Archive for the ‘miseria e violenza’ Category

SCHWEIN – STEIN

ottobre 15, 2017

Il ritardo delle donne non è solo quello mestruale in età fertile.

Infatti, si registra a distanza di vent’anni la denuncia di quelle che hanno subito il ricatto sessuale da parte di maschi potenti con la facoltà di fare avere loro un privilegio come quello di una parte importante in un film… E ora spuntano come funghi chiodini. Le asieargentate sono una categoria folta e nutrita.

Ho incontrato diversi uomini con facoltà potenziale o effettiva di decidere sul mio piccolo destino lavorativo tra cui professori e tecnici universitari, presidi e capi di dipartimento delle ricerche. Uno pareva asessuato e pensava solo agli esiti di elettroforesi e di ibridazioni genetiche con sonde radioattive o immunologiche. Un altro, che sembrava Kabir Bedi, ci osservava e attraversava come fossimo ombre impalpabili e inconsistenti: il suo era un approccio a livello spirituale ovverosia simbolico, pareva pronto all’atto sessuale con penetrazione mentale profonda e si stropicciava le mani come un prete, comportamento e attitudine per molte familiare… A certe colleghe piaceva così, le faceva sognare. Altre desideravano essere importunate da un docente di educazione fisica esotico cioè meridionale di montagna di una provincia che potrebbe essere Salerno o Caserta, molto macho, villoso, muscoloso e un po’ decerebrato oppure incompreso. Ma questo non fa testo perché non era in una posizione di potere, minimamente proprio!

Un professore universitario ancora all’inizio della carriera cercava di spintonare per arrivare prima all’obiettivo suo che non stiamo qui a specificare e trattava le studentesse come pollastre appellando queste e quelle con nomignoli e riferimenti a parti anatomiche A me aveva consigliato di presentarmi ad un esame non facile, al cospetto di un professore sensibile, con le gambe ben in evidenza e quella minigonna rosa di velluto a costine sottili con le scarpe décolleté a punta e il tacco giusto… Chiamava bruttocchie le graziose e bellissima la poveretta che aveva un problema di cheratosi e un aspetto un po’ difficile e pesante da portare appresso.. Il tecnico di laboratorio, suo degno compare, appoggiava il c**** sulla schiena delle studentesse intente a osservare i vetrini al microscopio binoculare.

Un preside anziano insomma sui 60 metteva a disagio le studentesse che andavano a interloquire con lui per chiedere un’assemblea: tornavano in classe con le braccia al petto strette dicendo che aveva piantato loro lo sguardo fisso nella zona toracica all’altezza delle mammelle…

Non ho elementi per poter affermare che qualcuna di noi abbia ottenuto benefit grazie alle sue procaci forme. Però accadde che un bidello ebbe un lungo periodo di riposo per coltivare il campo al paesello, suo grande desiderio, in virtù di una gabola di cui era venuto a conoscenza e che il preside voleva affossare. Ma qui non si parla di donne bensì di scambi di favori tra uomini. Fermo restando che l’etica non è salva. E ora che mi viene in mente già che ci siamo posso ricordare di quel collega che per una distorsione al piede anticipò la pensione di qualche anno adducendo l’incapacità di firmare il registro… Fu coperto e assistito in qualsivoglia forma di controllo da parte della medicina fiscale. Al preside si avvicendò una preside e se vogliamo ribaltare il ragionamento può darsi che …

Sto divagando e le donne sono sempre in ritardo mentre gli uomini si nascondono.

 

 

 

 

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IN PRIMA SUPERIORE

giugno 5, 2017

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Ne ho viste tante in 30 anni di scuola ma un cartello così testimonia solo totale insipienza da ambo le parti. Come può un insegnante (maschio, prof. di matematica) scadere a questo livello di disarticolazione dei divieti e dei doveri? Il NON SI GIOCA A PALLA dei cortili dei condomini più restrittivi è ben più composto. La tragedia di questo dodecalogo raggiunge l’acme in ottava riga.

Si rida per non piangere.

BOTTE DI PAPA’ (una doverosa lagna civile)

dicembre 20, 2016

 

Non posso tacere

con quest’ultima chiamata

dell’ennesima violenza

e di chi l’ha perpetrata.

 

Aveva un forno

e un garzone intorno.

I professori dicono

che non s’impegna:

finisca qui la storia,

con i libri è una gogna!

 

Non pare vero al padre

di avere generato

col figlio, l’operaio

e al tempo stesso

(non sono mica fesso)

di avere ricavato

con l’utile, il risparmio.

 

Ma son percosse tutto il tempo

dai quattordici ai diciotto

e verso i venti, una notte

scatta l’ira, finisce a botte.

Qui il giovane ha la meglio

braccio non alza a ripararsi.

Lo spintona e va in terra

con il culo dentro il cesto

che per estrarlo vivo

dovettero mobilitarsi in cento!

 

Padre manesco,

vecchio padrone

tua moglie ti lava ti cura

e ti accoglie,

malato e dolente,

si offusca la mente.

Dio ti abbia in gloria

ma rinasca memoria

di quanto dolore

hai seminato, e le ore

a perdere al bar, e le carte

mescolate a parte:

con quale destrezza?

senza cedere carezza…

 

Quel che ti meriti è

che lui, battuto e umiliato

ti dia l’arretrato

per cinque anni

di fiato mancato.

 

PZ, Sestri Levante 17.12.16

 

LA VIOLENZA E’ ANCHE SOTTILE

novembre 25, 2016

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NO SI

ottobre 24, 2016

Priorità, si diceva.

I disastri dell’Antropocene. I segni dell’Uomo sul pianeta. Le megalopoli. Le monocolture. I cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici estremi. Le migrazioni. La desertificazione.

Schiapp.

SESTRI E LE ALTRE

ottobre 19, 2016

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GRAFICA DOMESTICA E DINTORNI

settembre 20, 2016

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ORATORIO DI S. ERASMO

giugno 27, 2016

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UTOPIA DELLA NORMALITA’, LA STREGA FEDERICI E REGENI IN TECA

marzo 30, 2016

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Mimmo Lucano è nella Top 50 per meriti sociali. E la sindaca di Lampedusa? Ah be’ non ha fornito solo la prima accoglienza ma ha promosso una vera durevole integrazione…

La madre di Regeni ha spiegato in conferenza stampa che le avevano consigliato di non vedere il corpo del figlio, e inizialmente ha accettato il pietoso suggerimento, ma poi si è sentita una vigliacca e ha voluto affrontare il trauma: solo la punta del naso, solo quella era riconoscibile…

Donne streghe escono dagli schemi imposti. Giulio è l’immagine della sofferenza del mondo. Il suo corpo torturato dovrebbe sostituire l’icona di Cristo crocifisso, obsoleta.

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“Come provo a mostrare in in questo libro, oggi un femminismo radicale deve operare su vari fronti, ma senza mai limitarsi a una pratica puramente difensiva. La ricostruzione del tessuto sociale, la determinazione di nuovi rapporti di solidarietà capaci di procurare subito, nel presente, nuove risorse e nuovi rapporti sociali, sono la prima condizione non solo per la sopravvivenza ma anche e soprattutto per aprire un processo di riappropriazione della ricchezza e per recuperare il controllo sui mezzi della nostra riproduzione. Abbiamo davanti un lavoro immenso, se si pensa alle condizioni disastrate – ambientali, economiche, sociali – in cui siamo costretti a vivere. Dall’educazione alla salute, all’ambiente, alla costruzione di nuove forme di (ri)produzione. Si può davvero dire che dobbiamo mettere il mondo sottosopra, perché la bancarotta del sistema capitalistico è tale che ormai da esso ci si può aspettare solo crisi, miseria e violenza” (Silvia Federici).