VIBRISSE VERE

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Una Risposta to “VIBRISSE VERE”

  1. Transit Says:

    ‘O micillo che qui vedete nun è cchiù furest’, ma piglianno cunferenzia, allonga ‘a faccella e ‘o mussillo cu i baffi, p’addurà chi le stà annanzo. Chi sarà ‘na sirena ca vene d’o mare o uatto uatto dint’o scuro gli infami ca quacche tiempo fa prima hanno appicciato città della scienza e l’altro ieri, invece, hanno dato fuoco a un bus adibito al trasporto di cuccioli di cane(vedi due articoli dal giornale la Repubblica in cronaca nazionale e locale)al cui interno ce n’erano 120 e di cui 20 sono morti per asfissia.

    Le immagini del Tg regionale mostravano questi canilli piccirilli comme criature ‘e latte che impauriti e indifesi chiedevano aiuto … e poi sul giornale c’era una foto che mostrava due cani: il primo preso dal muso sembrava più grande e più sullo sfondo chill’atu canillo la cui faccia era tutta arruffata come il suo pelo che lo mostrava chiattunciello … mi si dirà, giustamente, come facevano a chiedere aiuto e protezione, da cosa di capiva, se i cani non hanno la voce, perché i gatti e i cani che non hanno voce in questi tempi moderni è una fregatura mortale: i loro occhi, impauriti e struggenti, parlano.

    E non dite che nei loro occhi vi specchiamo la sofferenza umana. Quella è la loro dolorosa sofferenza perché gli esseri umani nei loro confronti commette gratuita violenza quotidiana. Spesso ci si chiede perché Dio, se esiste, tollera la sofferenza di molti esseri umani.

    E gli animali perché devono subire violenze fino alla morte? Si dirà: Per una questione di denaro, merce e prezzi. Un cucciolo di cane di razza è merce, quindi denaro. I cani, specie i cuccioli, dalla loro parte hanno solo la tenerezza di peluche in carne, ossa, la vivacità, le corse, le capriole e i loro occhi che parlano attraverso il silenzio dell’amore e dell’accudimento(delle loro mamme) e dei loro compratori o veri amici; contro hanno la feroce violenza degli uomini e la complicità del buio della notte. E della ragione criminale dello sfruttamento. Il crimine, spesso, è parente col potere legale. Faccio un affermazione del genere perché se sono sorti come per magia o infausto sortilegio la Terra dei Fuochi e il Rogo di Città della Scienza, e le spiagge libere di Licola e Varcaturo, veri e propri immondezzai, prospiciente un tratto di mare inquinato, ci sarà stata e c’è l’opera di molti che fanno il lavoro sporco; ma chi doveva vigilare e controllare, dov’era? dormiva? voltava la faccia dall’altra parte o latitava nei paraggi? E tutti vissero felici e contenti … Almeno così finivano le favole. Il potere legale e illegale è mutante. Per legge condannerà chi appiccherà i roghi, cioè i pesci piccoli della manovalanza, ma con vorace appetito, spartisce la torta.

    Quando si parla dei gatti delle foto (non)si sa dove si va a parare.

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