Posts Tagged ‘agricoltura’

CORAGGIO

luglio 20, 2013

A Roma parte il progetto di recupero di un’area di 22 ettari incolti, grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani che vogliono essere agricoltori. Vogliono. Fortemente.

THE NEXT BIG THING

maggio 22, 2013

Droni contadini che controllano le colture, nel risparmio idrico e di fertilizzanti e pesticidi.
Droni allevatori di grilli, per l’alimentazione del futuro. Slogan: Grillo tu me provochi, io te magno!
L’1% della popolazione è affetta da autismo. Gli autistici hanno una visione della realtà sfloculata in tutti i suoi minutissimi aspetti e dettagli e possono suggerire soluzioni nuove ad antichi problemi. Una azienda li sta selezionando.
Droni civili per tutti progettati da autistici fantasiosi e pacifici che si nutrono di polpettine ricche in amminoacidi essenziali di carne di grillo. Here we are!

(e tutto funziona grazie all’energia rinnovabile ricavata dalle correnti marine)

SPORTELLO FILOSOFICO E VARIE

luglio 17, 2012

SPORTELLO FILOSOFICO

In un comune del Salento, la sindaca ha deliberato l’apertura dello sportello filosofico per incontrare le domande esistenziali dei cittadini. Di 5000 se ne sono presentati in 600, più del 10%, un successone. Gli psicologi della zona hanno cominciato a storcere il naso…

Riflessione di mezza estate: se allo sportello psicologico della scuola si presentano in pochi perché il fatto di dichiarare un bisogno di questo tipo impllica poi una stigmatizzazione, apriamo con fiducia quello filosofico, che invita al confronto culturale più che alla mera richiesta di aiuto che affligge ulteriormente invece che vivificare.

GLI STAMBECCHI, L’ALBANESE E NIGRITELLA

Non so se toccheremo l’Albania nella prossima vacanza istituzionale, ma un albanese molto intraprendente lo si può incontrare in montagna, e apertamente ti potrà anche raccontare il suo curioso illecito: in un sacchettino raccoglie rizomi di nigritella, da cui otterrà una polvere commestibile che si impasta con… non ho capito cosa… Sul ghiaione per V Alpini, ci saluta sorridente e persevera.

C’E’ AUGUSTO E AUGUSTO

Uno è cittadino, l’altro è montanaro. Uno è dell’inizio degli anni ’40, il secondo della fine dei ’50, ma a colpo d’occhio, sembra lo zio giovane del primo o al massimo il cugino. I denti, si direbbe, fanno la differenza. E, a prescindere dall’aspetto fisico, sono i modi e l’educazione a distinguerli, in una parola, è la cultura. L’Augusto montanaro vive per quattro mesi su all’alpeggio, alla baita del Pastore, base dell’ascesa per V Alpini, in valle Zebrù. Un’omologia gliela abbiamo trovata: è della stessa categoria dei fratelli Pini, come loro ha un fratello, entrambi avulsi dal contesto sociale, non sposati e senza prole, interrompe la continuità riproduttiva, tanto importante nella società contadina. Persone così sembrano compiere una sorta di ribellione non ragionata, istintiva, quasi fisiologica. L’incapacità di mettersi in relazione con le donne è un fattore discriminante che permette una forma di selezione: Augusto lascerà le sue 33 mucche al fratello che è più giovane e che nondimeno non avrà eredi. Un ramo secco da tagliare. Lavoro duro per tutta la vita senza finalità altre dalla stretta sopravvivenza di sè, arida e infruttifera. L’Augusto cittadino, pur non essendo nè vaccaro nè contadino, ha saputo coltivare meglio il suo orto. E pure le valli alpine si meritano di essere abitate da esseri consapevoli della grande risorsa di bellezza che rappresentano. La generazione di giovani montanari fieri del proprio territorio e attenti alla ricchezza che ossiedono, saprà valorizzare il proprio patrimonio.

IL LIBICO, IL PARASSOLE E L'UMIDO

marzo 27, 2011

Telefonata (vera o ipotetica) a Radio Padania.
Sì ciao sono la Mirella
Dimmi Mirella
Ascolta …mica in questi giorni.. sto parlando di un paio d'anni fa… io non avevo mai visto un libico… ero sul treno Genova Milano e dopo che era già partito arriva questo tutto trafelato che si prende l'unico posto libero di fronte a me sai nello scomparto da sei…

Be' questo essere di una maleducazione totale, ben vestito, eh, ma arrogante prepotente allunga le gambe da tutte le parti presuntuoso era agitatissimo si vede che era arrivato in Italia per la prima volta… voleva delle informazioni, pretendeva delle informazioni e parlava pochissimo l'italiano e un po' di più l'inglese ma come si fa… poi aveva due tre telefoni e parlava come un ossesso a voce alta in arabo e quando non parlava scatarrava … sì ti dico tirava su il catarro dal naso in continuazione…
Dài Mirella che ci fa venire il vomito…
Ti dico faceva schifo ma schifo.. allora ti ripeto magari per lui era il massimo dell'eleganza, aveva una giacca di pelle color… come si dice.. senape, tabacco una cosa così e i pantaloni in tinta poi delle scarpe assurde di pelle… mah guarda sembrava un extraterrestre
Allora Mirella abbiamo capito… dicci cosa volevi dire.. di tutto questo, vuoi trarre una conclusione?
Eh, sì ..allora… adesso che vengono su tutti questi profughi clandestini criminali magnapan a tradimento poooorchi
Mireeeella, buona!!
Ma dài bisogna dirlo scusa eh questi sono di una virilità.. esagerata… c'aveva un pacco che non ti dico, e qui cosa fanno? Eh dimmelo le nostre ragazzine che fine fanno?????
Ahahhhahahah Mirella ci fai ridere con il pacco regalo! …però c'è da preoccuparsi c'hai ragione! Mirella grazie, ciaoooooooo
Ciaooo tutti e Buona Padania!

Diego Parassole, visto ieri sera a FA'LACOSAGIUSTA (e anche al Giovedì di Augusto, recentemente), è un comico sensibilissimo. Sta facendo una campagna puntuale a favore dell'acqua pubblica http://www.altreconomia.it/site/fr_raggruppamento_detail.php?intId=5 e delle energie rinnovabili, contro la privatizzazione della prima e contro la scelta nucleare, totalmente irragionevole! Dice: ma se ci si mette dieci anni a costruirle 'ste centrali nucleari, B. dice quattro… allora vuol dire trenta… (con tutte le mafie coinvolte che se si dilatano i tempi rigirano e si gonfiano meglio i quattrini) immaginate che quando l'uranio sarà già esaurito, ci ritroveremo le centrali inutilizzabili! Chiaro.
Con le stesse risorse ci copriamo di impianti solari, eolici… razionali ed efficienti e colmiamo il gap con la Germania, fredda e meno soleggiata ma proiettata nella ricerca volta allo sviluppo delle tecnologie sulle energie rinnovabili e pulite con un movimento popolare fortissimo che ha messo alle strette la Merkel, spaventata dagli eventi giapponesi, e preoccupata di salvare la poltrona!

E l'umido? Le biomasse? Il comune di Milano ha bloccato la raccolta dei rifiuti organici. Con quale criterio?
In vista del nucleare? Tutto si rimescola ora! E nell'attesa, dovremmo scaldarci col carbone? Sì, c'è un progetto operativo che prevede l'acquisto del mefitico ma poco costoso fossile, che chiamano carbone pulito poiché almeno i filtri alle ciminiere saranno di nuova concezione…

Ricordo: TUTTO VA A FINIRE DA QUALCHE PARTE, anche i filtri pieni di polveri tossiche da smaltire, così come gli ingenui imballaggi delle stupide merci che quotidianamente ci assediano (perché noi non sappiamo dire NO in massa), così come le scorie nucleari famose che abbiamo acquisito dall'estero (…) e giacciono qui da noi a Trino Vercellese, in attesa di essere trasferite in Basilicata, e girano girano per il globo come anime in pena, mentre le gallerie sotterranee negli USA si sono rivelate non idonee e noi, gli alleati, non possiamo sottrarci a soccorrerli, i poveretti! Ma, guarda un po', i politici disonesti non vanno mai a finire nel posto giusto, invece! 

Non c'è scampo: convertiamoci! Diventiamo A-Ortisti! Nei chiostri della Fondazione Umanitaria, prossimamente.

MATTONE E GRANO

dicembre 2, 2010

Milioni di vani sfitti costruiti ex novo negli ultimi 30 anni.
Centinaia di migliaia di ettari di terreno fertile sprecato.