FLASH MOB BIANCO CANDIDO E COLORATO

Ragazze siamo già in tre! Eli, Chiara ed io. Rosso, giallo zucca o bianco …e io posso scegliere tra verde bottiglia e pervinca (ben prima che squillasse l’ordine della moda di qualche anno fa…); propongo come prima location il parco Stendhal. Avviso nelle 24 ore precedenti a mezzo web, ramificandoci attraverso le nostre rispettive e colorate conoscenze. A presto!

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3 Risposte to “FLASH MOB BIANCO CANDIDO E COLORATO”

  1. Transit Says:

    Dedicato a Eli, Chiara, e Paola(ed eventuali altre)

    Per chi si avvicina o sente l’ebollizione del soffio viscerale e aurorale, interiore e materiale, della poesia, credo che non si tratti e non vi sia assoluto bisogno e necessità di proporgli o ricordagli di scrivere in metrica. Tu parti da chi sei; la poesia muore e nasce dal vento; dal mare in tempesta; quando langue immortale; un animale che muore perché conosce il suo destino; il vento che brucia le speranze, la nave che affonda nel deserto dell’anima e, l’amore che rincorriamo in una corsa di trotto.

    Per questo scriverai nel dormiveglia delle mani. Nelle catastrofi delle tue emozioni tenute nel guardaroba del cuore. Nella scia della solitudine con cui giochi a carte. Nelle risacche mai sopite quando il sole fa ombra ai bambini e il mare risuona dalle caverne di Poseidone. Scriverai mentre stai mangiando. Scriverai con gli occhi pieni di lacrime perché in fondo hai ancora bisogno di piangere. Scriverai lasciandoti andare; e tu, parla alla pari con la parola e non ordinerai a nessuna di esse di vestirsi coi pantaloni stirati, né le indicherai il confino, né all’oblio, o alla parte della vita che chiamiamo morte. Prima di morire per l’ultima volta, moriamo almeno mille di volte ed è in queste mille volte che scriverai la tua poesia, o semplicemente, la poesia.

  2. paolazan Says:

    salutami tanto quel bimbo in vespa con la macchia di unto sulla coscia… pic nic al parco virgiliano e visita a casa museo per finire con cartoccio di pescetti fritti

  3. Transit Says:

    Chillu guaglinciello sta sorridendo. ha imparato ad andare sul motorino, ma non sulla vespa e ha dei pantaloni nuovi, color primavera.

    ti consiglio un piatto di fagioli con pasta mista e poi una paranzella fritta. E vino bianco, freddo. E dopo vai giù a riva Fiorita e a Marechiaro, addò ce sta a fenestella.

    E a reperti come procede?

    Buon tour.

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