PENSIONATO DOPPIO EROE

Essere pensionato oggi è un privilegio. Ogni pensionato conclamato ha i suoi postulanti: figli e nipoti disgraziati, indigenti, nullatenenti, esodati o disoccupati. Ipotizzando poi il caso, raro ma non unico, del pensionato non eroso da bisognosi del proprio intorno famigliare, abbiamo già detto dell’opportunità di elargire a estranei in difficoltà, ivi compresi nuovi immigrati e italiani diseredati o emarginati.

Una mano sul cuore e una sul portafogli non bastano. Al pingue pensionato è cresciuta una terza mano (lesta) che in meno di due secondi estrae la rivoltella dal comodino e fredda il ladro.

Sarebbe un caso abbastanza comune di legittima difesa, se non fosse che l’arzillo sceriffo (di se stesso), si trovasse infine nella condizione di cedere alla vanità e si esibisse al balcone di casa, acclamato dalla folla urlante, come un eroe,  e sotto i riflettori dei cronisti accorsi con codazzo di cameramen.

Annunci

11 Risposte to “PENSIONATO DOPPIO EROE”

  1. politepolarbear Says:

    Legittima difesa quando tu uccidi uno che ti entra in casa disarmato? Difesa da che? Al massimo gli fai paura e lo fai scappare (magari sparando in aria).
    Ma uccidere una persona? Mah!
    Non sono d’accordo.

  2. paolazan Says:

    Caro Orso Gentile ed Educato, da un lato ti capisco, ma intendiamoci. Immagina che qualcuno di notte si intrufoli in casa tua. Non una sola persona, forse due o tre e l’intenzione è derubarti. Sono per te volti ignoti. Muori di paura? Ti alteri? O ti preoccupi blandamente ma mantieni sostanzialmente la calma?

    Passo successivo: se non hai armi sei totalmente in balia degli ignoti aggressori. Io sarò Zan, un po’ irritabile, si sa. Ma tu sei certamente ZEN. Puoi con voce pacata farli ragionare, invitarli a sedersi al tavolo o in salotto, preparare intanto una tisana e chiuderla amabilmente o offrire tarallucci e vino e finirla lì, in perfetta allegria. Li avrai rieducati e reinseriti nella società civile istantaneamente!

    Se sei armato, tu uno scenario così lo hai quasi preconizzato, e dal tuo fortino Bastiani finalmente potrai esercitare la difesa che hai preparato da mesi o anni.

    Il nostro ‘eroe’ ricade nella seconda tipologia. Ha l’arma pronta e la usa. Non vedeva l’ora? Può darsi. Voleva mettersi alla prova? Probabile. Ha organizzato tutto? I suoi amici lo hanno voluto sorprendere e gratificare mandandogli un gruppetto di attori molto naturali e convincenti?

    Ci stiamo americanizzando anche in questo. Fino al punto dell’uso eccessivo dell’arma. L’esibizione al balcone rompe la trama americana e fa diventare la faccenda una sceneggiata. All’italiana.

    Ho citato la ‘legittima difesa’ per assimilare il caso a quelli in cui, presa dal panico (anche questo legittimo, o no?), la vittima può pure agire in modo sproporzionato, soprattutto se le armi te le vendono per fare affari e non dopo un corso di addestramento psico-fisico.

    Inoltre, uno che ti entra in casa disarmato e desidera solo un po’ di conforto, si annuncia in maniera diversa.

    😉

    • politepolarbear Says:

      Siamo contro la pena di morte dopo 3 gradi di giudizio, ma accettiamo/difendiamo/comprendiamo la pena di morte prima ancora del giudizio?
      Andiamo bene!

      Comunque io sarei scappato, se non fossi svenuto prima dalla paura. Sono un maledetto vigliacco.

  3. paolazan Says:

    …dalla finestra, dal camino? su, daaai …non sei realista!

    NON appoggio, fotografo e analizzo!

  4. Simon Says:

    Ti entrano in casa ..violano la tua privacy, la tua casa. Finché non ti trovi in quella situazione non sai come potrai reagire.. certo la sceneggiata dal balcone se la poteva risparmiare.

    • politepolarbear Says:

      I bimbi non sanno come possono reagire.
      Le persone sane adulte invece prendono la pistola e sparano.
      Basta saperlo 😦

      Qui una persona ha ucciso un’altra.
      E la vittima (anche se albanese, anche se ladro, anche se precedentemente espulso dall’Italia) non doveva morire.
      Full-stop.

      Non sono contro la legittima difesa. Tutt’altro.
      Ma qui nessuno doveva difendersi (sparando) da nessun altro.

      Ma la smetto qui (prometto!),
      perché mi sembra che non ci capiamo proprio.

  5. paolazan Says:

    Dario, tu sei una persona sensibile (ma non sei l’unico!), ti crucci per il grave malinteso, soffri per la morte stupida di un uomo: lo capiamo e condividiamo! Temo che tu non abbia altri argomenti, invece. Il tema è complesso: sociale , etico-politico, di pro-pa-gan-da! Qui nessuno giustifica l’atto violento e plateale del vecchio armato e predisposto a fare fuoco istantaneamente per colpire a morte. Tutti puntiamo alla prevenzione, che significa (oltreché non vendere le armi o accompagnarle da addestramento psico-fisico, l’ho già detto!) promuovere la cultura dell’avvicinamento all’altro, con la comprensione dei bisogni reciproci. 1. Bisogno di stare tranquillo mentre dormi. 2. Bisogno di sopravvivere, mangiare, etc. Mi spiace, ma colui che si permette di entrare in casa altrui, (come si diceva una volta ‘il malintenzionato’) sa di esporsi e corre un rischio. Se è sfortunato, trova uno a cui gli prudono i pollici e je mena forte. A questo prudeva l’indice sul grilletto. Io mi chiedo: che discorso farei a due così? Cosa c’è di balordo in entrambi? Il balordo che accarezza l’arma pensando a se e quando la utilizzerà è un po’ come l’elastico teso, pronto a scattare, figlio della cultura dell’odio e della contrapposizione. Ma l’altro è come il bambino che scopre che l’elastico teso lasciato andare gli dà una gran frustata: se non lo impara e reitera è scemo!

  6. politepolarbear Says:

    Una cosa è la legittima difesa e un’altra il tentato omicidio: un esempio qui.

    Scusa se non ho mantenuto la promessa. Sono un marinaio!

  7. paolazan Says:

    darioooo, la guardia armata è sicuramente addestrata e dovrebbe avere maggiore autocontrollo. inoltre il ladro stava scappando e lo scenario era un esterno… un’area industriale… ben gli sta la condanna.
    il nostro pensionato pistolero è stato sorpreso al suo domicilio. cambia la faccenda. in ogni caso l’uso delle armi va disincentivato totalmente e l’abuso va punito.

  8. politepolarbear Says:

    E questo qui invece?

    La mettiamo di giustificare, o anche solo comprendere, chi uccide una persona non avendo a sua volta la vita minacciata?

    Perché persone che stimo non hanno il coraggio di dire chiaramente che si tratta di omicidio?

  9. paolazan Says:

    non sono un avvocato. qualcuno in passato ha detto che avrei potuto diventarlo con profitto. facciamo finta, anche solo per gioco… 😉
    sono solo una biologa, devota ad ogni forma di vita, che rispetto e ritengo sacra. stiamo parlando di umanità e di disumanità che con occhio antropologicamente attento e vigile conviene dipanare. credo di argomentare in maniera sensata. non ho mai affermato che non si tratti di omicidio. è evidente che lo sia. articolavo un’analisi del contesto in cui è accaduto. ci ho messo solo un pizzico di ironia sarcastica che forse ha depistato…
    la notizia ha destato un dibattito popolare acceso e prese di posizione che portano i soggetti in contrapposizione ad allontanarsi e a non capirsi (come hai dichiarato sconsolatamente tu in precedenza). invece no. non si può liquidare un affare del genere senza tentare un’azione pedagogica (ahi, la deformazione!), una forma di avvicinamento, che tenga conto dei risvolti politici deteriori implicabili. la mia preoccupazione rimane. esercito scientemente la volontà di non estremizzare, in questo caso specifico e non in altri che solo in parte si possono assimilare, onde evitare di cadere nella trappola della esasperazione dei concetti e nell’imbuto delle altrettanto estreme potenziali reazioni conseguenti (come la diffusione indiscriminata dell’acquisto di armi perché ritenute utili e necessarie). i populisti sono in agguato, crescono e si nutrono delle buone idee degli ‘altri’ rigirandole, manipolandole, sminuzzandole e svilendole. bisogna prenderli in contropiede! siamo già stati usurpati del buono e del bello più volte in questi ultimi 20 anni (solo per circoscrivere il tempo e lo spazio).
    è solo una questione di modalità di approccio, fidati, caro amico mio, fratellone! una esclusiva, tranchante, l’altra inclusiva e forse, un tentativo mi sia concesso, più spiazzante. se hai idee migliori su come procedere per raggiungere l’obiettivo educativo, certamente condiviso, son qui pronta ad ascoltarle.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: