L’ARTISTOCRATICO

Come un archistar, ha il ciuffo apparentemente ribelle.

Prende la freccia arrrroma.

Ariva ammilano.

Antefatto: sai cara è la settimana della moda e non si trova posto…

E via alle manovre seduttive, persuasive, pietiste.

Un ricamino. Ca-po-lavo-ro.

A Napoli si dice: entra secco e s’accomoda largo … Mi faccio riportare bene come si scrive.

Tras’ sicc’ e s’ mett’ chiatt’.

Trascriviamo per chiarezza alcuni passaggi; purtroppo gli accordi cruciali non sono registrati. Dopo la prima telefonata esplorativa, si avvisa di un piccolo incidente…

“Mi raccomando, torna subito in piena forma. Per il nostro arrivo (baci grati sin da adesso) arriverò il 18 verso le 20. Se non ci sono problemi (e ti prego di tirar fuori la tua schiettezza più alta) rioartiremmo doomenica. Portiamo lenzuola, asciugamani e pensieri belli per te!”

Anal-izziamo:

1. Tra le righe la premonizione. La lingua batte dove il dente duole. Sulle righe, le balle.

2. The landlady non sarà presente.

3. The landlord, sì.

[16/9, 18:52] C V Rm: Perfetto. Lo portiamo a dare una pizza mercoledì sera?

NESSUNO ARRIVA IL 18.

NESSUNO AVVISA FINO A QUASI LE 20, ORARIO DI ARRIVO STIPULATO. TUTTO RIMANDATO AL 19.

Chi si presenta al portone?

Preventivo: padre, madre, FIGLIA.

Nei fatti: la coppia attesa e un UOMO CORPULENTO.

Chi ci rappresenta l’energumeno?

Oh. Sbadatamente, un uomo di fatica, detto IL TECNICO. Ma dai.

IL GIOCO DI PRESTIGIO È COMPIUTO.

La mostra intanto è allestita.

Ci lamentiamo dello scambio con destrezza.

Il tecnico, esaurite le sue funzioni, si dilegua. I due si sistemano, spesati, in hotel.

Tardano le scuse.

[21/9, 00:22] C V Rm: Finalmente in albergo. Domani ti mando se hai piacere il mio documento di identità e una lettera in cui mi prendo eventuali responsabilità di qualcosa che vorrai dirmi. Chiedere il documento a Fabio (persona che collabora con me da sempre e della quale ho la massima fiducia) non mi va. Abbracci rasserenanti, C

[21/9, 00:51] paolazan: Sì, caro, attendiamo documento e lettera che ti assumi la responsabilità di aver cambiato senza avvisare prima la formazione del trio!

[21/9, 00:53] paolazan: Non è corretto prendere accordi di un tipo e stravolgerli all’ultimo secondo (per noi che vi aspettiamo in 3 padre madre e figlia).

[21/9, 00:56] paolazan: Se, come speriamo, il problema non è Fabio, sei tu che hai trascurato di metterci al corrente della variazione. Come potevi pensare che fosse indifferente?

[21/9, 09:50] C V Rm: Cara Paola, mi rendo conto che ci sono state delle incomprensioni, e me ne dispiace molto. Abbiamo parlato per telefono piu volte e onestamente non ricordo il vincolo delle figlie (che sono due) e non di Fabio. Mi assumo comunque poenamente la responsabilità di questo fraintendimento e ti mando la mia catta di identità per ogni tipo di tua valutazione. I miei abbracci per te e tuo figlio sono sinceri e augurali, C

[21/9, 09:52] paolazan: Assolutamente. Avevi parlato di UNA figlia e nient’altro! 😺

[21/9, 09:52] paolazan: Il fatto che tu ne abbia due, non significa che una non possa esserci…

[21/9, 09:53] paolazan: Non una sillaba sul fantomatico tecnico…

[21/9, 10:04] C V Rm: Ok, prendo atto delle tue frasi. Ti rinnovo il mio dispiacere per le inxmprensioni e la gratitudine per la ospitalità. Spero che riprenderemo, quando lo vorrai, a parlare di arte o di altro

Segue invio di C.I. vecchia stracciata tagliata senza data…

Partaccia sulla mancanza dell’ascensore… E il secondo bagno? Szsxsxszszssse. Diatriba sulle lenzuola.

Sipario.

(Già, la carta igienica scarseggiava… Uh… in omaggio i biglietti della mostra? Che gentili…)

3 Risposte to “L’ARTISTOCRATICO”

  1. achy Says:

    Ci saranno notizie sulla mostra?

    • paolazan Says:

      Sul grottesco della faccenda sì. Mo carico il seguito.

    • paolazan Says:

      “Gentili”Corrado e consorte. Il vostro comportamento in casa mia è stato inaudito. Nessuno mai è riuscito a portare una tale mancanza di rispetto tra le mie mura. Sono stato furente e mi bolle tuttora il sangue ogni volta che penso al vostro sputo su me e mia madre. Non è mai successo che due soggetti a me sconosciuti introducessero nel domicilio con l’inganno e la malafede un terzo soggetto ancora più sconosciuto; furfanti. Vi siete approfittati del fatto che rendevate conto (di falsità) a mia madre assente, ma poi avevate a che fare di persona con me; approfittatori. Non solo avete commesso questi illeciti morali (per vostra fortuna non giuridici) ma avete anche dimostrato una squisita vicinanza allo stile di vita dei senzatetto: avete voluto comunque essere ospitati anche se mia madre era assente e c’ero solo io, mentre al contrario una persona con un minimo di dignità rifiuterebbe l’ospitalità se venisse a sapere che la sua conoscente personale è via da casa, e c’è solo il figlio che non ha nulla a che fare con voi. È ospitalità, non un albergo. Invece appena avete saputo che potevate dormire gratis vi siete sfregati le mani e avete attuato un comportamento fraudolento e truffaldino ai danni della mia sicurezza domiciliare. Siete senza scuse. Mi avete parcheggiato un energumeno sul letto senza fornirgli nemmeno le lenzuola (nemmeno un punto dell’accordo con mia madre avete rispettato) e volevate anche lasciarmelo 3 notti senza però darmene certezza. Avete lasciato dei capelli nel lavandino e le cose nel bagno in disordine, come se foste stati a casa vostra. Avete fatto i furbi cari miei solo perché volevate evitare di dover spesare un alloggio al vostro collaboratore, così avete deciso di prendervi gioco della lontananza tra me e mia madre e di approfittare oltre i limiti. Un colaboratore tecnico ben corpulento e sconosciuto al posto di una bambina… la cosa si commenta da sola.
      E poi dicono del senso di ospitalità dei meridionali. Ma dove? Senso dell’ospitalità dove? Non mi avete nemmeno portato una bottiglia di vino. Non avete portato un pensierino per la casa o per mia madre, nemmeno simbolico. Siete dei meridionali solo nella accezione classica che è approfittarsi a sbafo dei settentrionali. TER****. Solo scrocco. Evidentemente buttare vernice sulle tele vi dà solo quei due spiccioli per vestirvi benino e pagarvi i taxi, dopodiché siete a secco. Avevi detto a mia madre che lasciavi due biglietti per la tua mostra, ma nessuno li ha visti. Anzi meglio: perché con quei due pezzi di carta mi ci sarei pulito, nel posto più ovvio.
      Non tollererò che vi avviciniate di nuovo a casa di mio padre e non tollererò di sentire nuovamente parlare di voi in un’ottica amichevole. Non tollererò più che gente del vostro tipo si avvicini a casa nostra.
      Vi ho trattato con cortesia quando siete usciti di casa solo perché mia madre me lo ha chiesto con le preghiere per tutta la mattinata perché sa che se lascio andare la lingua è uno sfacelo. Siete stati fortunati, io fossi in voi la ringrazierei ancora. Non provate a dire o fare cose per scusarvi, non ce n’è bisogno. La cosa finisce qui e per stavolta amen. Ci tenevo solo a notificarvi le mie idee a riguardo. Evitiamo di dare risonanza ulteriore perché tra la mia famiglia e la vostra c’è una amicizia in comune che sta poco bene ed è una brava persona, a differenza vostra.

      Distaccati saluti
      U.

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