L’AFGANO E LE ALTRE

Ci sono fratelli immigrati che somigliano spaventosamente a italiani dal volto noto. Xeno-omologhi. Cambia il colore, alle volte. Ma l’anima è più trasparente.

Ci sono sorelle che hanno grinta. E non mi riferisco a questa RAGGI di cui ho sentito dire sabato sera che ‘ha le palle d’acciaio’, che secondo me tra un po’ saranno i capelli a prenderle la forma che anticipa col suo cognome, ritti in testa, panicata da tutti i postulanti che a rrrroma le si paleseranno giorno dopo giorno e la notte pure senza tregua a darle consigli a dirle chedddeve fa’ …peccampa’! Sta città refrattaria all’organizzazione razionale, prospera sull’arte, non quella di arrangiarsi che appartiene ad altra cultura ancora, ma, lo dico, l’arte della SPACCONERIA. E mo suscito quel che mi merito, andiamo avanti.

Sorelle, dicevo. Sulla freccia tornando a Milano la scorsa settimana, martedì, per la lettura poetica organizzata dalla MP Quintavalla alla Casa delle Donne di via Marsala, avevo bisogno di inviarmi un file. Mariangela, manager sorridente, lo ha saputo fare. Sull’IR per S. Vincenzo giovedì invece ho trovato Serena che mi ha prestato la sua bicicletta rosa, lucchetto aperto. Mi ha detto: mi fido ciecamente. Il giorno dopo, alla stessa ora, gliela ho riagganciata là dove l’avevo prelevata.

Solidarietà.

 

Annunci

Tag: , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: