GEMELLAGGI INFINITI

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4 Risposte to “GEMELLAGGI INFINITI”

  1. Icmar Says:

    Come vive una bella donna che è anche profondamente colta e intelligente il fatto che le acclamazioni arrivino assai spesso per una foto che la ritrae, magari nell’armonia delle sue forme, piuttosto che per tutto il resto?
    Per inciso, la foto delle scarpe con specchio e gatto è deliziosa.

  2. paolazan Says:

    Caro Icmar, tu esprimi un parere e ti ringrazio della benevolenza. Bella? Niente di più precario della bellezza. Colta? A tratti molto lunghi, fìdati! Intelligente? Occasionalmente.
    Le foto sono immediate. Il commento ai testi è più impegnativo. Siamo assediati da stimoli visivi. Sobbalziamo e restituiamo una reazione se ogni tanto, nella con-fusione globale, qualcosa si distingue. Anche tu di fatto hai lasciato un commento alla foto! Che hai voluto far precedere da una considerazione generale valida proposta di discussione ma su un tema così vasto che ci si perde già in partenza ;-). In più conta che molti apprezzano e fanno meraviglie ma me lo telefonano, me lo messaggiano o me lo comunicano quando ci incontriamo… Capito tutto della funzione del blog.

    Non tutte le foto sono mie. Accolgo il contributo di amici, e quella del gatto calzolaio è della Jo di Nervi.

  3. Icmar Says:

    Mi incuriosiva, molto più sobriamente, sapere cosa pensa un’autrice nel constatare – ammesso ti sia capitato di subirlo e constatarlo – che malgrado tutto l’impegno, le parole pensate e misurate e, soprattutto, abbondanti perché il loro oggetto lo richiede, poi l’attenzione dell’utente/lettore/spettatore si focalizzi più sulle forme dell’autrice che sui contenuti della sua arte. E lo chiedo a te perché ho come l’impressione che all’autore – nel senso di maschio – questo capiti con assai minore frequenza. (Mentre commento, penso a quel bellissimo scambio di battute di “A beautiful mind” in cui il genio e matematico approccia una donna chiedendole di saltare la parte del corteggiamento in cui il lui deve fingersi interessato agli argomenti di lei, per andare dritti alla parte in cui si consuma l’atto sessuale. Confido tu possa vedere il nesso).

  4. paolazan Says:

    mah… forse sarebbe utile riascoltare l’intervista di oggi a valeria parrella sul suo ultimo libro, che è un seguito dell’enciclopedia della donna dove si sottolineano le differenze di genere e dell’approccio ai fatti a seconda del genere

    http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-b2580ea6-c392-4bfb-a61f-5468ed515c19.html

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