Posts Tagged ‘ahahah’

OSTIA E VITINIA

giugno 27, 2016

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COME SCRIVE QUEL CAGONE DI PAOLO NORI

luglio 31, 2015

Non c’è miglior modo per dirlo alla suocera: parlare in confidenza con la cognata! Così recita un proverbio pugliese.

Nori è furbetto, ma fa anche un’operazione solo apparentemente semplice. Ci dà, in realtà. Lavora.

Prendiamo il suo La banda del formaggio. Usa allitterazioni facili, ma pur sempre. Le ripetizioni giovano quasi in ogni caso. Depistano, poi ecco che spunta dalla melma linguistica, agglutinata e putrida, un fiore: una parola inattesa o un riferimento efficace ad uno stato d’animo preciso, dipinto con una pennellata rapida ed improvvisa. Allora, si dirà, vale la pena di mettere le mani (e gli occhi) in quel pantano perché vi si caverà fuori un’ala di farfalla magicamente ancora integra, una piuma non intaccata, un verso poetico inedito. Sarà anche grazie al contrasto che, il furbetto, crea ad arte pasticciando con un italiano repellente… ti vien voglia di correggere quel testo ad ogni riga! (lo consiglio come esercizio, in un quadro di programmazione di CLASSE CAPOVOLTA, ;-))

Se Nori fosse stato centroitalico invece che padano, avrebbe scritto: Gilda s’è morta, come ho sentito ripetere parlando della zia artista che ha lasciato un patrimonio notevole di sculture e dipinti, dai miei amici di … mentre lo leggevo placidamente irritata e al contempo piacevolmente stupita.

Antonio Rezza, che ogni tanto merita di essere evocato, l’avrebbe subito fatta sua.

Non so però se i personaggi di Nori possano essere messi in scena.

;-@ (scritto tra una lavatrice e l’altra e relative stenditure…)

FIND THE DIFFERENCE

giugno 6, 2015
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LE BEATE PAOLE su sfondo verde (a fuoco, e con una curiosa proiezione) nel 2003 (?) accomunate da una significativa storia di vita iniziata nel mese di agosto 1997 !!

vintage

TRIO CON BICI  2 TRIO CON BICI

MINNIE E SALLY

giugno 4, 2015

Due personaggi femminili famosi. Ma, uno ben più dell’altro. Minnie sbaraglia. Sally è evidentemente per una minoranza più colta. A sostegno della prima, l’apparato Disney nel mondo. Il tratto netto. Le rotondità più marcate e rassicuranti. Il giusto scarto dall’antropomorfismo, o per contro, la giusta aderenza…

Poi, se una come me s’indigna perché chi, ignaro, indossa la maglietta con Sally Brown non sa minimamente che esistono dei fumetti storici noti col nome di Peanuts, disegnati da Schultz (gli addetti direbbero: strisce) e ricchi di contenuti socioantropologici, a chi importa?

Vanità per vanità. Il blog ogni tanto merita una lustratina. Soprattutto quando il risultato delle regionali, là dove mi ritrovo a perdermi (ossimoro? bellooooo…) è opaco. Il forzaleghismo dà segnali di ripresa e Il Fatto Quotidiano trovato al ristoro di un padiglione degli eventi collaterali alla Biennale (UK a S. Pietro) sbeffeggia il PD che perde globalmente un milione di voti rispetto ai tempi di Bersani. Poareti!

In sostanza, temo che per fare una politica decente se non proprio seria e compassata, si debba ripartire dalla pedagogia. Una madre che, vado cauta ma verosimilmente si può definire quanto meno superficiale (poi parleremo anche dei padri) e che porta inconsapevolmente una bella ridente e perfino dirompente Sally sul petto, può trasportare impunemente una bimba di quasi tre anni, per di più tendente a inciccirsi, su un sontuoso passeggino-trono (con maglietta riportante la solita Minnie-icona e a cui si lascia credere di essere una principessa), pensando che da grande diventi autonoma, responsabile, scattante? Poareta.

Nemmeno la ventenne lì vicino (non è il popolo della Biennale ma sconosciuti incrociati sui mezzi pubblici) conosce Sally. Dice che se i proff. non le avessero dato troppi compiti forse avrebbe avuto il tempo per conoscere altri aspetti del mondo della cultura. Quest’altra (poareta) si mette automaticamente in posizione di subordinazione e accenna tristemente a un fantomatico capo che la controlla e le impedirà nel pomeriggio di distrarsi dal lavoro per cercare in internet frammenti di storia dei Peanuts.

Ecco uno spaccato di vita. Ancora una volta, rimandata.

La vera curiosità non aspetta, però!

INGANNI, 6 MARZO: APPUNTAMENTO IN BANLIEUE

febbraio 2, 2015

Oggi mi sentivo francese. Non Charlie, francese, ho detto. Libera. Frère Jacques et soeur Claire. Chaumeurs-pélerins. Le rayon vert. Vive la Banlieue. L’ATM paga questo viaggio. Lingua verde da vampiro. Lalalalalalalalallà. Lo svizzero genovese. Il danese delle ceramiche. Villa Jorn. Angelo e i mandaranci. Gli innesti vincenti. Aggressivooo? La finestra a sesto acuto. Murales. Muppet faccia da nazista. L’open day di Brera. Incroci blabla. Intercity. Alfonso metalli. Fabrizio paella. ADM riunione uno e due. Soddu. Gabbana. Bellini. Domani.

LADRA DISOCCUPATA

gennaio 12, 2015

A Varazze hanno abbattuto tre grossi ombrosi e prolifici aranci per far posto a stitici giardinetti di monolocali ristrutturati come veri non luoghi chiusi da patetiche e ignobili recinzioni.

CARTA TAGLIA E ORISOLIO

maggio 26, 2014

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cosa vi fa dire AHI?

(indagine in corso alla biblioteca di Baggio: un’urna rimane aperta fino al 31 maggio…)

((corridoio a sinistra, prima dell’emeroteca))

PPP – PENSIONATO PERDITEMPO & PERNICIOSO

settembre 21, 2011

Due borse della spesa non strapiene da caricare sulla bici. Pregusto i petali di Bella Lodi, i cuori di lattuga freschissimi, le nocciole sgusciate, e anche i frollini della linea bio molte fibre e zero colesterolo (…), perine a giusta maturazione, per finire. Faccio per aprire il lucchetto. Si avvicina un anziano tabagista in mutandoni azzurri e canotta, occhiali a televisore che, salvo la cicca fumante tra le dita che pareva fissa, non sembrava particolarmente disagiato. Mi avverte: guardi che la borsa è rotta. Controllo. Aveva una lacerazione minima in verticale che non comprometteva il trasporto. Non gli basta. La bici era legata alla rastrelliera. Così se cade, si rompe la ruota, mi fa. Non la metta più in quel modo, aggiunge, se non vuole trovarsi la ruota piegata. Ma la rastrelliera ha posti alti e posti bassi e io mi sono accomodata in quello basso che la sostiene ugualmente, è fatto apposta! Senta, ma lei è proprio pessimista…  e con la sigaretta, no-o?

Ah, non era Milano.

BATISTE & CORENTIN

agosto 9, 2011

Sono due gemelli dizigoti. Uno dice di avere sei anni l'altro sette. Sono nati il 28 luglio. La concezione del mondo li differenzia: uno dei due non ha dato grande importanza ai recentissimi festeggiamenti.

Intanto la Donatella e la Paola hanno messo un cancello nuovo alla loro proprietà. Ora i sei cani non corrono incontro agli avventori lungo la strada sterrata ma abbaiano come dei forsennati dall'interno. Matteo le aiuta nell'orto.

La raffinata signora che si massaggia il viso con una crema è la vedova di un segretario del ministro degli Esteri Sforza del governo De Gasperi, che tanto si adoperò per l'Europa in occasione dei trattati fondativi. Quando il lungo tentacolo della medusa mi avvolse il braccio, io lo percepii come un lungo capello, mi urticò blandamente e lei mi offerse la sua pomata antiistaminica.

IL LIBICO, IL PARASSOLE E L'UMIDO

marzo 27, 2011

Telefonata (vera o ipotetica) a Radio Padania.
Sì ciao sono la Mirella
Dimmi Mirella
Ascolta …mica in questi giorni.. sto parlando di un paio d'anni fa… io non avevo mai visto un libico… ero sul treno Genova Milano e dopo che era già partito arriva questo tutto trafelato che si prende l'unico posto libero di fronte a me sai nello scomparto da sei…

Be' questo essere di una maleducazione totale, ben vestito, eh, ma arrogante prepotente allunga le gambe da tutte le parti presuntuoso era agitatissimo si vede che era arrivato in Italia per la prima volta… voleva delle informazioni, pretendeva delle informazioni e parlava pochissimo l'italiano e un po' di più l'inglese ma come si fa… poi aveva due tre telefoni e parlava come un ossesso a voce alta in arabo e quando non parlava scatarrava … sì ti dico tirava su il catarro dal naso in continuazione…
Dài Mirella che ci fa venire il vomito…
Ti dico faceva schifo ma schifo.. allora ti ripeto magari per lui era il massimo dell'eleganza, aveva una giacca di pelle color… come si dice.. senape, tabacco una cosa così e i pantaloni in tinta poi delle scarpe assurde di pelle… mah guarda sembrava un extraterrestre
Allora Mirella abbiamo capito… dicci cosa volevi dire.. di tutto questo, vuoi trarre una conclusione?
Eh, sì ..allora… adesso che vengono su tutti questi profughi clandestini criminali magnapan a tradimento poooorchi
Mireeeella, buona!!
Ma dài bisogna dirlo scusa eh questi sono di una virilità.. esagerata… c'aveva un pacco che non ti dico, e qui cosa fanno? Eh dimmelo le nostre ragazzine che fine fanno?????
Ahahhhahahah Mirella ci fai ridere con il pacco regalo! …però c'è da preoccuparsi c'hai ragione! Mirella grazie, ciaoooooooo
Ciaooo tutti e Buona Padania!

Diego Parassole, visto ieri sera a FA'LACOSAGIUSTA (e anche al Giovedì di Augusto, recentemente), è un comico sensibilissimo. Sta facendo una campagna puntuale a favore dell'acqua pubblica http://www.altreconomia.it/site/fr_raggruppamento_detail.php?intId=5 e delle energie rinnovabili, contro la privatizzazione della prima e contro la scelta nucleare, totalmente irragionevole! Dice: ma se ci si mette dieci anni a costruirle 'ste centrali nucleari, B. dice quattro… allora vuol dire trenta… (con tutte le mafie coinvolte che se si dilatano i tempi rigirano e si gonfiano meglio i quattrini) immaginate che quando l'uranio sarà già esaurito, ci ritroveremo le centrali inutilizzabili! Chiaro.
Con le stesse risorse ci copriamo di impianti solari, eolici… razionali ed efficienti e colmiamo il gap con la Germania, fredda e meno soleggiata ma proiettata nella ricerca volta allo sviluppo delle tecnologie sulle energie rinnovabili e pulite con un movimento popolare fortissimo che ha messo alle strette la Merkel, spaventata dagli eventi giapponesi, e preoccupata di salvare la poltrona!

E l'umido? Le biomasse? Il comune di Milano ha bloccato la raccolta dei rifiuti organici. Con quale criterio?
In vista del nucleare? Tutto si rimescola ora! E nell'attesa, dovremmo scaldarci col carbone? Sì, c'è un progetto operativo che prevede l'acquisto del mefitico ma poco costoso fossile, che chiamano carbone pulito poiché almeno i filtri alle ciminiere saranno di nuova concezione…

Ricordo: TUTTO VA A FINIRE DA QUALCHE PARTE, anche i filtri pieni di polveri tossiche da smaltire, così come gli ingenui imballaggi delle stupide merci che quotidianamente ci assediano (perché noi non sappiamo dire NO in massa), così come le scorie nucleari famose che abbiamo acquisito dall'estero (…) e giacciono qui da noi a Trino Vercellese, in attesa di essere trasferite in Basilicata, e girano girano per il globo come anime in pena, mentre le gallerie sotterranee negli USA si sono rivelate non idonee e noi, gli alleati, non possiamo sottrarci a soccorrerli, i poveretti! Ma, guarda un po', i politici disonesti non vanno mai a finire nel posto giusto, invece! 

Non c'è scampo: convertiamoci! Diventiamo A-Ortisti! Nei chiostri della Fondazione Umanitaria, prossimamente.