Archive for the ‘realtà e immaginazione’ Category

EFFETTO BOOMERANG

giugno 5, 2017

Un secolo fa, in una di quelle serate molli, apparentemente insignificanti e inutili, un gruppo di amici bivaccava in un salotto a caso. Da Bobo.

Si era lentamente rollata una canna, gli ingredienti dosati a caso (tutto un po’ per caso), che una volta pronta e accesa passava di mano in mano.

Qualcuno la aspirava con forza di mantice e con duplice voluttà; altri svogliati e con riserva, la trattenevano due secondi per non rifiutare di partecipare al momento conviviale (io siamo), appoggiavano le labbra al filtrino di carta arrotolata e la brace avvampava appena.

Una di loro aveva la critica perennemente pronta: “Ma è meglio fare una passeggiata, su usciamo!” o “…balliamo dài… metti su un disco. Uffa … sempre ‘ste canne di mezzo! Chissenefrega se sono col fiocco… solo perché l’ho detto una volta che era carina la canna col fiocco…”. Ma quella volta la polemica si attenuò subito.

Convinta dal freddo nebbioso del viale da cui si proiettavano le ombre dei pioppi cipressini sulle tende bianche alla luce dei lampioni, si accoccolò a fianco degli amici placidi, avvolta da una calda dolce sbornia da fumo che sfociò in una blanda allucinazione. La gamba di Luca C. (non R.!) era ricoperta da peli dritti e fitti fino al malleolo rimasto scoperto dal pantalone sollevato, e poi più sotto, neanche l’ombra di un solo pelino. Caspita, che netta distinzione. Che dualismo morfo-cromatico!

L’effetto contrapposto peloso/glabro era certamente enfatizzato dal THC in circolazione. E non poté fare a meno di sottolineare la sua profonda sensazione di stupore: “Ma tu… hai il piede di plastica!”.

Tutto torna. In sogno. Che è una realtà. Nemesi onirica.

Il piede è separato dal resto del corpo, come svitato. E ha la sua anatomia interna visibile, grazie a un tassello, a un foro, da cui si scorgono nitidamente ossa e tessuti di connessione. Il piede è vivo e bucato, perforato, trapanato. Staccato ma riavvitabile. Caldo, nonostante la disconnessione dei vasi. Dal moto indipendente, nonostante i nervi recisi. Reintegrabile.

Un piatto di farro avanzato attende di essere terminato su un bancone di servizio del ristorante.

Il cameriere, magro coi baffi, maniche di camicia bianca arrotolate fino ai gomiti, approva pigramente.

 

 

 

BASTA CERCARE ONLINE EXECUTIVE E CARLA SANGUINETI, FIOR DI ARTICOLI

maggio 17, 2017

Carla Sanguineti, studiosa di letteratura e esploratrice di linguaggi artistici caratterizzati da originalità per gli accostamenti polimaterici, da vent’anni viaggia incessantemente tra Genova e Milano, dove trova nuovi interlocutori e inediti spazi di incontro.

Nelle sale di Executive, da giovedì 18 maggio a venerdì 26 maggio 2017, saranno proposti i suoi lavori più significativi: installazioni, specchi e fotografie, frutto della ricerca che l’artista ha compiuto sul rapporto immagine-parola.

Milano, per le sue stesse prerogative di centro nevralgico degli Affari, polarizza l’attenzione di soggetti febbrilmente impegnati nel mondo dell’Economia e della Finanza e persone dall’intelligenza acuta e inquieta come gli artisti. Accomunate da capacità  inventiva e operosità le due categorie non sono poi così distanti tra loro, e l’intreccio dei due diversi campi d’azione diventa imprescindibile: l’Arte non è solo ornamento e meraviglia, ma stimolo e fonte di riflessione. Concretezza e intuitività imprenditoriale le fanno da sfondo e costituiscono il necessario supporto per favorirne la diffusione, ovverosia l’incontro con un pubblico curioso e avvinto, sempre più ampio.

Paola Zan (pro cs)

https://paolazan.wordpress.com/2016/10/20/la-sanguineti/

 

APPUNTI E SPUNTI

maggio 12, 2017

Una dentista dalla corporatura massiccia che si è fatta restringere lo stomaco e continua a studiare canto portandosi dietro le tracce di un fallimento in età infantile per essere stata esclusa alle selezioni dello Zecchino d’Oro, non trova marito.

Ha l’ossessione dei bambini a cui deve rivolgere la propria attenzione professionale come ortodonzista grazie alle sue competenze e al suo aspetto di Susannatuttapanna apparentemente gioioso e rassicurante, ma non li sopporta anzi, li odia proprio.

Un giorno incontra sul treno un vecchio rompiscatole, un ottantenne molto vigoroso, che le racconta da impenitente logorroico i dettagli anche scabrosi, della sua vita di intellettuale disadattato e uomo sconsolatamente solo, invischiato in un pantano familiare praticamente insanabile e tormentato da un vago senso di colpa per aver avuto una parte importante nell’ascesa di un uomo politico molto discusso.

Accetta di farsi accompagnare da costui a concerti, mostre e presentazioni di libri per dimenticare l’ultima assurda relazione con un piastrellista arrogante e tendenzialmente violento conosciuto in chat.

Dove sta l’autenticità della vita? In quali pieghe dell’esistenza si nasconde? Da niente e da nessuno riceverà risposta. Finché un’intuizione improvvisa non l’assale…

QUANDO IL PECCATO ELEVA E LA VIRTU’ FA CADERE (è arrivato babbo natale!)

dicembre 14, 2016

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PRERELATIVISMO SENTIMENTALE

dicembre 6, 2016

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LA RIVOLUZIONE E’ FEMMINA

novembre 29, 2016

Le parole per dirlo. Era il titolo di un famoso libro di una donna per le donne e per gli uomini, naturalmente, interessati alle tematiche di genere: ruolo privato e pubblico, posizione e realizzazione sociale, il mondo delle relazioni.

La rivoluzione vera non è chiassosa. La rivoluzione … non russa, diceva uno slogan. La rivoluzione è domestica e puntiforme. Non è esibita. Quando si realizza veramente e permanentemente, lo si capisce. Diventa capillare, si diffonde, permea. Si conclama come un dato di fatto.

Il linguaggio, verbale e non, la gestualità e l’esempio la veicolano.

Cominciamo. Anzi, continuiamo. Sempre a piccoli passi. Senza strappi. Col contributo dei lettori.

Vista l’afasia di taluni propongo un ESERCIZIO. Comporre frasi con le seguenti parole: competizione, ritorsione, stimoli, violenza, segreti, strategia, lettura. Liberi! Leggeri, è un gioco (serio)!!

 

02 48100251

novembre 7, 2016

(…)

NO

ottobre 26, 2016

Sono per modificare la Costituzione. Ma non desidero che a modificarla sia la squadra di Renzi. Sono per un’agenda governativa che preveda risparmio ed efficienza, in tutti i sensi. Una Camera invece che due può aiutare. Ma non è tutto lì. Oggi a pranzo da O.D. sentivo dire da sostenitori del sì che se vince il no il Paese cadrà nelle mani rapaci dei presidenzialisti berlusconiani o dei Salvini populisti. Io credo che il messaggio propagandistico estremo e disperato di Renzi (col sì avanti – col no indietro) stia a copertura di una grande paura. Tangibile e concreta, in effetti. Se Renzi perde soverchiato da una montagna di no deve dimettersi. Alle prossime elezioni vincono i 5stelle da cui mi aspetto un’agenda più seria. Priorità: la politica ambientale così strettamente connessa con l’economia e da cui deriva il riequilibrio sociale.

Il NO ha diversi colori e diverse motivazioni. Non mi piace il no di chi pensa di difendere la Costituzione congelandola.  Ma il sì di Alfano costola di Berlusconi mi  suona molto ma molto insidioso. Quelli infatti condizionano la politica attuale del loro burattino Renzi tanto quanto sono pronti a cavalcare il no. Per loro l’importante è avere le mani in pasta. Comunque vada. Se perdono come sostenitori di Renzi devono riemergere all’opposizione. Hanno più interesse a rimanere nell’attuale compagine che fare la fatica inutile di combattere i 5stelle.

TOY BOY

ottobre 4, 2016

Toy Boy non è un vero titolo, ma un appunto che affiora da un’agendina che mi ha seguito durante l’estate e che ora sto per cestinare. Proprio oggi si rievoca la storia di Violeta Parra:

http://www.wikiradio.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-f4d6f2c7-a2f7-4b0f-83b5-c255bcc4a0d2.html

Confermo: il ragazzo che compare nella foto di whatsapp è mio figlio!

A te parte un treno ogni ora. Così si dice di chi ha sempre nuove idee, inanella cose da fare e le realizza.

Non è il lavoro che eleva l’uomo, ma l’ozio. I greci arrivavano al disprezzo per il lavoro. Aristotele, Fidia, Aristofane… Lo espone Paul Lafargue nel suo pamphlet La vita felice. Cristo predicò l’ozio. Geova si riposò per l’eternità. L’ozio è anche la risposta alla crisi industriale della sovrapproduzione.

Scrivere è come sanguinare sulla carta.

7000 medici andati in pensione non sono stati sostituiti.

Viviamo in un regime bicostituzionale dove prevale quella reale, presidenzialista.

Una porzione di crema di fave alla Gastronomia della Cattedrale di Taranto costa 2.50 e sfama due persone. 6 polpette al sugo, altrettanto. Ideale per predisporsi al ballo di Mamma Rosa.

I bimbi obesi escono dall’acqua e mangiano. I bimbi asciutti, nel senso di snelli, escono dall’acqua e corrono.

Traumi infantili. La madre di Attilio non lo lasciava bere l’acqua.

Ci sarà sempre qualcosa che non sapremo né dire né scrivere.

Teste inabitate.

Sensazione panica.

Paul Veléry.

Malavita istituzionale.

Danila Moro.

Spiagge italiche est-ovest. Luna e sole.

 

MIGRANTI

settembre 20, 2016

 

Al Forte (dei Marmi)

c’è un ponte

sui binari

quasi verso la stazione.

E lì, due persone

(lei ha il fazzoletto

a fiori, sui capelli

e lui i baffi neri

sotto il naso dritto)

hanno allestito

un letto vero

un talamo

un giaciglio (pressoché matrimoniale)

con un drappo bianco e blu

delle prigioni,

di Teresa madre,

dei materassai.

Ed è teso e lindo

benché non fitto

di punti cucito

e nemmeno stinto.

Così, due facce scolpite.

 

Logore sono le altre

che passano scaltre.

 

PZ  Camaiore, 5 agosto, 2016