GENI IN BICI

1. Da Londra a Roma sfilano decine di migliaia di cittadini che pretendono attenzione dalle amministrazioni: aprite le piste ciclabili, rendete più sicuro il transito dei ciclisti nelle città e fuori, incentivate l’uso della bici, disincentivate l’uso di mezzi motorizzati, soprattutto se privati! La rivoluzione è servita.
2. Niente di meglio che un coniglietto per tenere il prato rasato. L’idea non è nuova ma si conferma buona, con un limite: gli animaletti scavano cunicoli. La prima coniglia della serie di tosaerba, era gravida. Fece cinque piccoli di cui quattro femmine, prontamente ingravidate dall’unico fratello. La famiglia crebbe fino a sessanta componenti. I coniglietti erano dati in ragalo, mai soppressi. Anche all’Istituto Infantile per la cura delle Leucemie di Perugia dove hanno trovato posto nel parco. I discendenti della prima capostipite bianca con gli occhi cerchiati di nero sono di tanti colori, dal marron al grigio perla, anche angora e imparentati con un coniglio ariete capitato lì. La poppata è a orari rigorosamente fissi, ci si può scommettere l’orologio. Il rito quotidiano è rispettato. Il parto avviene sotto terra e per un mese i piccoli non ne escono finché, una volta in grado di provvedere autonomamente a sè, la madre li richiama in superficie, a zampe larghe sull’uscio, con l’odore del latte che probabilmente sentiranno per l’ultima volta, rappresentando in tal modo il rito di passaggio cruciale e definitivo alla vita adulta. L’ospizio dei conigli funziona ancora ed è il rifugio anche di quelli che respinti da chi si pente di averli acquistati o adottati, son riportati indietro e come alla ruota del convento, messi da mani anonime nel recinto lungo la strada. Uno aveva le unghie troppo lunghe e ritorte per mancanza di esercizio allo scavo, e si era ferito per averne strappata una all’insù. Fu curato prontamente e gli furono tagliate tutte le unghie a puntino. Cuore d’Umbria!
3. Pesaro-Fano-Pesaro: 30 km non si sentono.

2 Risposte to “GENI IN BICI”

  1. assonometrie Says:

    Ciao Paola, sono Beppe del parco delle cave. Bella l’idea dei conigli tosaerba, anche nel parco ne son rimasti alcuni ma si tengono ben alla larga dai bipedi, almeno quelli alti e vestiti…

  2. paolazan Says:

    …a ognuno la sua nicchia! al parco delle cave per fortuna c’è ancora posto per tutti, e mi sa che presto andrò a tampinare i vecchietti delle bocce per farmi insegnare i segreti del gioco!!

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