Archive for the ‘Arte’ Category

TORNA A CASA OBLO’

gennaio 25, 2018

Domani. Dopo quanti anni, mesi, giorni? Vediamo. 25 novembre 2015, Palazzo Frizz.. non va più la tastiera.. evo camiare l attia

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LA CAZZINA DI TAFFE’

gennaio 15, 2018

Quando a Genova piove di quella pioggerella leggera apparentemente inconsistente vedi pur sempre i panni stesi in fila sui fili alle finestre e ai Poggioli

Una donna al telefono apostrofa il suo interlocutore con un  Amoreee  e subito gli rifila un compito inutile con una premessa dubitativa Beh prova a vedere … se non si sono bagnati i panni che ho steso ieri sera, li raccogli eh

Così capisci che l’ottimismo non ha nulla a che fare con l’immaginario che secondo l’articolo riportato stamane dal conduttore di turno a pagina 3 è morto!

In un bagno con le piastrelle blu quadrate 8 x 8 ben arredato compare un numero di internazionale datato Ma sempre a disposizione di chi si siede è del 2016 Le illusioni ecologiste della conferenza di Parigi sono il tema Troppo tardi è il titolo di copertina con un profilo bianco che affiora in orizzontale da un mare calmo troppo calmo a suggerire l’idea di un ghiacciaio destinato in breve a scomparire.

Consumi aberranti indotti e tecnologie devianti riducono peggio in poltiglia le potenzialità intellettive e gli slanci individuali questo sì arte e scienza hanno un terreno comune

il nuovo immaginario

We can.

 

OBSOLESCENZA PROGRAMMATA

gennaio 10, 2018

Ah ecco.

TROVA LE DIFFERENZE SULLA FERROVIA

dicembre 30, 2017

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TROVA LE DIFFERENZE NEL MORTAIO

dicembre 30, 2017

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TROVA LE DIFFERENZE ALLO SPAZIO ALDA MERINI

dicembre 30, 2017

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LUCI IN VIA FORMENTINI IN UN TARDO POMERIGGIO DI META’ DICEMBRE

dicembre 30, 2017

È giovedì e alle 19:30 inizia l’incontro alla  Casa della poesia di via Formentini ma sono ancora dall’altra parte di Milano e mi hanno rubato la bicicletta…

Posso sempre rinunciare (give up?) fermarmi e riposarmi ma il mio divertimento è esserci (be there), soprattutto dopo avere pregustato il momento di arrivare in Brera attraverso le stradine, perché Brera è una bolla. Perché Brera è fatta ancora di angoli bui e silenziosi.

In bicicletta la città mi scivola sotto; a piedi sento la mia corporeità e le gambe come colonne snodate che danzano con i palazzi e le vetrine, trampoli e ponteggi da cui posso, anche senza fermarmi, vedere di più.

Per la primavera, ossia già da gennaio, mi attrezzerò con una bici nuova o vecchia, non ha importanza. Insomma verso le 20:00 sono ancora in mezzo alla strada, vedo passare una coppia abbastanza grottesca… lei piuttosto giovane forse sui 38 con un cappottino turchese i capelli biondi il trucco studiato e una borsetta troppo da signora, lui verso i 60 con l’aria sdrucita, i capelli lunghi di chi va in barca, da milanese straconsumato. Chiedo info e lui, l’esperto cortese, mi risponde, guardandosi intorno, che per raggiungere via Formentini si può andare come ad anello sia da destra che da sinistra; decido di prendere la destra che è la via che meno conosco.

Gira gira mi imbatto in una strada senza uscita con sbarramenti e addetti al servizio di vigilanza che non si curano di me, torno indietro, riprendo la strada principale per svoltare alla successiva e dopo un angolo buio e silenzioso vedo due persone o tre davanti a una piccola porta dietro cui si apre il fantastico mondo di una gagagaggalleria d’arte chicchiricchiiii. Non ci vuole molto a intuire che sono i primi avventori di un vernissage, sgonfio in partenza; incastrati dentro ci sono i soci galleristi e personale in trepida attesa del mondo che verrà a visitare e casomai a interloquire contrattare e comprare. Entro con uno zainetto in spalla che se solo mi giro senza contare lo spessore e l’angolo della mia rotazione vado a tirar giù le ceramiche in vendita, elefante in una cristalleria. Sono ceramiche familiari, le fa una signora sul Naviglio… Ci salutiamo ed è felice che io riconosca i suoi pezzi, di nicchia ma famosi nel mondo. Gira il mondo gira.

Esco dopo un paninino e un bicchier di vino.

Arrivo in Formentini. Milo De Angelis racconta la poesia della rivoluzione del ’17. Cannillo, Passarello, Sansevrino… sono lì. Un po’ presenzialisti, un po’ devoti. Come me.

Bingo.

TROVA LE DIFFERENZE A BUDAPEST

dicembre 20, 2017

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TROVA LE DIFFERENZE 3

dicembre 2, 2017

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GAS

dicembre 2, 2017

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