I VETEROBUONI ANTIPOPULISTI

Dal post precedente si può estrarre il riferimento agli ‘amici veterobuoni’. Spiego, perché interessa a una moltitudine. Ai tempi delle primarie della coalizione di centrosinistra, alcuni spingevano per la candidatura di Renzi, come volto nuovo e portatore di una forma di rinnovamento. Sappiamo come sono andate le cose. Renzi sembrava ai più, meno credibile. Un piccolo populista. I veterobuoni sono coloro che pacatamente si affidano alle riflessioni di partito, su base ideologica standard e rifiutano di identificarsi in una figura così distante dagli apparati. Prodi e altri avevano invece intuito che nella competizione elettorale (in QUESTA in particolare!) dove si poteva immaginare che avrebbero prevalso gli istinti sulla ragione, Renzi in quanto espressione di una certa onda populista di protesta (solo un populista può battere altri populisti!!) sarebbe stato più efficace e avrebbe strappato più ampi consensi. Allora cosa è successo? Che alle primarie vanno coloro che hanno riferimenti più rigidi e visioni meno fluide. Mentre gli indecisi o gli scettici si astengono dal partecipare alla conta. Così ne esce un’indicazione che pare quasi plebiscitaria (in questo caso tristemente poiché Bersani è figura triste!), ma cela un sottobosco complesso. Non si dice chiaramente nè che Bersani è viziato dal punto di vista della comunicazione e non sarà mai abbastanza incisivo, nè che Vendola, in questo apparentamento sacrificale ne risulterà sbiadito, inconsistente e perdente. La personalità politica di Vendola infatti si è gravemente ridimensionata. Un Prodi, oggi alle prese col caso di corruzione di De Gregorio che gli è costato il governo nel 2008, non ha i mezzi per esprimere la lungimiranza della sua visione renziana e la forza di chiamare a raccolta tutti i potenziali elettori del centrosinistra in questo delicato momento? Ma che leader è!?! A noi, vicini a SEL e caduti nella disgrazia di aver sostenuto nel secondo turno delle primarie Bersani, dopo aver perso al primo turno con Vendola, con uno sguardo attento al populismo ambientalista di M5S e lì lì per votarlo poi, dico che sarebbe bello a questo punto, che le migliori intelligenze pronte a riprogrammare la politica di questo Paese in termini di assoluta urgente concentrazione sui temi dalla legalità, dell’ambiente e del lavoro, si impegnassero per  CONVERGERE.

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7 Risposte to “I VETEROBUONI ANTIPOPULISTI”

  1. Gianlu Says:

    Ho votato M5S, sia per condivisione programmatica che per protesta nei confronti della forma partito attuale…..ma anche e soprattutto per istinto.
    So che quello che aggiungerò mi porterà bonarie critiche o sorrisini di compatimento o addiritura insulti o peggio (situazioni tutte e 3 sperimentate nella mia attiva campagna elettorale).
    Seguo il blog di Grillo dagli inizi e lui ed i suoi spettacoli (e video sulla rete) da molto tempo, come del resto ho sempre seguito Marco Boschini e la sua rete di Comuni Virtuosi o Maurizio Pallante e la sua Decrescita Felice o Domenico Finiguerra , per anni mi sono chiesto perchè questa visione del mondo fosse così poco conosciuta e di conseguenza seguita in Italia.
    Dove abito (un paesello al confine tra Emilia e Romagna), nel 2009 in coincidenza delle elezioni amministrative, in modo abbastanza casuale, con qualche altro visionario fondammo una lista civica basata su principi ritrovati nei blog che citavo prima (consumo territorio, ciclo rifiuti, socialità etc..), la sorpresa fu nel vedere le adesioni ed il sorprendente risultato elettorale (quasi il 10% in 40 gg. di vita e spendendo 150 € per la campagna elettorale).
    Scoprimmo poi in seguito che in quasi tutti i comuni limitrofi erano nate liste civiche analoghe, ci siamo poi conosciuti, aiutati e sostenuti…..e già allora si sognava di fare rete…., quello che ha fatto Grillo in fondo è questo, mettere in rete la moltitudine di persone (che non sapevano di esserlo) di buon senso stanche di questo modello di vita (e di politica).
    Non nascondo di essere entusiasta di tutto ciò, mi si è riaccesa la speranza e vedo tanta energia positiva……ma, forse per le tante delusioni ricevute in passato, non riesco ad eliminare la paura che tutto finisca in vacca….e piu’ mi ci addentro e mi rendo conto della potenzialità VERAMENTE rivoluzionaria del movimento…piu’ mi aumenta la paura…
    Credo che pregiudizi, scarsa o distorta informazione, rendano non di immediata comprensione cos’è realmente il M5S….
    Mi aiuta citare una frase di un articolo di Scanzi sul Fatto:
    “Chi continua a volerlo interpretare come fosse un politico normale, commette lo stesso errore di chi pretende di recensire Frank Zappa applicando codici adatti al massimo a Nilla Pizzi. ” e cosa scrive il Pais : ““il laboratorio politico italiano ha partorito una novità assoluta in piena crisi delle democrazie europee: gli indignati, giovani ma non solo, hanno preso il parlamento attraverso le urne … la politica dei partiti agonizza assieme al diktat ultraliberista che oggi la sostiene e l’Italia, culla del diritto, della bella vita e dell’arte, l’ha capito prima degli altri.”
    Gianlu

  2. paolazan Says:

    Una prova di onesta e trasparente riflessione che apprezzo profondamente e leggo come un’apertura sana verso un impegno sinergico e concreto in azioni mirate al benessere collettivo. Adelante!

  3. Julian Adda Says:

    … io mi trovo ancora più spiazzato di te, e ancora diffidente nei confronti del M5*…

  4. Gianlu Says:

    cerco di capire giorno per giorno….non credo ci siano altre possibilità…..o sarà una bufala gigantesca dalla quale io e tanti altri non ci riprenderemo mai piu’……o una vera rivoluzione……
    comunque sta accadendo qualcosa di strano….qualcuno cerca di capire, si sforza con umiltà e dà credito, ma purtroppo c’è troppa gente con un livore innaturale, fatto di un misto di supponenza ed invidia per non riuscire a capire cosa sta succedendo o potrebbe succedere…..

    è qualcosa di inedito per l’Italia e forse non solo…, un esperimento vero e proprio, ambizioso…quasi utopico…., sono contento di farne parte anche se mi rendo conto del rischio…o forse per quello…
    Gianlu

  5. Matteo Says:

    Mentre le mie dita sono qui a cianciare per iscritto abbracciando tesi condivise o dissentendo aspramente da certe linee di condotta, c’è qualcuno che si è trasferito in una grotta dopo aver perso il lavoro. C’è gente che vive in uno scatolone… Per questo vorrei, con tutte le mie forze, essere, più che improvvisarmi, un talebano che si fa esplodere in bocca a chi ci ha venduti, tutti, ai banchieri d’Europa. Questa si, sarebbe una bella lezione MORALE… Ma poi, come sempre, il Maestro, l’incontrovertibile antiretorico Chiarissimo Cioran, mi smonta l’impalcatura per rimontarla capovolta, e di nuovo vedo questa mostruosa verità, mostruosa e bellissima, apparire e svanire, lampeggiare lontano…: «Tutto manca di sostanza, e la vita è soltanto una piroetta nel vuoto.»

  6. agostinos Says:

    Alcune riflessioni mi navigano sotto i baffi che non ho.
    Una e’: per quale dannatissimo motivo chi e’ di sinistra non ritiene possibile conquistare una porzione di elettori da un’altra parte, metti la destra, va’, in quanto eticamente inaccettabile, squalificante e dal pessimo odore? si direbbe che di sinistra si diventa solo per afflizione( non diversa dall’affiliazione), solo dopo un cammino di pentimento che passa dalle maledettissime letture di Camus ed altri vati e non dalla semplice espressione di un voto.
    Non si deve votare sinistra, si deve ESSERE di sinistra, cavoli!!
    Credo che Renzi avrebbe vinto e,lo dico da pensatore di destra, non avrebbe certo fatto peggio di Berlusconi. Insomma non sarebbe stato un male assoluto, da cacciare con la forca.
    Ma questo e’ quello che penso io e vale quello che vale.
    La seconda e’ che mi urta parecchio che il sig Grillo ed il dott Casalegno decidano autonomamente quanto ricavare in guadagno dalle loro attivita’, comprese le ricadute cospicue che gli vengono dall’attuazione del M5stars (come e’ giusto che sia) ed invece impongano ai propri deputati, uomini e donne liberissimi, di non decidare quanto guadagnare dal loro lavoro di deputati ne riferire cosa pensano a chi non li ascolta nel web.
    E’ un cancro che scoppiera’ e lo dico a Casalegno che sembra conoscere tutto il prossimo futuro, come una specie di Cagliostro che annuncia ovvieta’ evidenti come solennissime intuizioni.
    Ora, mi pare assurdo che ognuno che si confronta in politica voglia avere il controllo totale delle camere.
    Non solo Berlusconi che invetta che questo e’ un paese che non si puo’ governare(e allora cosa cavolo ti riproponi a fare, se ammetti di non poter governare) ma il sig Grillo che vuole il 100 per cento dei parlamentari cosa fa? Ci annuncia che lui certe cose vuole farle ma non gliene danno modo?
    Un altro a lagnarsi, ecco.

  7. Clarissa Says:

    Io sono Toscana. Renzi lo vediamo + da vicino. Non è il nuovo che avanza ma il vecchio ben camuffato. Mi è piaciuto Buonafede del M5S quando ha detto che uno che passa dalla Provincia al Comune e poi alle primarie è bene che prima si chiarisca le idee. Ed impari ad amministrare direi io prima di andare a governare.

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