BOEING DI BAMBINI MORTI DI SETE

luglio 7, 2017

Curiosa quantificazione giornalistica per dire che ogni giorno a causa della siccità ci lasciano le penne in Africa migliaia di persone, per lo più bambini. Il numero dei Boeing corrispondente si può rintracciare in Prima Pagina filo diretto con gli ascoltatori di stamani.

In Italia si sta procedendo al controllo e al ripristino della funzionalità della rete idrica alla velocità di 8 km/anno. La dispersione media delle condutture è allo stato attuale del 34%. Sarà terminata la manutenzione tra circa 250 anni. Quando serviranno desalinizzatori-bunker sotto le mareggiate alte 8 metri.

CODE PER CURIOSI

luglio 7, 2017

Sì, ho degustato due cozze crude appena aperte. Sgocciolate. Dalla valva.

Sì, ho chiamato la guardia costiera per segnalare la cattura di una razza gravida che il pescatore accanito voleva arrostire assieme ai piccoli di contorno. Come biscottini, ha detto. Il WWF Taranto interverrà con uno psicologo per dissuaderlo. Nessun numero di emergenza aveva risposto tempestivamente. I piccoli partoriti dalla madre infiocinata agonizzante sono stati liberati in mare e aiutati con i secchielli a prendere il largo. Come involtini srotolati. Rivitalizzati. Parola di ostetrica.

Sì, ho rovistato nel cassonetto assieme alla zingara.

Sì, porto a casa un ritratto fatto da un disegnatore di fumetti giapponese in viaggio per un importante meeting a Cipro che sta già per diventare molto famoso.

 

 

RIC e GIO, NON SOLO GATTI

luglio 4, 2017

È vero che è morto Villaggio. Ma Fantozzi è eterno. Ne rimandiamo la trattazione. Saggiamente.

Ai fini del racconto peraltro non si può fare riferimento alla celebrità appena scomparsa. E il post era già in canna.

C’erano una volta Ric e Gian. Facevano ridere, col registro leggero del non senso. Uno dei due era tutto nervoso, si agitava e imbastiva con parole a raffica uno scenario facendo da spalla all’altro che infilava la battuta, tonta o furba a seconda.

Qui Ric e Gio non sono professionisti del cabaret. Non architettano le battute. Non intendono far ridere. Ciononostante, questo può esserne l’esito. Perché siamo abituati a ridere anche delle miserie, delle storture, delle  aberrazioni e perfino delle atrocità.

Il primo combatte contro uno stalker, amico deteriorato o falso amico, che continua a richiedere attenzione nelle maniere più bizzarre. Gli manda culi nudi e boccacce, parolacce e minacce. Seriamente irritato mi telefona per consultarsi rapidamente con chi non ha bisogno di inquadrare la faccenda poiché entrambi conosciamo gli antefatti. E proprio pochi minuti fa, tre adulti davano spettacolo qui con un litigio su futilissimi argomenti da spiaggia… La prima domanda è: quali obiettivi ci prefissiamo dando fastidio agli altri che forse come noi anelano a pace e serenità? E da quali e quanti altri inferni dobbiamo passare prima di capire che perturbare un sano equilibrio ha conseguenza nefaste? Ho idea che le persone malefiche siano disperatamente alla ricerca di una rivalsa che non giarirà né allevierà il proprio profondo malessere. Casi clinici irrisolti. A Gio si consiglia di non rispondere alle provocazioni. Ignorare il molestatore lo metterà davvero in crisi. Tanto da mettere in discussione la sua stessa identità di molestatore fallito. Ovvio.

Ric ha un figlio in arrivo. Quattro mesi fa era al settimo cielo. Ultracinquantenne. Compagna giovane. Casa rinnovata. Cameretta predisposta. Mutuo in corso.

Ma insomma, se lei si è pentita del passo, che senso ha ricattare il povero attempato papà e barricarsi dalla mamma? Parole chiare. Diplomazia. Non guerre.  Insieme le due abbaiano e ringhiano all’estraneo al loro cancello. A lui non resta che impacchettare e smaltire. Sta già cercando di rivendere casa. È sereno e comprende. Segue i suoi progetti editoriali. Tutte le scelte sono condizionate. Ma alcune le sentiamo più nostre.

 

RUSSO CINGHIALE

luglio 2, 2017

Scendeva nella luce piena del giorno filtrata dai rami frondosi, e ad ogni passaggio critico trovava un appiglio, foss’anche un muschio dall’anima d’acciaio, o una maniglia ricoperta del vegetale vellutato: uno scalino di ruvido cemento poteva diventare sdrucciolo con l’erba secca della falciatura!

All’ombra del viadotto silenzioso, dall’odore dolce di fieno, abbandonato dai veicoli a motore ormai inservibili, scendeva tra le vestigia affioranti della penultima civiltà. Ma gli appigli ricoperti di muschio sulle superfici di cemento altrettanto ben camuffate finirono. Una valletta in fondo allo strapiombo. Fece per risalire.

Un cinghiale grugnì.

Era il suo russamento. Sì risvegliò.

(Pineta. Camilla si avvicina. Come ti chiami? Indovina. Lisetta. No. Rosi coniglio. Tocco un fiocco. Seicarino. Dolcetto. Rametto. Rossella. Raffaele. Da dove vieni? Dove abiti? In una casa grande tutta bianca. In campagna.  E ho due cani e un coniglio. Ma il paesello? Terlizzi. Ti chiami… occhialino. Un vialetto da principessa. Vuoi conoscere mia figlia? Oggi è venuta svestita al mare. Ha mangiato il gelato e hanno detto che schifo. Perché aveva il culetto nudo. A cavallo sulla gamba. Non si sa mantenere. Ha un anno, la figlia, cioè la bambola. Lei quattro tra due giorni. Vieni a darmi un bacino, fa la madre mentre lei si dirigeva altrove… Giochiamo a chi vede per primo un’altra persona? Fa lei.)

Fo.

 

A METATO, SALVATE LE PETUNIE

giugno 26, 2017

IMG_6507.JPG

QUANDO SCADE IL 730

giugno 26, 2017

IMG_6502.JPGIMG_20170615_222904.jpgIMG_20170615_224126.jpgIMG_20170518_123857.jpgIMG_20170524_200056.jpgIMG_20170523_225328.jpgIMG_20170524_074555.jpgIMG_6499.JPGIMG_6498.JPGIMG_20170624_150339.jpgIMG_6504.JPGIMG_6497.JPGIMG_6500.JPGIMG_20170615_205022.jpgIMG_6508.JPGIMG_6505.JPGIMG_6503.JPGIMG_6501.JPG

VACCINI E CHERATOLITICI

giugno 24, 2017

Mentre imperversa il dibattito sull’opportunità o l’obbligo di vaccinare, una curiosa discrepanza sulla vendita di un prodotto minore affiora.

In una farmacia di V. l’addetta in camice bianco e distintivo crociato mi imbusta, prelevando il materiale da un ripiano della stessa postazione da cui mi parla, senza muovere un passo, una polverina bianca, per pochi euro. A C.. il farmacista accaldato in polo a righine ne dichiara l’invendibilità da anni per legge e, allungando il braccio all’interno di un profondo cassetto sotto la cassa, estrae una confezione di tintura in tubetto, preparazione efficace ai fini della rimozione degli ispessimenti cornei, molto economica. Spiega che la candida polverina è fuorilegge per i potenziali abusi. In campo alimentare, come conservante poco tollerato perché gastrolesivo. Stiamo parlando di acido salicilico.

Indisciplinati e diligenti. Ma il farmaco, opplà, è sempre a portata di mano.

IL FARMACIONE

giugno 23, 2017

Da qualche parte, su un’isola minore, opera e lavora, rendendo un servizio essenziale alla popolazione residente, ridotta e invecchiata, e ai turisti, quando arrivano, un farmacista piacione (alloctono) che fa il paio con la famosa Sorridona.

È un salotto per tre o quattro, che invita alla conversazione placida, la sua bottega. Boiserie e ornitomorfi dipinti nei tondi a decorarla, con in più foto del solito soggetto (sotto un agghiacciante plexiglass graffettato! – vero, Leo??) in mostra alle pareti, come in una sezione LIPU.

Attenzione ai neologismi, dice F. Ma io, da coinvolgiona, non desisto!

IRRESISTIBILE SANGUINETI, UN MESE FA

giugno 20, 2017

calc 2.jpgcalc 3.jpgcalc 5.jpgcalcinai 1.jpgcalc 6.jpgcalc 4.jpg

Immagini di Alberto Calcinai ph

LE SIGARETTE DI ROSKACCIO

giugno 20, 2017

Venti poesie per smettere domani. Bel regalo, il libro, Roski! E, coerentemente, celebro la tua intelligenza poetica e relazionale con otto skatti che nulla apparentemente  hanno a che fare col vizio del fumo… Ma, si parla genericamente di smettere. Ah, la monocultura di gerani rossi… il teatro di Pasolini… il tour ossessivo dell’Isola Paolina… fotografare il tramontoooooo!

IMG-20170616-WA0009.jpgIMG-20170616-WA0007.jpgIMG-20170615-WA0018.jpegIMG-20170615-WA0003.jpegIMG-20170615-WA0026.jpegIMG-20170608-WA0062.jpgIMG-20170609-WA0007.jpgIMG-20170617-WA0027.jpeg