TOTO PAPA

E Scola, no! Tattaratà… E Scola, NO!
Basta con le fumate, inquinano!
Papa ispano, terzomondista, benvenuto. Con addio al celibato. Per contenere (cancellare) le aberrazioni.

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2 Risposte to “TOTO PAPA”

  1. paolazan Says:

    Pronostico azzeccato, accontentata! …ma ora ci troviamo di fronte un gesuita ispirato dal povero Francesco d’Assisi e impegnato nei diritti umani… o qualcos’altro di oscuro implicato nella dittatura?

  2. Transit Says:

    Professorè, la seconda che hai scritto. La Chiesa progressista non è mai esistita. La rondine o le lucine dei don Gallo, dei Zanotelli, di quel prete genovese di cui non ricordo il nome(me ne scuso)dei quattro preti torturati e di cui due uccisi dalla dittatura fascista di Videla quando alla guida della Chiesa argentina c’era proprio il neo Francesco I. La Chiesa è rimasta ai tempi della condanna di Giordano Bruno. La Chiesa fa sempre il gioco delle tre carte. Il pastore tedesco non era molto bravo a fare il gioco delle tre carte:era un principiante, per questo si è dimesso. La Chiesa dei preti poveri, che non significa chiesa comunista, è sempre stata combattuta al suo interno. La Chiesa da un lato è monarchia assoluta e dall’altro capitalismo parassitario. Già nel film Il Padrino la Chiesa faceva le schifezze col denaro.

    L’abito fa il monaco. Francesco davvero parlava cogli uccellini, ma prima maneggiava il denaro della famiglia. Dovette spogliarsi del tutto per non sporcarsi le mani e l’anima. Sotto i vestiti della Chiesa, il potere. La Chiesa a parole è con i poveri, nonostante le missioni eccetera, ma nella realtà concreta è potere materialista. La Chiesa maneggia i lauti vantaggi che riceve e pretende dallo Stato italiano per rafforzare il proprio potere materiale. In America latina la Chiesa è sempre stata schierata dalla parte delle dittature militari. A parte qualche singola eccezione, il fatto principale non è qualche pastore coraggioso ma la Chiesa in sé e i suoi fedeli che marciano uniti contro le ingiustizie dei ricchi e delle dittature militari.

    L’esempio di Francesco ben venga, ma per carità di dio, non fatelo rivoltare nella tomba o ciò che resta di lui facendogli vedere altri mercanti nel tempio o casa di dio. E quale sarebbe la casa di dio? la casa del signore è nella casa di ogni povero: è la gerarchia della Chiesa che deve andare nella casa di dio lasciando il tempio di Dio.

    Ricordate o miei accaniti feroci impenitenti lettori i preti operai?
    Bene. La Chiesa dovrebbe, se parla in nome di Francesco da un lato dovrebbe spogliarsi delle sue ricchezze, abbattere tutte le ostentazioni di potere e vanagloria quando i suoi ministri si vestono con tutti quei sai costosissimi e dall’altro guadagnarsi da vivere come fanno tutti i padri di famiglia e i figli di tutti i padri.

    La predicazione non si compra, così come la coerenza e ancor più la santità.

    Ho dimenticato qualcosa? Si, ma la realtà, invece, no. C’è tempo. Da qui al 2500 e al 3000 c’è tempo. Per chi non ha da mangiare, una casa, un lavoro c’è tempo, persino l’amore, c’è tempo come la quantità sproporzionata della fame e della miseria e di una vita di sofferenza grigia e oscura. C’è tempo.

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