A ZONZO CON LA PANZA DI ELIO

I suoni che comprendono la z sono irresistibili ecco dunque che la mia amica Percy con la i e anche con la s al posto della C vestita di giallo zucca con un cappellino nero che ha vagamente la forma della Coppola impreziosito da gocce sfaccettate pendenti è truccata sapientemente di Viola con tutte le tonalità fino a Rosa pubblica sui social le sue fotografie intitolandole a zonzo per l’Italia geniale

Poi va a teatro incontra la Crippa dell’elfo la avvicina la tempesta di domande come se la conoscesse Sì forse da qualche parte si sono incontrate e magicamente ne viene fuori un invito a pranzo intanto Prenotiamo i posti per andare a vedere L’acrobata che è la storia di una donna che da bambina è costretta a Fuggire dalle persecuzioni razziali del governo fascista a partire dal 1938 la famiglia decide di emigrare In Cile la sciagura la perseguita un terremoto fa 26000 morti e il padre non si riprende dal trauma della perdita del lavoro da ebreo emarginato e si uccide intanto lei sposa un cileno nasce la loro prima bambina malata e un secondo figlio sano che non riuscirà a sfuggire al destino implacabile di chi ha tanta rabbia dentro e vuole tornare nel paese dei diritti negati per farsi giustizia…

Nella sala bausch l’emozione è forte la Crippa recita in maniera naturalistica con un lieve quasi impercettibile scarto di memoria e si destreggia con quel corpo appesantito lui il nipote fotocopia del figlio ha grande energia ma tutto Ricorda tranne che la figura del clown che vorrebbe rappresentare ed è ancora più tenero quando veste i panni militari del rivoluzionario armato aveva 2 anni quando gli ammazzarono il padre insieme ai compagni ingenui in una Mattanza  nel 1987 per cui il capo della polizia oggi paga con l’ergastolo…

Crippa gioca sulla sapiente apparente goffaggine del corpo e sulla maschera del volto segnato dall’età e dal trucco pesante che non può essere altrimenti in scena… Lei pagliaccio da veterana quale è

Elio De Capitani sale sul palcoscenico a prendere gli applausi ed esibisce la sua panza di uomo di teatro sapiens

Le lacrime spuntano negli occhi degli spettatori soprattutto delle spettatrici un momento prima dell’applauso.

C’è chi non ha fatto in tempo a piangere. Via di corsa al mare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: