RIC e GIO, NON SOLO GATTI

È vero che è morto Villaggio. Ma Fantozzi è eterno. Ne rimandiamo la trattazione. Saggiamente.

Ai fini del racconto peraltro non si può fare riferimento alla celebrità appena scomparsa. E il post era già in canna.

C’erano una volta Ric e Gian. Facevano ridere, col registro leggero del non senso. Uno dei due era tutto nervoso, si agitava e imbastiva con parole a raffica uno scenario facendo da spalla all’altro che infilava la battuta, tonta o furba a seconda.

Qui Ric e Gio non sono professionisti del cabaret. Non architettano le battute. Non intendono far ridere. Ciononostante, questo può esserne l’esito. Perché siamo abituati a ridere anche delle miserie, delle storture, delle  aberrazioni e perfino delle atrocità.

Il primo combatte contro uno stalker, amico deteriorato o falso amico, che continua a richiedere attenzione nelle maniere più bizzarre. Gli manda culi nudi e boccacce, parolacce e minacce. Seriamente irritato mi telefona per consultarsi rapidamente con chi non ha bisogno di inquadrare la faccenda poiché entrambi conosciamo gli antefatti. E proprio pochi minuti fa, tre adulti davano spettacolo qui con un litigio su futilissimi argomenti da spiaggia… La prima domanda è: quali obiettivi ci prefissiamo dando fastidio agli altri che forse come noi anelano a pace e serenità? E da quali e quanti altri inferni dobbiamo passare prima di capire che perturbare un sano equilibrio ha conseguenza nefaste? Ho idea che le persone malefiche siano disperatamente alla ricerca di una rivalsa che non giarirà né allevierà il proprio profondo malessere. Casi clinici irrisolti. A Gio si consiglia di non rispondere alle provocazioni. Ignorare il molestatore lo metterà davvero in crisi. Tanto da mettere in discussione la sua stessa identità di molestatore fallito. Ovvio.

Ric ha un figlio in arrivo. Quattro mesi fa era al settimo cielo. Ultracinquantenne. Compagna giovane. Casa rinnovata. Cameretta predisposta. Mutuo in corso.

Ma insomma, se lei si è pentita del passo, che senso ha ricattare il povero attempato papà e barricarsi dalla mamma? Parole chiare. Diplomazia. Non guerre.  Insieme le due abbaiano e ringhiano all’estraneo al loro cancello. A lui non resta che impacchettare e smaltire. Sta già cercando di rivendere casa. È sereno e comprende. Segue i suoi progetti editoriali. Tutte le scelte sono condizionate. Ma alcune le sentiamo più nostre.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: