LA MADRE DELLO SMARTPHONE, LA PACIFISTA DI FAENZA E SERENELLA

Bomba madre. Ieri in uno sciccosetto ristorante on the beach, di una donna al tavolo non si riconoscevano i connotati perché era piegata sullo schermo e i capelli le facevano capanna. Suo figlio dodicenne sbonconcellava una pizza (in quanto parenti stretti del proprietario, hanno a noia le chitarrine con molluschi sgusciati…). Scena immobile. Una pietà. A giudicare anche dalla posizione del ragazzino sulla molle sedia regista che lo abbraccia.  I genitori, per sembrare rigorosi coi figlioli, impongono il divieto dell’uso di qualsiasi device, ma diventano particolarmente aggressivi se lo accantonando loro stessi privandosene anche per un frangente.

La pacifista di Faenza intervenuta a Prima Pagina richiama l’attenzione su una manifestazione che si svolgerà oggi a Ravenna dalle 17.30.

Serenella, delle Donne in Nero di Bergamo, evidenzia la disinformazione sulle spese per armamenti in Italia, primo produttore europeo, secondo a livello mondiale. Forma mentis.

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