Archive for the ‘io donna’ Category

GAS

dicembre 2, 2017

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TROVA LE DIFFERENZE 1

dicembre 2, 2017

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DOMANI A CASA ALDA MERINI

novembre 20, 2017

LOCANDINA MOSTRA SANGUINETI.jpg

BOLSCEVICHI E MENSCEVICHI

novembre 7, 2017

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LAVINIA BELLA DI ZIA

ottobre 31, 2017

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SCHWEIN – STEIN

ottobre 15, 2017

Il ritardo delle donne non è solo quello mestruale in età fertile.

Infatti, si registra a distanza di vent’anni la denuncia di quelle che hanno subito il ricatto sessuale da parte di maschi potenti con la facoltà di fare avere loro un privilegio come quello di una parte importante in un film… E ora spuntano come funghi chiodini. Le asieargentate sono una categoria folta e nutrita.

Ho incontrato diversi uomini con facoltà potenziale o effettiva di decidere sul mio piccolo destino lavorativo tra cui professori e tecnici universitari, presidi e capi di dipartimento delle ricerche. Uno pareva asessuato e pensava solo agli esiti di elettroforesi e di ibridazioni genetiche con sonde radioattive o immunologiche. Un altro, che sembrava Kabir Bedi, ci osservava e attraversava come fossimo ombre impalpabili e inconsistenti: il suo era un approccio a livello spirituale ovverosia simbolico, pareva pronto all’atto sessuale con penetrazione mentale profonda e si stropicciava le mani come un prete, comportamento e attitudine per molte familiare… A certe colleghe piaceva così, le faceva sognare. Altre desideravano essere importunate da un docente di educazione fisica esotico cioè meridionale di montagna di una provincia che potrebbe essere Salerno o Caserta, molto macho, villoso, muscoloso e un po’ decerebrato oppure incompreso. Ma questo non fa testo perché non era in una posizione di potere, minimamente proprio!

Un professore universitario ancora all’inizio della carriera cercava di spintonare per arrivare prima all’obiettivo suo che non stiamo qui a specificare e trattava le studentesse come pollastre appellando queste e quelle con nomignoli e riferimenti a parti anatomiche A me aveva consigliato di presentarmi ad un esame non facile, al cospetto di un professore sensibile, con le gambe ben in evidenza e quella minigonna rosa di velluto a costine sottili con le scarpe décolleté a punta e il tacco giusto… Chiamava bruttocchie le graziose e bellissima la poveretta che aveva un problema di cheratosi e un aspetto un po’ difficile e pesante da portare appresso.. Il tecnico di laboratorio, suo degno compare, appoggiava il c**** sulla schiena delle studentesse intente a osservare i vetrini al microscopio binoculare.

Un preside anziano insomma sui 60 metteva a disagio le studentesse che andavano a interloquire con lui per chiedere un’assemblea: tornavano in classe con le braccia al petto strette dicendo che aveva piantato loro lo sguardo fisso nella zona toracica all’altezza delle mammelle…

Non ho elementi per poter affermare che qualcuna di noi abbia ottenuto benefit grazie alle sue procaci forme. Però accadde che un bidello ebbe un lungo periodo di riposo per coltivare il campo al paesello, suo grande desiderio, in virtù di una gabola di cui era venuto a conoscenza e che il preside voleva affossare. Ma qui non si parla di donne bensì di scambi di favori tra uomini. Fermo restando che l’etica non è salva. E ora che mi viene in mente già che ci siamo posso ricordare di quel collega che per una distorsione al piede anticipò la pensione di qualche anno adducendo l’incapacità di firmare il registro… Fu coperto e assistito in qualsivoglia forma di controllo da parte della medicina fiscale. Al preside si avvicendò una preside e se vogliamo ribaltare il ragionamento può darsi che …

Sto divagando e le donne sono sempre in ritardo mentre gli uomini si nascondono.

 

 

 

 

BIAGINI, SVEGLIA!

ottobre 10, 2017

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CAOS E COSMO CON APE REGINA

settembre 26, 2017

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ANTROPOLOGIA AMICA

settembre 15, 2017
Cara Paola, quanto tempo mi concedi? 
Ho scritto una volta cinque poesie (...) sull'invidia che mi sento 
addosso non lontano da me, ma in famiglia. L'ho fatto per stemperare 
il dolore , ma mi rendo conto che sono feroci e troppo scoperte. 
Magari ci penso se c'è tempo. 
Non so pensarne altri di vizi: accidia? Semmai il contrario; ira? poco; 
lussuria? magari; avarizia? no; forse posso meditare sulla GOLA, 
novella Ciacco. Però per Dante la gola è uno dei vizi più spregevoli 
perché è collegato alla Cupidigia, all'avidità (la lupa) che è uno dei 
peccati peggiori. La mia gola mi fa andare solo su di peso. 
Superbia? No, semmai sparisco per modestia: solo dopo l'analisi ho 
cominciato un po' a "essere". Ripenserò all'invidia su di me perché 
mi fa uscire dai binari dei miei progetti di vita. Comunque grazie per 
avermi fatto pensare a questo tema. 
Spero che tu abbia scritto cose molto belle e giocose perché io ti 
apprezzo molto per questo, non trascurare questa vena. 
E appena avrai pronto un libro potrò farti una bella recensione. 
Forse non ci siamo sentite dopo il mio viaggio a ... (è stato molto bello,
ti racconterò). Lunedì devo partire per ... per occuparmi di ... 
e starò lì un mese. Tornerò per votare alle primarie, per ... , 
naturalmente, ti manderò la sua mozione così ne sei informata. 
Dimmi se ho qualche giorno altrimenti, se sei già in macchina, 
sarà per la prossima volta.


Presto avrò un nipotino.

Ho dato la mia disponibilità, ben sapendo che questo limiterà la mia attuale libertà; da qui partono le mie considerazioni per non “perdere” il mio mondo affettivo, gli amici, l’amore…

Per una persona “normale”, non ci sarebbe nulla di strano: mattino da “nonna” e pomeriggio e sera da “uomo libero”. Non per me. Insonnia, aritmie e ansia mi costringono a delle scelte, ben sapendo che non riesco a essere attiva come vorrei su più livelli.

M. sta avendo un declino psicofisico preoccupante che lo rinchiude sempre più nel suo autismo da “orso bianco” e vorrei aiutarlo.

Passato il tempo delle esclusive, sto quindi elaborando un modus vivendi che metta in primo piano sentimenti che non voglio anestetizzare, senza tralasciare le mie responsabilità. Un’ottica di inclusione delle persone, invece che di esclusione, per tenere insieme tutti i miei pezzi, un “colligite fragmenta” suggerirebbe l’amica C. Un progetto utopistico che spera in una condivisione. Come realizzarlo, lo scoprirò cammin facedo… I “commensali” a questo tavolo sono la variabile, e non è detto che io trovi corrispondenza. Il concetto di “o” ….”o” è imperante, nessuno vuole condividere, a costo di rimanere solo. Un “condominio di cuori infranti”… Ne “La forza del carattere”, Hillman scrive: “Da vecchi, diventati noi stessi esemplari di unicità, cerchiamo compagni che siano a loro modo strambi come noi lo siamo a modo nostro. Abitudini quotidiane simili, esperienze passate affini, sintomi analoghi, ambiente sociale in comune non sono abbastanza confortanti. Il piacere, l’amore ce lo danno i compagni di unicità. La strana coppia: un coppia di originali.

Non sono così ingenua da pensare che tutto ciò sia facile: per me è una sfida, ne va della mia sopravvivenza psichica e affettiva.


AL BUM

luglio 29, 2017

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