NOEMI E ROBERTO

E’ mercoledì e il traffico è pernicioso tra i cantieri aperti in via De Amicis. Si allestisce la mostra al MOD… Noi qui come insetti operosi a metter chiodi, incollare pezzi che si staccano (i miei), a cucire o assemblare parti di opere fatte di tessuti ma anche legni e metalli. A rincorrere l’etica e l’estetica. Ad affannarci per esprimere l’urgenza di una convivenza civile vera. Col linguaggio dell’arte, i colori e le forme.

KLANG. Un colpo in testa. La prima telefonata è delle 12.37. Roberto non c’è più.

Il traffico non cessa ma la voce debole e affranta della moglie di Roberto, la mia amica carissima, si impone lacerante col suo urlo di dolore soffocato.

Il Parco dell’Anfiteatro Romano detto dagli studenti anche Parco dei Cervi o Foro, lì di fronte al MOD, è un rifugio irrinunciabile.

Guardo l’erba, umile e semplice nel suo radicarsi, e vorrei che ricoprisse tutto: i resti archeologici spazzolati di recente, troppo spazzolati, i vialetti ordinati, troppo ordinati, le panchine, gli edifici… per attutire ancora di più il rumore che rimane fuori ma prova a insinuarsi nell’area verde dal chiostro e dal suo portone aperto sulla strada, anzi per annullarlo proprio. E’ di silenzio che abbiamo bisogno, in verità.

E Noemi, come starà? Da un anno è in cura. Ci avevo pensato sabato. Chiamo.

 

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: