l'alimentazione del blog pressoché quotidiana, doveva attenuarsi, modificarsi, pena la dipendenza psicologica che già sentivo insinuarsi nel midollo, e che il materiale raccolto poteva essere tempo di cristallizzarlo o rielaborarlo. Ho trascurato di ripristinare il template per due lunghi giorni ma poi mi sono convinta che meritasse di essere riattivato per rendere leggibile il glorioso blog che pareva congelato, fino a… Eccoci, la fine di splinder è sventata oppure solo rimandata. Catastrofe rimandata? Benvenuta catastrofe!, direbbe Dario Fo. L'allarme rientra. La beffa (istruttiva beffa) è compiuta!

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2 Risposte to “SPLINDER INDOTTO ALLA PARALISI”

  1. nonsodove Says:

    buona beffa e tutti allora 😉

  2. PeterManero Says:

    Carissima, questa chiusura improvvisa fa capire che Splinder abbia monetizzato la piattaforma per raddoppiare gli introiti che, parliamoci chiaro, nella blogosfera erano quasi zero.
    Effettivamente, per tanti di noi, Splinder è stato lo spazio intellettuale per esprimerci, e come te, come me e tanti di noi, lo abbiamo fatto condito di tante leccornie.
    Comunque sia, ci sono altre piattaforme, anche se qui lasceremo l'anima.
    Peter

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