SURROGATO E BENE RIFUGIO

Il Breeze e l’Acqua di Rose Robert’s erano in vetro verdino e blu, una garanzia materiale, fino all’inizio degli anni ’80. Ricordo lo spaesamento dovuto alla troppa leggerezza della bottiglietta e del flacone. Sembrava un’idea geniale. Giulio Natta stesso aveva enormi ripensamenti e tormenti. L’introduzione della plastica implicava un grave problema: il suo smaltimento.

…”mi interessa dei denti bianchi e che giochi a scacchi con gli occhi”, dice una famosa filastrocca. Poi c’è la piega della bocca, chiusa, allo stato di riposo, diciamo. Se, oltre ai sorrisoni smagliantissimi di autopromozione controllata, è quasi sempre amara, c’è da chiedersi il perché. Delusione e disgusto atavici non rielaborati? Eh sì. Quantifichiamo. Dichiarati: 30% dell’umanità si salva, 70% tragedia. Tant pis pour toi, mon cher! Riparti da te stesso, o fenomeno. E gli altri ti appariranno migliori. Straintelligente? uh, grazie… per il benessere generale!

Donne esposte. In politica, arti e lettere… Gli hater si scatenano, con picchi dopo i femminicidi. Sdoganati dal ministro dal muso duro, odiano a petto gonfio. Una serie lunghissima che termina con la Capitana. Stop it! Facciamo un esercizietto: se fossi tu al posto di Michela Murgia, per citare un altro bersaglio recente, cosa direbbero?

Paola Zan. Uhm… Una femminista bizzarra, nemmeno ortodossa che non scende automaticamente in piazza… una volta è arrivata volutamente tardi, dopo essere stata al mare o in campagna, con un cartello giallo, artistico, a una manifestazione che ormai si disperdeva tra piazza duomo e via Torino…sotto l’Arengario…ma tanti ormai avevano letto quel cartello in metrò..e a lei facevano piacere quelle faccette attente, gli sguardi che scorrevano le righe, approvanti. LA CHIESA CHE NEGA ALLE DONNE L’ACCESSO ALLA CONTRACCEZIONE È RESPONSABILE DELL’ABORTO CHE COMBATTE NOMINALMENTE (non erano forse esattamente queste le parole – il cartellone fu poi usato come supporto per altra forma di comunicazione – ma il succo è lo stesso) e i capannelli di amici e conoscenti ancora in piazza ne avranno un vago ricordo… Una tipa indipendente, troppo indipendente. Una che veste con stracci, per posa: abiti vecchi, scarpe fuori moda, belle ma anche molto usurate eh, poi non va più dal parrucchiere (i capelli si sfilano naturalmente e hanno ciocche biondo rossicce altrimenti di difficile realizzazione…), sarà d’accordo con Gillo Dorfles (la vera eleganza è… saper portare vestiti fuori moda), che è anche una solida risposta anticonsumista. Qualcuno ci vedrà snobismo e understating. Chissene. Insomma una che vorrebbe suggerire ai decisori politici, idee e prassi. In contesti piccoli e defilati. Le gosta hacer la ghosta! Assessori al turismo e alla cultura della provincia della provincia, a-ahmm. Idee estreme? Oh, sì! Tornare alla terra, alla piccola sana agricoltura familiare. Otto galline, tre caprette, due asinelli… Il ciclo dei materiali si chiude. Deve richiudersi. L’ambiente è allo stremo. Chi si salverà? Passionaria ambientalista. Arte. Pane dematerializzato. Panorami aperti. Anche urbani. Da bonificare. Da ricucire. Periferie centri campagne residue. Vita estrema. Prima dell’estinzione.

Ah, Mr Kamouf oggi (ieri) l’ha sparata grossa. Il collezionista del ‘900 può attendere? Irrilevante? Peccato davvero. Ha perfino fatto da filtro a ritroso, all’insaputa della sciura mamma, è evidente che bluffa, per evitare il rischio di amene e rivelatorie conversazioni! Ah ah. Rivelazioni dure. Che tristezza. Belin, l’unica certezza è …il cousin!

Epidemia tra i quarantenni ingegneri. Che si confidano con la sorella maggiore. Detta anche zia. Hanno perso qualche treno. Talvolta compensano con il lavoro. Altrimenti, nemmeno. Perché si sono autodemansionati. Vorrebbero il quadretto familiare, la compagna fissa, sempre presente o regolarmente presente, per l’espletamento della funzione fisiologica primaria. Allora, questi hanno dedicato un decennio allo studio e hanno fatto tutto a compartimenti. Sono ancora figli. Non hanno figli. Tonti. Chi li recupera è bravo.

Parenti serpenti. Senza denti. O audiolesi!

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