ESTRADATO IN ASCENSORE

La cena sta per cominciare e un sacco di gente si incrocia nella hall del grande e lussuoso albergo di Roma. Una donna sui trentacinque-quarant’anni corre verso uno degli ascensori che si sta chiudendo e su cui è appena salito un uomo di mezza età, piuttosto panciuto. Ha forse dimenticato una cosa in camera. Le porte si chiudono dietro di lei. Ora i due sono intrappolati. Si scambiano un’occhiata e un remoto cenno del capo. Lei pensa: dove l’ho già visto? Lo osserva: ha un abito  gessato grigio, doppiopetto sbottonato e una camicia bianca a righine azzurre perfetta. Lei è leggermente concitata, in abito lungo nero. Lui la guarda da dietro le lenti di una montatura leggera. Senza distogliere lo sguardo da lei, porta la mano al panciotto e estrae un orologio da taschino, che guarda appena, sbadatamente, senza nemmeno vedere l’ora si direbbe… ma il gesto dell’apertura e soprattutto della chiusura dello sportellino della preziosa cipolla è nervoso. Le palpebre si stringono quasi impercettibilmente ancora mirando dritto al viso di lei. Un sobbalzo coglie i due impreparati…

Non ricordo chi scese per primo, ma quello era Marcello Dell’Utri.

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Una Risposta to “ESTRADATO IN ASCENSORE”

  1. Frediano Tavano (@cip140) Says:

    Una vera bomba, questo post. E ben prima di Beirut!

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