SETTE VIE D’USCITA DAI SETTE VIZI CAPITALI

Le Associazioni Culturali della Città di Milano, attente ai mutamenti sociali e a tutte le forme di espressione che contribuiscono ad analizzarli e a puntualizzarli con l’obiettivo di migliorare la coesione e promuovere l’aggregazione civile, partecipano all’iniziativa:

RACCOLTA DI POESIE

a tema

SETTE VIE D’USCITA DAI SETTE VIZI CAPITALI

Termine di presentazione: 30 aprile 2017

Per info e invio: paolazan@alice.it

Tutte le opere pervenute, preferibilmente (e non tassativamente!) una per ciascun vizio, potranno essere lette dagli autori medesimi o, su loro autorizzazione, da donatori di voce durante la mostra d’arte SETTE PECCATI, SETTE VIE ideata e curata da Daniela Dente DADE, e che si terrà presso CIRCUITI DINAMICI, a MILANO, in via Giovanola 19, da venerdì 19 giugno a giovedì 6 luglio 2017.

DADE invita alla riflessione: …gli artisti, che si dice sono sempre bambini, amano sondare mondi fantastici, sollecitare emozioni che fanno vibrare attraverso il segno e i colori… possono avventurarsi su questo terreno ed esplorare nuove vie interiori. Se i Vizi Capitali (…) sono “malattie terribili”, forse riconoscersi in una di queste categorie è la chiave per “guarire” …

Al termine della manifestazione si prevede la pubblicazione di un’antologia per i tipi di Giovanni Tommasini Editore.

http://www.circuitidinamici.it/

https://giovannitommasiniedizioni.blogspot.it/

 

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7 Risposte to “SETTE VIE D’USCITA DAI SETTE VIZI CAPITALI”

  1. leopard.63@inwind.it Says:

    va bene in linea di massima, ammetto di trovare un po fastidiosa l’introduzione “le Associazioni…” ( però ne capisco la ragione)e mi piacerebbe fosse citato in qualche modo che un Movimento in particolare è attivo a certe sensibilizzazioni, visto che organizza anche collettive, da cui partono buoni spunti. le collettive e certi progetti li faccio per promuovere il mio Movimento e i suoi valori, altrimenti che me ne frega di perder tempo, visto che non ci guadagno nulla, ma spesso mi becco coltellate alla schiena e critiche… la presentazione del libro a cui vado è dalle 18,30 alle 20,30 un besodaniela

  2. paolazan Says:

    Quando sarà pronta la lista delle Associazioni promotrici e sostenitrici la pubblicheremo, mettendo in evidenza naturalmente le peculiarità che contraddistinguono la loro meritoria attività

  3. Paolo Gasbarrini Says:

    Mi piace la tua determinazione nel farti largo tra partnership lombarde. D’altra parte nella roccaforte di Berlusconi è sempre stato difficile trovare alleati credibili. Mi allineo a te in merito all’amore per l’acqua e alla poesia. Sono peraltro portato ad una poesia più tangibile, considerandomi forse uno dei pochi “poeti” che non scrivono ispirandosi, ma traducendo dal vero le emozioni provate. Sono tangibili e fondati così i legami, le emozioni, i sorrisi e le lacrime. Tutto.
    Secondo me tu sei vicina a questo mio indirizzo di ricerca; illuminami su quanti se ne possano trovare di altri come me, dal momento che dei sette sosia che abbiamo in giro per il mondo, io non ne conosco nemmeno 1.
    Auguri e in bocca al lupo.
    Paolo Gasbarrini

  4. paolazan Says:

    Ricevo da Transit, e volentieri pubblico:

    Cara Paola, Carissima Editora alla Inge Feltrinelli, i’ stongo bbuono e credo ca pure tu stai bbona assaje, in salute, intendo. Ma penso ca stai bene sia fisicamente che nello spirito, altrimenti non potresti girare in lungo e in largo come una giovane figlia dei fiori sempre pronta a catturare immagini a atmosfere post di tutto. Ci credo che ti manco. Al mio cospetto i vari Brad Pitt e tutta la schiatta di questi attori cosiddetti belli fanno una figuraccia. Per non dire quando parlo io si fermano gli orologi e la luna sospira comm’ ‘na femmena ‘nnammurata. Nun vuless’ ca mò, doppo sti parole, tu sviene comm’ ‘na guagliuncella di sedici anni. Reggiti da qualche parte, mi raccomando. Azzo’ Paolè, dopo aver pubblicato rovistando nei tuoi cassetti pieni d’acqua, ti dai all’editoria: vabbuò ca llà a Milano tenete più occasioni e opportunità, ma ci vuole anche il piglio meneghino, fermo restando le radici ferraresi ed emiliane che non si toccano, affinché idee e iniziative prendano il largo e la giusta direzione. Vorresti pubblicarmi? Caspita che colpaccio. Mi sento un po’ John Fante quando dopo vari tentativi e rifiuti, vedi il film Chiedi alla polvere, finalmente l’editore di turno gli risponde che pubblicherà un suo racconto. Pubblicarmi?,mi spiazzi, e poi che dirti: da un lato ne sono lusingato e onorato e dall’altro … incuriosito.

    Vedrò semmai di passare nel tuo blog, altrimenti spedisco qualcosa in e mail e poi valuti tu il che fare.

    A parte i viaggi in cui sei impegnata ma lavori ancora come insegnante?

    Cari saluti e buona vita.

    Ciao

  5. Transit Says:

    Piazza Mercanti, Milano

    Queste torri, l’orologio a scandire la vita altrui,
    le mura verso i cielo come le guglie a gridare
    i tumulti dei silenzi, nel vocio delle strade.

    Gli archi a mattanza. L’elevato tenore di vita.
    L’importanza dell’esistenze e vite imparagonabili.
    I vitigni lontano, nelle periferie del vecchio mondo.

    Il bianco e il chiarore che feriscono gli occhi.
    Le nuvole grigie, compatte e nerastre, pittura
    a olio della realtà di una tela mancante.

  6. paolazan Says:

    Tutti ad attaccare e ad amare Milano! C’è, c’è la malattia, l’attaccamento: è comprovato. Grazie per il tuo contributo (ma la mettiamo in Vizi, vero?)

  7. Transit Says:

    Si, fai pure.

    Una curiosità, quanto sopra scaturisce guardando una vecchia fotografia in bianco e nero. A Milano non ci sono mai stato, nemmeno ad assistere a una partita del Napoli contro Inter o Milan. Milano, per me, per quanto possa essere inverosimile, è una città bagnata dal mare, nonostante quelli che non ci credono. Ecco, quando dalle mie parti vado a Sorrento, Amalfi o giù in via Partenope, via Caracciolo, a Mergellina o a Marechiaro, e persino da Via Orazio, da cui si ammira un panorama mozzafiato, tuffandomi o stando disteso sulla spiaggia o su una sdraio, vedo Milano, illuminata e assolata: nelle vene, scorre sangue, pensieri e ricordi del mare del sud. E poi c’è il movimento nervoso delle faglie e così che la terra e i suoi sette e più miliardi di esseri umani si mischiano con la forza incessante della vita. Il mare bagna Milano, specialmente a colori.

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