Archive for the ‘biodiversità urbana’ Category

TROVA LE DIFFERENZE 4

dicembre 10, 2017

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GAS

dicembre 2, 2017

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TROVA LE DIFFERENZE 2

dicembre 2, 2017

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SOGNI E PERVERSOGNI A TEATRO

novembre 22, 2017

Le persone considerate generalmente ‘normali’ sono quelle che hanno sviluppato naturalmente e spontaneamente (o imparato a sviluppare al prezzo di un addestramento estenuante) la capacità di dissimulare la follia o il semplice strisciante disagio, rientrando nella normale strategia di adattamento e risposta a stimoli esterni. Ma, attenzione, in casi estremi le maschere risultano spesso più grottesche e fragili del vero volto, e la forte tentazione, il vero gioco, è… toglierle! Smascherare è uno sport sottile ed elegante.

Il teatro è il tempio, il luogo delle maschere, in cui si impara, esercita e visualizza la consapevolezza di sé su livelli plurimi. L’attore sa bene di essere diversa entità dal personaggio ma è l’uno e l’altro al tempo stesso. Contemporaneamente non può fare a meno di chiedersi che percezione possa avere lo spettatore della sua azione scenica che implica di solito (non nel monologo) la compresenza di altri attori, a loro volta coinvolti in un gioco di rimandi paralleli e speculari, tutti incaricati di esplicitare una ‘parte’, dopo averla studiata, interiorizzata, memorizzata, provata e riprovata fino allo spasimo. Gli attori sono folli. Sanno di esserlo e perciò sono sanamente folli.

Teatro Libero. La Bisbetica Domata. In scena: quattro donne e due uomini. Si intrecciano diverse modalità e rese: recitazione caricaturale, naturalistica (quasi), stilizzata. Nella prima la voce assume toni esasperati, è roca. La gestualità è clownesca e coerente. Si attenua, stempera e standardizza in seguito. La voce si ammorbidisce. Le tre sorelle strappano con maestria l’identificazione dello spettatore femmina, ci potrei scommettere. Stilisticamente molto convincenti. Da premio. Ottima tenuta dei tempi. Inserti ineccepibili. Ottima regia. L’attrice ambisex soffre di una commistione di ruoli e la sua strada è disseminata di ostacoli tecnici e testuali, ma qualitativamente raggiunge vette eccelse. Le cadute continue le permettono di mostrare la sua straordinaria capacità di adattamento e efficacia attorale. Modulazione della voce eccellente. Capocomico: fisicità prorompente ma un po’ statica. Nelle movenze e nell’incedere non è convincente. Distorsione non diagnosticata. Vive da regista la recitazione, forse. Impastate due parole… Un gap di memoria in Caterina. Prioletti esegue. Potenzialità costrette? Voto: capocomico 7, tutti gli altri 8.

W il teatro!

DOMANI A CASA ALDA MERINI

novembre 20, 2017

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FELTRI TITOLISTA E VENEZIA ASSEDIATA

novembre 9, 2017

Questo post doveva essere pubblicato ieri in tempo reale.

Il famoso (ma culturalmente pallido, insignificante e noioso) direttore di giornale si fa notare per aver istigato con le parole a sopprimere un politico. Un ascoltatore di Prima Pagina di Radio3 chiede di segnalarlo all’ordine di categoria, ovverosia dei giornalisti. E siamo qui a citarlo, cosa che rappresenta l’obiettivo (meno pallido) del succitato.

Sembra che nel frattempo le GN (grandi navi) saranno bandite dal transito nel Canale della Giudecca, al di sopra di una certa stazza. Non si può tollerare per una serie di motivi, tra cui i danni alle fondamenta dei vortici d’acqua creati dai motori, la presenza di carcasse alte come edifici a otto piani nelle vie d’acqua tra edifici alti al massimo quattro piani. Ma c’è un dettaglio: l’accordo diventerà operativo tra tre anni. Gli amministratori locali stanno studiando un piano di sviluppo di Marghera dove i turisti saranno dirottati. I 5000 posti di lavoro a rischio saranno salvi. Il precario equilibrio della laguna, no. 

Parliamo di kaki, un autentico frutto di stagione. La vera delizia è mangiare solo quelli maturi al punto giusto che si raccolgono direttamente, e possibilmente subito, senza passare di mano. Non credo che verrebbe spontaneo a un maschio qualsiasi di discettare sul piacere che offre il contatto del palato con quelle formazioni carnose petalose immerse nella polpa. Roba da femmine attente e esigenti per natura.

BOLSCEVICHI E MENSCEVICHI

novembre 7, 2017

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COUCH SURFING IN MANHATTAN

novembre 2, 2017

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LAVINIA BELLA DI ZIA

ottobre 31, 2017

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PENNA VIOLA

ottobre 29, 2017

C’è una ballerina senza tempo con la gonna a ruota e il fascione stretto in vita che alterna una camicetta a fantasia minuta ad altre in tinta unita a colori assurdi come caramella mou o budino al cioccolato pallido, in raso di seta lucido.  Si distingue nonostante l’età per la sua silhouette eretta e armoniosa ma sarebbe da svitarle la testa che è sempre troppo pettinata troppo corta e troppo come se fossero ancora in posizione per la piega i rigidi bigodini di medio piccolo calibro. Paziente, aspetta; pochi la invitano. Uno in nero azzarda: è una maschera dai solchi profondi. Come in una fotografia molto contrastata. Ballano soavemente. Sembrano un pazzo criminale recluso e l’assistente dello psichiatra o la psichiatra stessa che lo segue devota per somministrargli i farmaci.

VecchioWest ha portato per ben tre volte la marmellata di fichi ma non mi ha trovato e l’ha rifilata alla mia amica Laura che non disdegna.

Mr Milan è sempre troppo sorridente, mi ricorda un parente. Quando balliamo io e lui (mi trascina in pista con fare volitivo) facciamo proprio una bella coppia, elegante, ma come si fa a parlare di Capodanno a fine ottobre?

Vedo i monti nel silenzio dei sentieri bianchi di neve assolati sopra Brusson, vedo Amsterdam senza sovrastrutture finalmente… ma anche Roma e il suo mare. Preconizzo.

Mi rimane sempre in tasca qualcosa di significativo per compiere il rito del gemellaggio buccia d’arancia di Nisida catapultata insieme a un polpo Freschissimo a Brescia sparsa sopra Pontremoli; carapaci di mazzancolle di Porto Venere alla catalana distribuiti sugli scogli di Nervi. Vita mosaico.

La penna a inchiostro viola è perfetta per correggere i compiti.