AMBRA JOVINELLI

Finalmente. Che fosse attorno a Termini, era chiaro, ma i sensi di marcia possono imbrogliare. A piedi è meglio. Poi idealmente devo smaltire tutti i panini che Bluto si è mangiato sul treno! Non servirà a lui, ma a me che ho quasi digiunato, la pajata scivolerà giù meglio! Il parco degli acquedotti al Quadraro è rovente eppure sotto il leccio si vive in una bolla di aria frescolina che ricircola e porta gli aromi delle erbe intorno. Un ciclista arrampicatore raccoglie i capperi dal muro e in lontananza le grosse rotoballe del campo attiguo richiamano i ritmi di pigre attività produttive. In serata qualcosa va a fuoco proprio in zona e si è temuto per la nuova casa in ristrutturazione di E. e G., gli amici di madreteresa, la viaggiatrice-lumaca… quella casa, che delizia, in mezzo a un villaggio concepito negli anni ’50, nella pineta! ma che urbanistica, isole di urbanità ideali, poi il macello in questa roma stratificata, aggrovigliata, ripiegata in pliche sotterranee infinite… e la cui imbrogliata periferia riserva le sorprese semplici e magari anche genuine (perché escluderlo?) della gastronomia locale (intramontabile) all’angolo della strada, insuperabili! le verdure ripassate (aijio oijio e peperoncino) a regola d’arte si possono mangiare solo qui!! roma generosa, forse torno a breve per i tuoi BIMBI BELLI sullo schermo. Da qui a Vitorchiano non è immediato, ma vale il fischio arrivarci per la notte rosa, cominciata con un pomeriggio rosa-arancio brillante in mezzo ai preparativi di tutti gli artisti coinvolti esposti per le vie, nei palazzetti e fin su nella torre del comune, con splendide fotografie… e i supplì della mamma della Federica! Gli artisti visitatori sono anche accorsi in buon numero e mescolati ai vitorchianesi sparsi nel lazio che non perdono l’occasione di tornare al paese per far provvista delle ciambelle di san giacomo e per vedere animarsi le viette di solito piuttosto desolate. affacciarsi al dirupo è inebriante. e spaesante il brulicar di vita nei vicoli per la realizzazione della festa, con un tripudio di fiocchi rosa e un curioso omaggio alle donne all’entrata del borgo, subito dopo la porta. una viaggiatrice lumaca non può perdersi un”opportunità così succulenta e multipla! un grazie a tutti, compresi beniamini (un plurale per la personalità complessa) e benefattori, non ultimo il sosia di baglioni che si tiene i capelli rasati per non essere confuso!!!

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