PROVE TECNICHE PER ODISSEA DI GACCIONE

UN PUGNO DI SABBIA

 

Mi rivolgo a te

defunto di mare

perché è così

che ti devo chiamare.

 

Mi rivolgo a te,

mi devi sentire

e spiegare il perché

e poi forse morire…

 

Ti sei spinto in delirio

dipinto

alla costa e hai guardato

con forza

i tuoi piedi scalzi

senza orizzonte.

 

Nel sacco hai le scarpe

che non puoi graffiare

se vuoi toccare

da vivo, il suolo freddo

di notte.

 

Vorresti rotolare

su questa stessa sabbia

per gioco avvolgerti

di ricchi granelli, ma

come carne

macinata

nel pane grattato di sangue

sei già tritato e morto sudato

e sconvolto nudo e vestito

di pezze costose, e

stai per partire

odore di gomma

di canto

soffocato

e bruciato.

 

Sai che non…

Arriverai!

 

E l’ultimo gesto che fai

è piegare la schiena

vomitare la rabbia

e nascondere in tasca

una manciata di sabbia.

 

PZ – Milano, 6 novembre 2016

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Una Risposta to “PROVE TECNICHE PER ODISSEA DI GACCIONE”

  1. Esse Says:

    Per niente banale… molto brava!!!

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