Archive for the ‘realtà e immaginazione’ Category

TROVA LE DIFFERENZE 2

dicembre 2, 2017

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COUCH SURFING IN MANHATTAN

novembre 2, 2017

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DOPPIO SOGNO CON SMALTIMENTO CARTA

settembre 27, 2017

Se vado dalla Oretta scommetto che a un certo punto dirà che non sogna, non ne è capace, la malattia (da cui è guarita) non le ha consentito di sviluppare questo meccanismo fisiologico. Allora c’è da credere che chi sogna perlomeno non sia stato investito da quella stessa patologia…

Bene. Mi è apparso N.G. prima asciutto poi bagnato ma sempre vestito come se fosse stato colto da un acquazzone improvviso o oggetto di un gavettone. “Eri a bordo piscina e ti hanno dato una spinta?” Impalato, non risponde.

L’immenso yacht, delle dimensioni di un traghetto, senza oblò, come un enorme guscio di plastica, fluttua in porto, ormeggiato, scosso da un’onda potente. Durante l’oscillazione sono a prua, lato destro, e l’acqua imbarcata mi scivola a fianco. Al suo interno, una città bianca, vagamente pugliese. Villaggi ricostruiti/riprodotti, tali e quali. Persone, autentiche, brulicano nei corridoi/vicoli.

E’ lì la festa? Ai tornelli in entrata, guardie addestrate controllano gli inviti. Entro a rimorchio di un personaggio vestito come i mamuthones, mascherato. Ha un marchio verde luminoso sulla fronte, come di vernice fluorescente schizzata. Le guardie lo fanno passare, mi affretto, lo chiamo con un nome qualsiasi, e loro intendono che sia con lui.

Arca di Noè per chi?

 

 

ANTROPOLOGIA AMICA

settembre 15, 2017
Cara Paola, quanto tempo mi concedi? 
Ho scritto una volta cinque poesie (...) sull'invidia che mi sento 
addosso non lontano da me, ma in famiglia. L'ho fatto per stemperare 
il dolore , ma mi rendo conto che sono feroci e troppo scoperte. 
Magari ci penso se c'è tempo. 
Non so pensarne altri di vizi: accidia? Semmai il contrario; ira? poco; 
lussuria? magari; avarizia? no; forse posso meditare sulla GOLA, 
novella Ciacco. Però per Dante la gola è uno dei vizi più spregevoli 
perché è collegato alla Cupidigia, all'avidità (la lupa) che è uno dei 
peccati peggiori. La mia gola mi fa andare solo su di peso. 
Superbia? No, semmai sparisco per modestia: solo dopo l'analisi ho 
cominciato un po' a "essere". Ripenserò all'invidia su di me perché 
mi fa uscire dai binari dei miei progetti di vita. Comunque grazie per 
avermi fatto pensare a questo tema. 
Spero che tu abbia scritto cose molto belle e giocose perché io ti 
apprezzo molto per questo, non trascurare questa vena. 
E appena avrai pronto un libro potrò farti una bella recensione. 
Forse non ci siamo sentite dopo il mio viaggio a ... (è stato molto bello,
ti racconterò). Lunedì devo partire per ... per occuparmi di ... 
e starò lì un mese. Tornerò per votare alle primarie, per ... , 
naturalmente, ti manderò la sua mozione così ne sei informata. 
Dimmi se ho qualche giorno altrimenti, se sei già in macchina, 
sarà per la prossima volta.


Presto avrò un nipotino.

Ho dato la mia disponibilità, ben sapendo che questo limiterà la mia attuale libertà; da qui partono le mie considerazioni per non “perdere” il mio mondo affettivo, gli amici, l’amore…

Per una persona “normale”, non ci sarebbe nulla di strano: mattino da “nonna” e pomeriggio e sera da “uomo libero”. Non per me. Insonnia, aritmie e ansia mi costringono a delle scelte, ben sapendo che non riesco a essere attiva come vorrei su più livelli.

M. sta avendo un declino psicofisico preoccupante che lo rinchiude sempre più nel suo autismo da “orso bianco” e vorrei aiutarlo.

Passato il tempo delle esclusive, sto quindi elaborando un modus vivendi che metta in primo piano sentimenti che non voglio anestetizzare, senza tralasciare le mie responsabilità. Un’ottica di inclusione delle persone, invece che di esclusione, per tenere insieme tutti i miei pezzi, un “colligite fragmenta” suggerirebbe l’amica C. Un progetto utopistico che spera in una condivisione. Come realizzarlo, lo scoprirò cammin facedo… I “commensali” a questo tavolo sono la variabile, e non è detto che io trovi corrispondenza. Il concetto di “o” ….”o” è imperante, nessuno vuole condividere, a costo di rimanere solo. Un “condominio di cuori infranti”… Ne “La forza del carattere”, Hillman scrive: “Da vecchi, diventati noi stessi esemplari di unicità, cerchiamo compagni che siano a loro modo strambi come noi lo siamo a modo nostro. Abitudini quotidiane simili, esperienze passate affini, sintomi analoghi, ambiente sociale in comune non sono abbastanza confortanti. Il piacere, l’amore ce lo danno i compagni di unicità. La strana coppia: un coppia di originali.

Non sono così ingenua da pensare che tutto ciò sia facile: per me è una sfida, ne va della mia sopravvivenza psichica e affettiva.


EFFETTO BOOMERANG

giugno 5, 2017

Un secolo fa, in una di quelle serate molli, apparentemente insignificanti e inutili, un gruppo di amici bivaccava in un salotto a caso. Da Bobo.

Si era lentamente rollata una canna, gli ingredienti dosati a caso (tutto un po’ per caso), che una volta pronta e accesa passava di mano in mano.

Qualcuno la aspirava con forza di mantice e con duplice voluttà; altri svogliati e con riserva, la trattenevano due secondi per non rifiutare di partecipare al momento conviviale (io siamo), appoggiavano le labbra al filtrino di carta arrotolata e la brace avvampava appena.

Una di loro aveva la critica perennemente pronta: “Ma è meglio fare una passeggiata, su usciamo!” o “…balliamo dài… metti su un disco. Uffa … sempre ‘ste canne di mezzo! Chissenefrega se sono col fiocco… solo perché l’ho detto una volta che era carina la canna col fiocco…”. Ma quella volta la polemica si attenuò subito.

Convinta dal freddo nebbioso del viale da cui si proiettavano le ombre dei pioppi cipressini sulle tende bianche alla luce dei lampioni, si accoccolò a fianco degli amici placidi, avvolta da una calda dolce sbornia da fumo che sfociò in una blanda allucinazione. La gamba di Luca C. (non R.!) era ricoperta da peli dritti e fitti fino al malleolo rimasto scoperto dal pantalone sollevato, e poi più sotto, neanche l’ombra di un solo pelino. Caspita, che netta distinzione. Che dualismo morfo-cromatico!

L’effetto contrapposto peloso/glabro era certamente enfatizzato dal THC in circolazione. E non poté fare a meno di sottolineare la sua profonda sensazione di stupore: “Ma tu… hai il piede di plastica!”.

Tutto torna. In sogno. Che è una realtà. Nemesi onirica.

Il piede è separato dal resto del corpo, come svitato. E ha la sua anatomia interna visibile, grazie a un tassello, a un foro, da cui si scorgono nitidamente ossa e tessuti di connessione. Il piede è vivo e bucato, perforato, trapanato. Staccato ma riavvitabile. Caldo, nonostante la disconnessione dei vasi. Dal moto indipendente, nonostante i nervi recisi. Reintegrabile.

Un piatto di farro avanzato attende di essere terminato su un bancone di servizio del ristorante.

Il cameriere, magro coi baffi, maniche di camicia bianca arrotolate fino ai gomiti, approva pigramente.

 

 

 

BASTA CERCARE ONLINE EXECUTIVE E CARLA SANGUINETI, FIOR DI ARTICOLI

maggio 17, 2017

Carla Sanguineti, studiosa di letteratura e esploratrice di linguaggi artistici caratterizzati da originalità per gli accostamenti polimaterici, da vent’anni viaggia incessantemente tra Genova e Milano, dove trova nuovi interlocutori e inediti spazi di incontro.

Nelle sale di Executive, da giovedì 18 maggio a venerdì 26 maggio 2017, saranno proposti i suoi lavori più significativi: installazioni, specchi e fotografie, frutto della ricerca che l’artista ha compiuto sul rapporto immagine-parola.

Milano, per le sue stesse prerogative di centro nevralgico degli Affari, polarizza l’attenzione di soggetti febbrilmente impegnati nel mondo dell’Economia e della Finanza e persone dall’intelligenza acuta e inquieta come gli artisti. Accomunate da capacità  inventiva e operosità le due categorie non sono poi così distanti tra loro, e l’intreccio dei due diversi campi d’azione diventa imprescindibile: l’Arte non è solo ornamento e meraviglia, ma stimolo e fonte di riflessione. Concretezza e intuitività imprenditoriale le fanno da sfondo e costituiscono il necessario supporto per favorirne la diffusione, ovverosia l’incontro con un pubblico curioso e avvinto, sempre più ampio.

Paola Zan (pro cs)

https://paolazan.wordpress.com/2016/10/20/la-sanguineti/

 

APPUNTI E SPUNTI

maggio 12, 2017

Una dentista dalla corporatura massiccia che si è fatta restringere lo stomaco e continua a studiare canto portandosi dietro le tracce di un fallimento in età infantile per essere stata esclusa alle selezioni dello Zecchino d’Oro, non trova marito.

Ha l’ossessione dei bambini a cui deve rivolgere la propria attenzione professionale come ortodonzista grazie alle sue competenze e al suo aspetto di Susannatuttapanna apparentemente gioioso e rassicurante, ma non li sopporta anzi, li odia proprio.

Un giorno incontra sul treno un vecchio rompiscatole, un ottantenne molto vigoroso, che le racconta da impenitente logorroico i dettagli anche scabrosi, della sua vita di intellettuale disadattato e uomo sconsolatamente solo, invischiato in un pantano familiare praticamente insanabile e tormentato da un vago senso di colpa per aver avuto una parte importante nell’ascesa di un uomo politico molto discusso.

Accetta di farsi accompagnare da costui a concerti, mostre e presentazioni di libri per dimenticare l’ultima assurda relazione con un piastrellista arrogante e tendenzialmente violento conosciuto in chat.

Dove sta l’autenticità della vita? In quali pieghe dell’esistenza si nasconde? Da niente e da nessuno riceverà risposta. Finché un’intuizione improvvisa non l’assale…

QUANDO IL PECCATO ELEVA E LA VIRTU’ FA CADERE (è arrivato babbo natale!)

dicembre 14, 2016

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PRERELATIVISMO SENTIMENTALE

dicembre 6, 2016

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LA RIVOLUZIONE E’ FEMMINA

novembre 29, 2016

Le parole per dirlo. Era il titolo di un famoso libro di una donna per le donne e per gli uomini, naturalmente, interessati alle tematiche di genere: ruolo privato e pubblico, posizione e realizzazione sociale, il mondo delle relazioni.

La rivoluzione vera non è chiassosa. La rivoluzione … non russa, diceva uno slogan. La rivoluzione è domestica e puntiforme. Non è esibita. Quando si realizza veramente e permanentemente, lo si capisce. Diventa capillare, si diffonde, permea. Si conclama come un dato di fatto.

Il linguaggio, verbale e non, la gestualità e l’esempio la veicolano.

Cominciamo. Anzi, continuiamo. Sempre a piccoli passi. Senza strappi. Col contributo dei lettori.

Vista l’afasia di taluni propongo un ESERCIZIO. Comporre frasi con le seguenti parole: competizione, ritorsione, stimoli, violenza, segreti, strategia, lettura. Liberi! Leggeri, è un gioco (serio)!!