SPORTELLO FILOSOFICO E VARIE

SPORTELLO FILOSOFICO

In un comune del Salento, la sindaca ha deliberato l’apertura dello sportello filosofico per incontrare le domande esistenziali dei cittadini. Di 5000 se ne sono presentati in 600, più del 10%, un successone. Gli psicologi della zona hanno cominciato a storcere il naso…

Riflessione di mezza estate: se allo sportello psicologico della scuola si presentano in pochi perché il fatto di dichiarare un bisogno di questo tipo impllica poi una stigmatizzazione, apriamo con fiducia quello filosofico, che invita al confronto culturale più che alla mera richiesta di aiuto che affligge ulteriormente invece che vivificare.

GLI STAMBECCHI, L’ALBANESE E NIGRITELLA

Non so se toccheremo l’Albania nella prossima vacanza istituzionale, ma un albanese molto intraprendente lo si può incontrare in montagna, e apertamente ti potrà anche raccontare il suo curioso illecito: in un sacchettino raccoglie rizomi di nigritella, da cui otterrà una polvere commestibile che si impasta con… non ho capito cosa… Sul ghiaione per V Alpini, ci saluta sorridente e persevera.

C’E’ AUGUSTO E AUGUSTO

Uno è cittadino, l’altro è montanaro. Uno è dell’inizio degli anni ’40, il secondo della fine dei ’50, ma a colpo d’occhio, sembra lo zio giovane del primo o al massimo il cugino. I denti, si direbbe, fanno la differenza. E, a prescindere dall’aspetto fisico, sono i modi e l’educazione a distinguerli, in una parola, è la cultura. L’Augusto montanaro vive per quattro mesi su all’alpeggio, alla baita del Pastore, base dell’ascesa per V Alpini, in valle Zebrù. Un’omologia gliela abbiamo trovata: è della stessa categoria dei fratelli Pini, come loro ha un fratello, entrambi avulsi dal contesto sociale, non sposati e senza prole, interrompe la continuità riproduttiva, tanto importante nella società contadina. Persone così sembrano compiere una sorta di ribellione non ragionata, istintiva, quasi fisiologica. L’incapacità di mettersi in relazione con le donne è un fattore discriminante che permette una forma di selezione: Augusto lascerà le sue 33 mucche al fratello che è più giovane e che nondimeno non avrà eredi. Un ramo secco da tagliare. Lavoro duro per tutta la vita senza finalità altre dalla stretta sopravvivenza di sè, arida e infruttifera. L’Augusto cittadino, pur non essendo nè vaccaro nè contadino, ha saputo coltivare meglio il suo orto. E pure le valli alpine si meritano di essere abitate da esseri consapevoli della grande risorsa di bellezza che rappresentano. La generazione di giovani montanari fieri del proprio territorio e attenti alla ricchezza che ossiedono, saprà valorizzare il proprio patrimonio.

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