LE DUE PRESIDI ZAC ZAC

Ho avuto nove presidi: Talenti, Gregorini, Viganò, Kabir Bedi (gli assomigliava e non ricordo il suo vero nome), Aufiero, Lodigiani, Feltrinelli, Miele (reggente) e Morelli. Non contiamo il dirigente dell’Agnesi, dove sono stata in assegnazione provvisoria volontaria per un anno, e di cui non ricordo con sicurezza il nome, ma potrebbe essere Bianchi…

Non ho notizie del primo. Se fosse in vita avrebbe più di 95 anni. Di certo so che Viganò e Feltrinelli, rispettivamente di 85 e 75 anni, se ne sono andate negli ultimi 7-8 mesi, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra.

Che dire? Racconterò alcuni aneddoti. La Viganò, che buttava fumo negli occhi con il CIC, una novità dell’epoca, e con l’educazione alla sessualità (avallata da un prete illuminato, di cui si distribuivano giallognoli ciclostilati con titoli rassicuranti ad ogni capitoletto, per placare i bollori delle famiglie di impostazione cattolica), aveva un gran daffare a sistemare i figli, le nuore e i consuoceri, che ricoprivano incarichi di docenti, impiegate e bidelli. La Feltrinelli? Anche. Limitandosi a spartire i posti in segreteria con la DSGA. Le figlie VIP poggiavano le loro sontuose chiappe, una in Didattica e l’altra al Personale, dovendo per forza evitare di farle convivere poiché non si vedevano di buon occhio e battibeccavano.

La Viganò aveva suggerito al figlio, che faceva migliaia di fotocopie a scuola per motivi strettamente personali, di dire in giro che le risme dei fogli le pagava lui, beninteso. Michele, il bidello intenditore e VIP, aveva soppiantato la meticolosa e solerte Rita in atrio centrale, poiché doveva godere della massima visibilità, e lustrava le foglie delle Ficus con uno spray e il panno bianco; accompagnava come un maggiordomo, fino alla soglia della presidenza, coloro che andavano a conferire con la santa donna che gli aveva cambiato la vita, lanciandole un occhiolino di complicità, e riportando con sé una tazzina sporca di zucchero e caffè con piattino e cucchiaino su di un vassoio col centrino.

La Feltrinelli, stanca e malata, nonostante l’attaccamento al lavoro, fu invitata a desistere. Madame, si accomodi in pensione: obiettivi raggiunti. La sua posizione cominciava a essere molto imbarazzante.

Zac. Zac.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: