Archive for the ‘Scienza’ Category

LA CAZZINA DI TAFFE’

gennaio 15, 2018

Quando a Genova piove di quella pioggerella leggera apparentemente inconsistente vedi pur sempre i panni stesi in fila sui fili alle finestre e ai Poggioli

Una donna al telefono apostrofa il suo interlocutore con un  Amoreee  e subito gli rifila un compito inutile con una premessa dubitativa Beh prova a vedere … se non si sono bagnati i panni che ho steso ieri sera, li raccogli eh

Così capisci che l’ottimismo non ha nulla a che fare con l’immaginario che secondo l’articolo riportato stamane dal conduttore di turno a pagina 3 è morto!

In un bagno con le piastrelle blu quadrate 8 x 8 ben arredato compare un numero di internazionale datato Ma sempre a disposizione di chi si siede è del 2016 Le illusioni ecologiste della conferenza di Parigi sono il tema Troppo tardi è il titolo di copertina con un profilo bianco che affiora in orizzontale da un mare calmo troppo calmo a suggerire l’idea di un ghiacciaio destinato in breve a scomparire.

Consumi aberranti indotti e tecnologie devianti riducono peggio in poltiglia le potenzialità intellettive e gli slanci individuali questo sì arte e scienza hanno un terreno comune

il nuovo immaginario

We can.

 

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FELTRI TITOLISTA E VENEZIA ASSEDIATA

novembre 9, 2017

Questo post doveva essere pubblicato ieri in tempo reale.

Il famoso (ma culturalmente pallido, insignificante e noioso) direttore di giornale si fa notare per aver istigato con le parole a sopprimere un politico. Un ascoltatore di Prima Pagina di Radio3 chiede di segnalarlo all’ordine di categoria, ovverosia dei giornalisti. E siamo qui a citarlo, cosa che rappresenta l’obiettivo (meno pallido) del succitato.

Sembra che nel frattempo le GN (grandi navi) saranno bandite dal transito nel Canale della Giudecca, al di sopra di una certa stazza. Non si può tollerare per una serie di motivi, tra cui i danni alle fondamenta dei vortici d’acqua creati dai motori, la presenza di carcasse alte come edifici a otto piani nelle vie d’acqua tra edifici alti al massimo quattro piani. Ma c’è un dettaglio: l’accordo diventerà operativo tra tre anni. Gli amministratori locali stanno studiando un piano di sviluppo di Marghera dove i turisti saranno dirottati. I 5000 posti di lavoro a rischio saranno salvi. Il precario equilibrio della laguna, no. 

Parliamo di kaki, un autentico frutto di stagione. La vera delizia è mangiare solo quelli maturi al punto giusto che si raccolgono direttamente, e possibilmente subito, senza passare di mano. Non credo che verrebbe spontaneo a un maschio qualsiasi di discettare sul piacere che offre il contatto del palato con quelle formazioni carnose petalose immerse nella polpa. Roba da femmine attente e esigenti per natura.

L’OCA POETICA

maggio 16, 2016

L’oca è come l’uomo: se non la prendi di petto, fa quello che vuoi.

In prossimità del mio buen retiro urbano, bord du lac, il luogo elettivo delle letture e dell’ozio a due passi da casa ma che ti fa sentire altrove, c’erano due oche bagnanti ed esuberanti, e un cigno dormiente, becco sotto l’ala.

Arrivo; è primissimo pomeriggio. Parcheggio la bici all’ombra, legandola (questa è nuova fiammante, mica come quel rottame schifato financo dai ladri, di qualche mese fa!).

Il cigno si allarma, allunga il collo a sigmoide poi lo ripiega come camera d’aria mezza sgonfia, afflosciata, ma io pretendo di riappropriarmi del mio appezzamento di terreno.

Le oche si beccano vicendevolmente  in una posa yin e yang, schizzando acqua intorno. Sono in corso le esercitazioni militari, scaramucce teatrali. Poi risalgono e scacciano il cigno puntando sul mio tappetino antiumidità e su di me, se accenno ad avvicinarmi di appena due centimetri, per rimuovere un mozzicone giallo schiacciato che stona. Pare ci sia un confine (invisibile) stabilito, oltre il quale soffiano e partono all’attacco.

So di poter sfruttare la competitività tra anatidi e il loro più elementare senso di autodeterminazione, esattamente come negli umani. Una volta indotto il cigno ad abbandonare il campo, infatti, la missione dell’oca più aggressiva e dominante è compiuta e la bestiola candida dalle preziose piumette può tornare a zampettare nell’acqua. L’altra, come una vera autentica oca la segue a ruota.

Giampiero Neri docet: l’etologia si fa con la poesia.

ECOVISIONE DI MARZO

marzo 8, 2016

Appare fiero e ispirato come un Savonarola, Alfonso Martella, l’amico fabbro che ha nel nome un programma di vita, e mi aiuta a smontare ULTIMO IGLOO, (per cui sarebbe più opportuno, in questa fase, chiamarsi Tagliente, come certi conoscenti pugliesi!).

Rottami è il nome che Montale diede alla prima stesura di Ossi di Seppia, un secolo fa. La Poesia e Ultimo Igloo rimarranno per sempre uniti da un chiaro filo d’acqua.

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Eclissi, invece, è il titolo dell’installazione temporanea costituita dai due scudi (donati da  CO.RI.MA. e  O.L.L.), fino al 10 marzo in DepurartLab Gallery (Milano Nosedo), in cui è evidente, in uno, la colatura di ruggine che pone in movimento l’oggetto come fosse corpo celeste lanciato in un viaggio cosmico, e nell’altro la punteggiatura, come di frasi inedite…

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Si scorge sullo sfondo un’Arca, naufragata qui, forse, dopo una tempesta… Potesse raccontare la sua Storia!

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Canaline della Valcamonica e ritagli di lavorazione di alluminio a spina di pesce o circolari si intrecciano magicamente a terra, in un amplesso di forme e cromatismi: daranno vita a nuove architetture!

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Il cumulo degli ornamenti di ULTIMO IGLOO vibra…

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Alfonso, per l’occasione, indossa un elegante camice mimetico, offerto da un famoso stilista, o per meglio dire un famosissimo marchio, sulla bocca di tutti… che non ha bisogno di essere nominato per dare lustro all’intera operazione!

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Pesca, la lunga proboscide del pachiderma, simbolo di Memoria! Esso è venuto ad abbeverarsi qui, per l’ultima volta, al Tabernacolo per l’Acqua, conservato nel cuore di Ultimo Igloo.

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L’Eclissi è in Movimento e Libera.

ACQUA PIEGATA, SCHIENA DRITTA

febbraio 27, 2016

ap 13

Villa Fabrizia, Bertonico (LO), 30 gennaio 2016

ORSO BIANCO E STAMBECCO

febbraio 19, 2016

Ieri alla Fondazione AEM – Casa dell’Energia, si è tenuto un convegno: CONFERENZA DI PARIGI SUL CLIMA, decisioni e impegni conseguenti per l’Italia nell’economia reale, nella finanza e nella P.A.

Come spesso accade, i rappresentanti della politica mandano all’ultimo momento i saluti e le loro scuse perché sono urgentemente coinvolti in impegni inderogabili. Ma l’organizzazione lo sa e dei ‘lottizzati’ invitati (uno del Comune, Maran, e due della Regione), ne basta uno che faccia la sua presenza. Così è toccato a Claudia Terzi, assessora all’ambiente energia e sviluppo sostenibile, parlare per tutti. Mai udito intervento istituzionale più sciatto. Io e Paon siamo usciti disgustati e abbiamo fatto una pausa caffè extra.

Si è comportato egregiamente Beccarello della Statale, che ha fatto sbiadire De Paoli della Bocconi. Poi non si capisce in base a quali criteri il programma subisca variazioni quando i relatori sono presenti… Anche Brambilla del WWF ha parlato dopo Muroni di Legambiente: due donne con un piglio diametralmente opposto. Ha strappato un applauso caloroso la Paola Brambilla che, dopo un’analisi dell’economia reale e delle decisioni politiche in materia di ambiente e tutela della biodiversità, ha raccontato, ben sapendo di fare presa sul pubblico rimasto, la storia dei cuccioli: solo il 25% sopravvive a causa degli effetti del cambiamento climatico, la carenza dei freschi germogli d’erba per gli stambecchi è fatale come per gli orsetti l’incapacità di raggiungere i ghiacci per la mancanza di parti flottanti di raccordo tra il luogo di nascita e il territorio di caccia.

Sopra tutti, Martin Frick della FAO, che sembra davvero, lui stesso, l’emblema, la rappresentazione di una specie in via d’estinzione (!), ha delineato con efficacia lo scenario della fame e delle migrazioni. Senza camicia bianca e polsini a gemelli, cravatta e occhialini, farebbe più tenerezza di un cucciolo, non importa se di stambecco o orso polare.

 

IL TONICO NATOLI

gennaio 14, 2016

Dopo un pasto gustoso e più sano di quelli proposti dalla media dei ristoranti (sembra pubblicità) in UN POSTO A MILANO (il parente meneghino – bauscia – di 11 a Pisa), il tonico non può non essere servito altro che sotto forma di mignon numerato.

La voce pacata e incalzante di Natoli risuona nei corridoi provenendo da una saletta asfittica stipata di estimatori (e curiosi) al circolo Philo in via Piranesi. Ha un’età, ma il maglioncino con scollo a V color tabacco infilato diligentemente se non vezzosamente dentro il pantalone con la cintura stretta sulla contenuta pinguedine, mette in evidenza un fisico da mens attiva in corpore elastico. O viceversa.

Poiché la filosofia non si accontenta delle semplici evidenze, indaga. Anche l’aspetto del filosofo accattivante con fare suadente è stimolo e paradosso e ha a che fare con l’enigma.

Mettiamo in chiaro il problema, in una dimensione interrogante: cosa tiene insieme l’uomo che fa politica e ha emozioni? Finalizza il suo operato alla riuscita o al senso? Cerca la genesi dell’errore? In che misura la filosofia influisce sulle vite altrui? Si può fare scienza ed etica al contempo? Si può avere sempre ragione e sempre torto? Come si raggiunge la dimensione ricorrente dell’andatura del mondo a partire dall’occasionalità della vita dei singoli immersi nella loro singolarità?

La filosofia, come il mangiare, non si può fare in privato.

MR WRIGHT IN VENICE

giugno 8, 2015
sento l'odore della laguna

more in the middle, it couldn’t be!

EDUCAZIONE AMBIENTALE

gennaio 22, 2015

Lo sapevo. Se lo dice Francesco, tutti seguono. Gannini la introduce formalmente nella scuola. Ripesca l’insegnamento diffuso della Storia dell’Arte e della Musica. Trinomio perfetto. Anzi, TRINITA’.