Archive for the ‘Uncategorized’ Category

A METATO, SALVATE LE PETUNIE

giugno 26, 2017

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VACCINI E CHERATOLITICI

giugno 24, 2017

Mentre imperversa il dibattito sull’opportunità o l’obbligo di vaccinare, una curiosa discrepanza sulla vendita di un prodotto minore affiora.

In una farmacia di V. l’addetta in camice bianco e distintivo crociato mi imbusta, prelevando il materiale da un ripiano della stessa postazione da cui mi parla, senza muovere un passo, una polverina bianca, per pochi euro. A C.. il farmacista accaldato in polo a righine ne dichiara l’invendibilità da anni per legge e, allungando il braccio all’interno di un profondo cassetto sotto la cassa, estrae una confezione di tintura in tubetto, preparazione efficace ai fini della rimozione degli ispessimenti cornei, molto economica. Spiega che la candida polverina è fuorilegge per i potenziali abusi. In campo alimentare, come conservante poco tollerato perché gastrolesivo. Stiamo parlando di acido salicilico.

Indisciplinati e diligenti. Ma il farmaco, opplà, è sempre a portata di mano.

IL FARMACIONE

giugno 23, 2017

Da qualche parte, su un’isola minore, opera e lavora, rendendo un servizio essenziale alla popolazione residente, ridotta e invecchiata, e ai turisti, quando arrivano, un farmacista piacione (alloctono) che fa il paio con la famosa Sorridona.

È un salotto per tre o quattro, che invita alla conversazione placida, la sua bottega. Boiserie e ornitomorfi dipinti nei tondi a decorarla, con in più foto del solito soggetto (sotto un agghiacciante plexiglass graffettato! – vero, Leo??) in mostra alle pareti, come in una sezione LIPU.

Attenzione ai neologismi, dice F. Ma io, da coinvolgiona, non desisto!

LE SIGARETTE DI ROSKACCIO

giugno 20, 2017

Venti poesie per smettere domani. Bel regalo, il libro, Roski! E, coerentemente, celebro la tua intelligenza poetica e relazionale con otto skatti che nulla apparentemente  hanno a che fare col vizio del fumo… Ma, si parla genericamente di smettere. Ah, la monocultura di gerani rossi… il teatro di Pasolini… il tour ossessivo dell’Isola Paolina… fotografare il tramontoooooo!

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GIALLO A VOGHERA

giugno 20, 2017

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SCIUR CANOTTA E LA TEOLOGIA NARRATIVA

giugno 20, 2017

Quando il 9 giugno i ragazzi del gruppo teatrale di Zam hanno fatto lo spettacolo, con epilogo rutilante sul tetto, il Sciur  Brambilla è sceso di casa in canottiera e ciabatte, tutto rosso e trafelato, e si è diretto combattivo al centro sociale, una ex caserma occupata, a lamentarsi degli schiamazzi.

– Si rende conto, signore, che ha la fortuna di avere un teatro sotto casa e con soli 5 euro può per una volta distogliersi dalla tv e assistere a uno spettacolo dal vivo, sudato e recitato anche per lei? –

Be’, lo abbiamo calmato.

Anche gli insorti per la locandina della mostra sui SETTE VIZI hanno avuto bisogno di qualche spiegazione per sbollire. Prendiamola in esame, con alcune reazioni immediate, di seguito:

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Non era Vizi e Virtù?

Sembra un piatto ricco!

Non posso… ho un esame domani!

Chi ha scelto la locandina mi pare abbia “pisciato fuori dal vaso”

cara le vene prolassate per il calore ora vorrei solo non essere non qui non io. e non non non non. non dono a nessun evento. sarei venuta volentieri

La foto è patetica. Terribilmente banale. Datata. Di cinquant’anni fa. Ma ancora lì?! Mah

Mica la metterai come copertina, vero?

In bocca al lupo

Plein de succès… et vive la poésie!

Oh yesssssss! Fai l’evento su Facebook? Così faccio pubblicità e invito gente

Bello

Sujet de reflexion .. je préfére 7 vies à 7 transgressions meme si la notion de vice est un jujement contextuel. Avec 7 vies tu as le choix.

Lì saranno esposte le tue foto?

Ma è la locandina???

Che creatività ahahahahah

Brava!

Il mio vizio è questo (foto di Lampedusa)

Locandina bellissima, molti complimenti

FIKISSIMO

Bah …comunque complimenti

Bello

Bella serata!!!

Benissimo! A che ora? Gruesse aus Deutschland

Love

Sympa. Photo suggestive. Tu pourrais m’envoyer ta photo toute nue à la place, je preferais

Ti diverti eh

brava bene bis

Grazie. Per stare bene con me stessa e con gli altri non mi servono tette e cazzi. Nulla di originale. Già visto a biennale. Non mi incuriosiscie (sic). Grazie comunque

ahahahahahah

Ciao Paola. Grazie, ci provo!!

…mah

non si capisce bene… indecifrabile!

Sei sempre lontana… ma fai una mostra qui vicino, mannaggia!

Mi stai invitando???

Mi ha detto giovanna della mostra…

Molto originale ahah

che cos’è??

Io lo avrei fatto meglio (un tornitore di Grottaglie)

Grazie, forse vengo.

Sempre in giro per eventi ehhhh

clap clap clap

O Paola …domenica ho visto Keith Hering. .. mah quando il mercato mondiale dell’arte decide che qualcuno è un artista.. lo diventa. A me ha detto poco. Basquiat aveva detto molto di più. Più dramma e passione. Rabbia. Sconvolgimenti. Hering ha capito dove stava la polpetta. E ha mangiato. Ne è morto. Ora si spartiscono i dividendi del suo lascito seriale. Aids perché gay o eroinomane? Antipatico solo a vederlo. Dieci euro spesi per capire chi era davvero. Mi è piaciuto dove era davvero felice o stava male da crepare… in mezzo, tanto nulla. E tanti tanti soldi da comprare chiunque. Questa cosa dei vizi… boh. Mi sono dedicato alle vicende della mia associazione. E al mio orto. Giardino e paradiso. Va bene così.

 

 

ACQUA DELL’ELBA

giugno 18, 2017

C’è quella di Parma e quella d’Issey. Quella di Sardegna e quella di Sale perfino. Tutto packaging e status symbol. L’illusione prende forma. Manca solo quella vera, a gocce, nei campi riarsi.

Profumati e inariditi.

La nota della bomba d’eau… sarà cupa!

LA LOTTA AMBIENTALISTA PARTE DAL BASSO

giugno 12, 2017

Buffa l’idea di mettersi a discutere di piante dal punto di vista delle piante… Ma l’occasione è interessante e volentieri giro l’invito.

Biblioteca Baggio

Via Pistoia 10

venerdì 16 giugno 2017

ore 17.30

La nostra vita dipende dalle piante ma loro possono tranquillamente esistere senza di noi. Un incontro speciale dedicato alle piante dal punto di vista delle piante.

Spine, peli, odori, dolcezza, veleni, calore, rotondità, sinuosità, polposità, inganno, cooperazione: le piante hanno evoluto sistemi affascinanti per sedurre coloro di cui hanno bisogno o per respingere potenziali nemici.

Lasciamo da parte per un momento il più consueto approccio estetico, utilitaristico o produttivo e mettiamoci in ascolto di tutto ciò che la piante hanno da dire…anche se stanno in silenzio.

Con Patrizia Berera, co-curatrice del libro e della relativa mostra itinerante

Ingresso libero

 

Comune di Milano
Settore Biblioteche
Biblioteca Rionale Baggio
Via Pistoia, 10 – 20153 Milano
tel. 02884 65804 – fax. 02884 65805
<c.bibliobaggio@comune.milano.it>
<www.comune.milano.it/biblioteche>;

EFFETTO BOOMERANG

giugno 5, 2017

Un secolo fa, in una di quelle serate molli, apparentemente insignificanti e inutili, un gruppo di amici bivaccava in un salotto a caso. Da Bobo.

Si era lentamente rollata una canna, gli ingredienti dosati a caso (tutto un po’ per caso), che una volta pronta e accesa passava di mano in mano.

Qualcuno la aspirava con forza di mantice e con duplice voluttà; altri svogliati e con riserva, la trattenevano due secondi per non rifiutare di partecipare al momento conviviale (io siamo), appoggiavano le labbra al filtrino di carta arrotolata e la brace avvampava appena.

Una di loro aveva la critica perennemente pronta: “Ma è meglio fare una passeggiata, su usciamo!” o “…balliamo dài… metti su un disco. Uffa … sempre ‘ste canne di mezzo! Chissenefrega se sono col fiocco… solo perché l’ho detto una volta che era carina la canna col fiocco…”. Ma quella volta la polemica si attenuò subito.

Convinta dal freddo nebbioso del viale da cui si proiettavano le ombre dei pioppi cipressini sulle tende bianche alla luce dei lampioni, si accoccolò a fianco degli amici placidi, avvolta da una calda dolce sbornia da fumo che sfociò in una blanda allucinazione. La gamba di Luca C. (non R.!) era ricoperta da peli dritti e fitti fino al malleolo rimasto scoperto dal pantalone sollevato, e poi più sotto, neanche l’ombra di un solo pelino. Caspita, che netta distinzione. Che dualismo morfo-cromatico!

L’effetto contrapposto peloso/glabro era certamente enfatizzato dal THC in circolazione. E non poté fare a meno di sottolineare la sua profonda sensazione di stupore: “Ma tu… hai il piede di plastica!”.

Tutto torna. In sogno. Che è una realtà. Nemesi onirica.

Il piede è separato dal resto del corpo, come svitato. E ha la sua anatomia interna visibile, grazie a un tassello, a un foro, da cui si scorgono nitidamente ossa e tessuti di connessione. Il piede è vivo e bucato, perforato, trapanato. Staccato ma riavvitabile. Caldo, nonostante la disconnessione dei vasi. Dal moto indipendente, nonostante i nervi recisi. Reintegrabile.

Un piatto di farro avanzato attende di essere terminato su un bancone di servizio del ristorante.

Il cameriere, magro coi baffi, maniche di camicia bianca arrotolate fino ai gomiti, approva pigramente.

 

 

 

ALIOPERA IN ACTION

maggio 30, 2017

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